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  lunedì 21 gennaio 2019 Registrazione 
 G.M.T. - TRENTO Riduci

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

Iscritta nel Registro delle Associazioni di Promozione Sociale della Provincia Autonoma di Trento in data
9 agosto 2018 al n° 576

L’ATTO COSTITUTIVO

IL NOSTRO STATUTO

LETTERA AI SOCI 2018
CONSUNTIVO 2018 E
PROGRAMMI 2019

ASSOCIAZIONE 2019
E PROMOZIONI


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 PRIVACY Riduci
TRATTAMENTO DATI

Con il 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati (GDPR).
Il Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica sta aggiornando la propria politica sulla privacy per ottemperare a quanto disposto con l’entrata in vigore del GDPR (come da Regolamento UE 2016/679).
Con questa comunicazione informiamo che il gruppo Modellistico Trentino di Studio e Ricerca Storica detiene e conserva in modo sicuro i vostri dati rivenienti dalla visione di questo sito, utilizzandoli esclusivamente per gli scopi statutari e assicura che tali dati non saranno ceduti a terzi.
La visione di questo sito comporta l’implicita accettazione della nostra politica sul trattamento dei dati.

PUBBLICATO IL 25/05/2018

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 IL NOSTRO SITO Riduci
Cliccando nella sovrastante BARRA BLU si possono aprire le varie “finestre” del nostro sito. In tal modo si potrà vedere CHI SIAMO (visitando anche la FOTO GALLERY dei modelli realizzati dai nostri associati), conoscere gli studi dei nostri Soci - e non solo - messi a disposizione di tutti gli appassionati di storia e di modellismo nonché le ricerche pubblicate nei nostri LIBRI e nella nostra RIVISTA. Si potranno, inoltre, leggere gli ARTICOLI scritti dai nostri collaboratori, rivivere i più importanti EVENTI G.M.T.che abbiamo realizzato in tutti questi anni, o, infine, entrare nei più interessanti siti in materia di storia e modellismo presenti sul web tramite I LINK.
Inoltre, per migliorare sempre più le nostre immagini a disposizione di tutti gli appassionati di modellismo, abbiamo attivato una “Foto Gallery ad alta definizione”. Puoi vederla cliccando nel link sottostante:

FOTO GALLERY H.D.



Alcuni dei modelli presenti
nelle nostre “Gallerie”.


Buona visione a tutti!

AGGIORNATO IL 2.03.2018

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 I NOSTRI INDIRIZZI Riduci

GLI INDIRIZZI DEL G.M.T.

GRUPPO MODELLISTICO TRENTINO

SEDE SOCIALE

Via Abondi 9 – TRENTO
c/o Circolo Culturale
“La Ginestra”

La Sede è aperta su richiesta dei Soci o in occasione degli incontri periodici. Per la richiesta di apertura è sufficiente contattare con adeguato anticipo il nostro Segretario, Flavio Chistè, al numero 333/2685578.
Per chi viene da fuori Trento, cliccando nel link sottostante può stampare una comoda piantina per raggiungerci.

PIANTINA SEDE (PDF)


E-MAIL DEL GRUPPO:
info@gmtmodellismo.it


PRESIDENTE E
RAPPORTI CON I SOCI:
mirko.daccordi@tin.it


VICE-PRESIDENTE,
GESTIONE DEL SITO WEB E
RESPONSABILE DEL SETTORE NAVALE:
guido.ercole@gmtmodellismo.it


SEGRETARIO:
flavio.chiste52@gmail.com
cell. 333 2685578


FOTOGRAFIA :
fotocorona@gmail.com


MOSTRE MODELLISTICHE:
girolamo.lorusso.gl@gmail.com


RAPPORTI CON IL
MUSEO CAPRONI
massimocosi@tiscalinet.it


Corrispondenza:

G.M.T. – Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica
c/o Flavio Chistè
Via S.Anna, 73 - Gardolo
38121 TRENTO TN

CI TROVI ANCHE SU



A QUESTO LINK:


GMT SU FACEBOOK


GRUPPO ADERENTE AL



AGGIORNATO IL 6.11.2018

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 LA NOSTRA RIVISTA Riduci
Il ”NOTIZIARIO MODELLISTICO”

Il G.M.T. – Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica pubblica da circa trent’anni il ’Notiziario Modellistico’’ che è la rivista ufficiale del Gruppo e viene inviata gratuitamente a tutti i soci.


Le copertine degli ultimi numeri.

Vengono pubblicati tre numeri ogni anno e, in ogni numero, sono presenti articoli storico-modellistici che trattano le varie specialità del modellismo statico: aeronautico, navale, figurinistico, dei carri e dei mezzi militari o civili.
Partiti da un semplice ciclostilato fatto in casa, la rivista si è via via evoluta passando alla stampa e, negli ultimi numeri grazie anche ai progressi introdotti dai personal computer sempre più ‘’grafici’’ ed evoluti, anche al colore.
RICORDIAMO COMUNQUE CHE IL ”NOTIZIARIO MODELLISTICO” VIENE REALIZZATO IN TIRATURA LIMITATA ESSENDO UNA PUBBLICAZIONE GRATUITA DESTINATA AI SOCI. LA DISPONIBILITA’ RESIDUA E’ QUINDI, SEMPRE, MOLTO RIDOTTA. PERTANTO, PER OTTENERE REGOLARMENTE TUTTI I NUMERI, E’ OPPORTUNO DIVENTARE SOCI DEL G.M.T.
Cliccando nel link sottostante puoi avere un’idea dei nostri lavori e vedere anche gli argomenti trattati dal 1985 ad oggi. Ci sono anche le istruzioni per i non soci che desiderassero procurarsi i numeri finora usciti e ancora disponibili del nostro ‘’Notiziario’’ .

IL NOTIZIARIO MODELLISTICO




Il Gruppo Modellistico Trentino tutela i propri collaboratori non diffondendo i loro dati personali o i recapiti. E’ tuttavia possibile contattare gli autori od ottenere chiarimenti in merito a quanto pubblicato contattando il Direttore Responsabile della testata, all’indirizzo:

direttorenotiziario@
gmtmodellismo.it

AGGIORNATO IL 4.11.2018

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 NEWS G.M.T. Riduci
TRASFORMAZIONE
DEL G.M.T. DA
“ASSOCIAZIONE CULTURALE”

IN “A.P.S. – ASSOCIAZIONE DI
PROMOZIONE SOCIALE”
Il 30 giugno 2018 si è svolta a Trento un’Assemblea Straordinaria dei Soci del Gruppo durante la quale è stato approvato un nuovo Statuto per consentire alla nostra Associazione di mutare la propria classificazione da Associazione Culturale in A.P.S. Associazione di Promozione Sociale, processo resosi necessario a seguito dell’entrata in vigore della Legge n. 106 del 6/6/2016 (Riforma del Terzo Settore) e del DL 117/2017 (introduzione del Codice Unico del Terzo Settore).
Puoi seguire l’iter procedurale di questa iniziativa e vedere il nuovo Statuto, già approvato, cliccando nel link sottostante.

ASSEMBLEA STRAORDINARIA
DEL 30 GIUGNO 2018


AGGIORNATO IL 27 LUGLIO 2018

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 TECNICHE MODELLISTICHE Riduci
Cliccando nei LINK sottostanti puoi trovare o stamparti interessanti documenti scritti da nostri Soci per approfondire le tue conoscenze tecniche e migliorare le tue capacità modellistiche.

ALCLAD ALC-204
HOLOMATIC SAPPHIRE

AEROGRAFIA E
PLASTIMODELLISMO

TRUMPETER
LINE ENGRAVER

TRUMPETER
DECAL TRAY

TRUMPETER
SANDPAPER GRIP

GMT EXPERIMENTAL
COME REALIZZARE UN AN/ALQ.144

BASI IN CARTONCINO PER DIORAMI
“NOY’S MINIATURE”


AGGIORNATO IL 13.07.2015

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 SUGGERIMENTI G.M.T. Riduci

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 AUGURI A TUTTI I SOCI E AGLI AMICI DEL NOSTRO SITO Riduci

ISCRIZIONE 2019

Le quote associative per il 2019 sono state uniformate a seguito dell’introduzione della nuova normativa sulle A.P.S. (Associazioni di Promozione Sociale) che prevede un’unica categoria di Soci (con un leggero aumento di 5,00 €uro per gli “ex-Soci Ordinari” e una diminuzione di pari importo per gli “ex-Soci Sostenitori”) e sono, pertanto, le seguenti:



Ricordati di rinnovare l’iscrizione!

Avrai diritto in tal modo a ricevere i tre numeri consueti della nostra rivista “Notiziario Modellistico” sempre più interessante, il numero speciale dedicato anche quest’anno al centenario della “Prima Guerra Mondiale”, i libri che verranno pubblicati nel corso dell’anno nonché lo sconto del 30% su quelli pubblicati negli anni scorsi ed ancora disponibili.
Per chi volesse maggiori informazioni su come iscriversi o rinnovare la quota associativa clicca nel link sottostante:

PER ISCRIVERSI


Inoltre, anche per il 2019 il Consiglio Direttivo del G.M.T. ha inteso lanciare una campagna di allargamento della propria base sociale denominata “Un socio per ogni socio” . Con questa iniziativa chiediamo ad ognuno dei nostri soci di attivarsi per presentare un altro socio da iscrivere al Gruppo Modellistico Trentino. Sia al “presentatore” che al nuovo Socio verrà omaggiata, a scelta, una qualsiasi delle pubblicazioni editate sino al 2018 dal G.M.T e ancora disponibili.
Per attivare la promozione sarà sufficiente che il socio nuovo iscritto riporti sulla scheda d’iscrizione 2019 l’indicazione: “Campagna nuovi Soci GMT 2018 – Socio presentatore: ………………………….”. Il socio presentatore dovrà semplicemente inviare una mail a info@gmtmodellismo.it indicando analogamente “Campagna nuovi Soci GMT 2019 – Nuovo socio presentato ……………………………….”.
I volumi saranno inviati gratuitamente con spese totalmente a carico del G.M.T.

Vi aspettiamo!

Buon modellismo a tutti!

Il G.M.T.

AGGIORNATO IL 10 GENNAIO 2019

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 G.M.T. - GRUPPO MODELLISTICO TRENTINO DI STUDIO E RICERCA STORICA Riduci

LA GALEA DEL DRACHIO

Modello autocostruito di Luciano Giro

Il nostro Socio Luciano Giro, autore assieme a Guido Ercole della monografia “Galee veneziane per capo da mar” edito dal nostro Gruppo nel 2017, ha realizzato uno splendido modello di galea sottile veneziana in costruzione su uno scalo dell’Arsenale di Venezia, così come doveva avvenire nella realtà del XVI° secolo.


Il modello della galea del Drachio
realizzato da Luciano Giro.


Il modello rappresenta infatti una perfetta riproduzione della struttura interna di una galea di fine 1500 così come è stata descritta da Baldissera Quintio Drachio, funzionario del predetto Arsenale, nel suo manoscritto “Visione”.
Il Drachio (Venezia, 1532-1610), strenuo fautore sia del progetto di unificare la costruzione delle galee in base ad un unico modello che della necessità dell’educazione delle maestranze, immagina e trascrive che il 21 dicembre 1593 gli appare in sogno il vecchio e scomparso maestro Francesco Bressan, già “Proto dei Marangoni” (oggi potrebbe definirsi come ingegnere capo in Arsenale), per “insegnargli la tecnica di costruir galere”.
Francesco Bressan (tra l’altro artefice della trasformazione delle galee da mercato in Galeazze, così determinanti nella battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571), fu forse l’ultimo di quella grande dinastia di “proti” che un secolo prima aveva raccolto l’eredità dei maestri costruttori di origine greca Theodoro Baxon, Nicolò Palopano e Giorgio Palopano. Il manoscritto intende quindi “descriver le raggioni fabricatorie con le quali si produce, ordina et compone il corpo di una perfetta galea” e fornisce circa 130 informazioni e misure (raxon) necessarie a definire lo scafo di una galea sottile di passa 25 ( corrispondenti a125 piedi veneti = 43,5 m ). Sfortunatamente, il manoscritto non riporta alcun disegno.


Vista anteriore e posteriore del modello della galea
realizzato da Girolamo Luciano Giro.


Nella “Visione” non viene descritta una galea sperimentale o innovativa: trattasi, come del resto prevedibile, della semplice descrizione delle galee come probabilmente le intendeva e costruiva il proto Bressan ("alla Bressana" o "del sesto Bressano") e che il Drachio aveva memorizzato nei tanti anni trascorsi in Arsenale.
Le dimensioni sono perciò quelle tipiche di una galea “sottile”, collocabile fra il 1550 e il 1580, galea che aveva quindi già recepito gli incrementi dimensionali alla lunghezza e larghezza dello scafo e all’elevazione della “postizza” dall’acqua, in gran parte conseguenti all’introduzione delle artiglierie.
Il modello realizzato da Luciano non risulta completo in quanto il Drachio ne termina la descrizione a questo stadio di avanzamento.
Luciano ha disegnato i piani di costruzione delle varie ordinate del modello, costruite poi tutte in tre pezzi (una “piana” e due “sanconi”), partendo dalle dimensioni della galea fornite nel citato manoscritto e ricorrendo per disegnarle alla moderna tecnica di progettazione computerizzata tramite CAD, uno dei più moderni sistemi di progettazione attualmente in uso.


Vista laterale del modello di galea del Drachio
realizzato da Luciano Giro.


All’epoca di Baldissera Drachio questi sistemi però non esistevano e, ad esser precisi, non esisteva nemmeno l’algebra così come la conosciamo oggi e neppure il sistema degli “assi cartesiani”, conoscenze sviluppate da vari matematici a partire dal XVII° secolo e che formano le basi di partenza dei moderni sistemi di progettazione computerizzati.
Il nostro antenato Ing. Bressan progettava invece le proprie navi in base ai c.d. “numeri triangolari”, studiati già nell’antichità classica dal matematico greco Pitagora, e al sistema chiamato nell’Arsenale di Venezia dello “scagion”, una tecnica geometrica che, partendo da un triangolo chiamato in quel cantiere “pavion”, riusciva a calcolare tramite opportune triangolazioni realizzate con una semplice riga ed una squadra l’andamento decrescente verso prua e verso poppa delle varie ordinate delle galee, determinandone a priori anche il c.d. “angolo di quartabuono” che permetteva di realizzare già a tavolino delle strutture perfette per esser montate sugli scafi in costruzione.
Quello che più stupisce in tutto ciò è che, confrontando i dati scaturiti da questo sistema geometrico molto semplice con quelli che sono generati dalla moderna progettazione computerizzata, otteniamo dei dati assolutamente uguali con degli sfasamenti limitati in alcuni punti a 2/3 centesimi di millimetro, dato questo assolutamente insignificante su uno scafo lungo quasi cinquanta metri.
Un grazie a Luciano per aver prodotto questo ottimo studio sui metodi di progettazione in uso nell’Arsenale di Venezia, per il significativo raffronto con i moderni sistemi di progettazione computerizzata e per lo splendido modello di “galea sottile” realizzato, del quale pubblichiamo alcune fotografie in questo breve articolo, a comprova di tutto ciò.

Il G.M.T.

PUBBLICATO IL 16 GENNAIO 2019

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 NEWS Riduci

Recensione del libro
PREPARARE LA GUERRA

Logistica e Militarizzazione del Territorio
In Alta Valsugana


È stata recentemente presentata a Caldonazzo l’interessante ricerca coordinata dal prof. Gustavo Corni dell’Università di Trento e condensata in un volume edito da CurcuGenovese nella collana Quaderni del Forte delle Benne.


La copertina del libro “Preparare la Guerra”
Logistica e Militarizzazione del territorio in Alta Valsugana.


Il volume si compone di alcuni saggi frutto del lavoro di giovani ricercatori sul tema della logistica in Alta Valsugana durante la Grande Guerra, tema raramente trattato in maniera sistematica, ma che è di importanza capitale per inquadrare compiutamente le vicende belliche in quest’area che serviva il fronte degli Altipiani.
Nel primo saggio introduttivo Silvia Sartori affronta il tema dei difficili rapporti tra la minoranza italiana e la maggioranza tedesca nel Tirolo, che vedevano la prima cercare di resistere al tentativo della seconda di “germanizzare” il Trentino con l’imposizione la lingua tedesca nella pubblica amministrazione, nella scuola e financo nella chiesa. Questa situazione che perdurava fino dalla secolarizzazione del Principato vescovile di Trento andò aggravandosi con la perdita del Lombardo-Veneto, che fece del Trentino una terra di confine di eccezionale importanza anche ai fini militari. L’autrice riporta testimonianze dirette di lamentele di trentini contro funzionari pubblici che parlano solamente tedesco e che deplorano la chiusura di scuole italiane, per arrivare alle prese di posizione presso il vescovado nei confronti di sacerdoti che usano unicamente la lingua tedesca e rifiutano di impartire l’insegnamento religioso agli alunni delle scuole italiane. Su questo filone si innesta l’annosa questione dell’università italiana da aprire a Trento o Trieste, dibattuta per decenni in ogni sede politica e oggetto di scontri di piazza, ma che allo scoppio della guerra era ancora sul tavolo.
Il secondo saggio dà conto dei rapporti tra la popolazione della Valsugana e i militari asburgici ivi stanziati a partire dall’ultimo ventennio dell’800. L’ampio periodo storico è suddiviso in tre fasi: dal 1880 al 1913, 1914/15, 1916/18. La prima fase è caratterizzata da un progressivo aumento della presenza militare in Valsugana e dalla costruzione di numerose opere militari. Durante questi tre decenni i civili sono spesso coinvolti nella vita dei distaccamenti militari che danno lavoro e occasioni di guadagno; d’altra parte la presenza di militari crea frizioni: emblematico il recarsi a fare il bagno al lago in orari tradizionalmente riservati alle donne, per giunta spogliandosi in pubblico! La situazione peggiora con lo scoppio della guerra, con gli uomini che partono per il fronte e le autorità militari che prendono il sopravvento su quelle civili, manifestando una crescente diffidenza verso la popolazione italiana: il periodo si caratterizza per la penuria di generi alimentari, le frequenti requisizioni di materiali utili allo sforzo bellico e di edifici da adibire a scopi militari. L’inizio dell’ultima fase segue di poco l’entrata in guerra dell’Italia e vede lo sgombero pressoché totale della bassa Valsugana e l’occupazione da parte dei militari di quasi tutti gli edifici.


Due immagini del libro.
A sinistra: la pianta del Forte di Tenna,
a destra: una galleria sul Passo della Fricca.


Nel terzo saggio, a cura di Francesco Frizzera, recentemente nominato Provveditore presso il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, si tratta lo sviluppo della rete ferroviaria e stradale nel Trentino meridionale, e nell’Alta Valsugana in particolare. I vertici militari asburgici annettevano grande importanza alla reta ferroviaria in chiave sia difensiva sia offensiva; il sistema ferroviario del Tirolo fu imperniato fino dagli anni ’60 dell’800 sulla linea del Brennero dalla quale si diramavano una serie di linee secondarie, tra cui la ferrovia della Valsugana da Trento a Tezze. In parallelo fu dato grande impulso al sistema stradale per favorire, nell’area oggetto dello studio, l’accesso ai forti degli Altipiani: vennero realizzate negli anni ’10 del secolo scorso la Kaiserjaegerstrasse da Caldonazzo all’Altopiano di Lavarone e la strada della Fricca, che raggiunge l’altopiano da Trento, oltre a una serie di opere minori. Grazie a questi lavori l’Imperial-regio Esercito terminò le fortificazioni degli Altipiani, rifornì le guarnigioni e poi alimentò la grande Offensiva di Primavera del 1916. Negli anni del conflitto le reti ferroviaria e stradale assunsero dimensioni inimmaginabili prima: si pensi alla stazione di S. Cristoforo al Lago, dotata di 25 binari e di 6000 m2 di magazzini!
Un accenno viene fatto allo sviluppo delle teleferiche, oggetto del seguente saggio, a cura ancora di Frizzera e di Andrea Casna. Esso prende le mosso dalla messa in esercizio della teleferica per la costruzione dei forti di Tenna e delle Benne preso Levico già negli anni ’80 dell’800 per ripercorrere l’enorme sviluppo conosciuto da questo specifica modalità di trasporto negli anni ’10 del ‘900 e poi soprattutto durante il conflitto. Uno degli esempi più significativi è costituito dalla teleferica Caldonazzo – Monterovere inaugurata nel 1909 per il trasporto dei materiali da costruzione per i forti degli Altipiani e in seguito ampliata fino a comprendere sei linee secondarie che servivano le posizioni austro-ungariche sull’Altopiano di Asiago. Il sistema di rifornimento per teleferica verso gli altipiani raggiunse livelli di efficienza estremamente elevati: dalle 120 tonnellate al giorno di rifornimenti nel 1915 si passò a oltre 600 tonnellate al giorno da Caldonazzo, Mattarello e Calliano in occasione dell’Offensiva di Primavera e a oltre 1.100 tonnellate al giorno nel 1917. Ulteriori linee furono aggiunte in bassa Valsugana tra la fine del 1917 e la primavera del 1918, tanto che nell’estate di quell’anno la capacità teorica delle teleferiche al sevizio dell’11a Armata raggiuse le 5.200 tonnellate al giorno! Senza questo capillare sistema di trasporto e distribuzione sarebbe stato impossibile alimentare lo sforzo bellico!


Altre dDue immagini del libro.
A sinistra: la teleferica Monte Rovere-Caldonazzo,
a destra: il pilota treentino Mario Tueschenthaler nell’aeroporto di Gardolo.


Il saggio seguente, a cura di Andrea Casna e Davide Allegri, prende in considerazione un aspetto molto particolare della logistica, ovvero lo spionaggio militare. Esso acquista sullo scorcio dell’800 un’importanza in precedenza sconosciuta: le caratteristiche assunte dalle moderne opere di fortificazione rendono vitale per il nemico conoscerle il più approfonditamente possibile. Per ottenere informazioni, già in tempo di pace l’Esercito Italiano promosse attività di spionaggio nelle valli trentine mascherate da viaggi di piacere e sfruttò i numerosi irredentisti fuoriusciti dal Trentino, Cesare Battisti, Guido Larcher, Antonio Piscel per nominarne solo alcuni; spesso potè giovarsi anche dell’osservazione da punti antistanti i cantieri delle fortificazioni, posti appena oltre confine. Dopo lo scoppio della guerra si avvalse anche delle ricognizioni aeree e dell’interrogatorio dei prigionieri di guerra. L’Austria-Ungheria, naturalmente si regolò allo stesso modo nelle sue attività di spionaggio. Stupisce invece che attività di spionaggio furono portate avanti dai servizi di informazione francesi, che non poterono non meravigliarsi del dispendio di energie volto a fortificare la frontiera tra due paesi…alleati!
Il saggio seguente, a cura di Davide Allegri si occupa dalla crescente importanza assunta dalla cartografia nella conduzione delle campagne militari, di cui i francesi furono precursori con il loro Depot de la Guerre, deputato a raccogliere informazioni geografiche e riportarle su carta a beneficio delle dell’esercito. Anche l’esercito Austro-Ungarico nel corso dell’800 e dei primi del ‘900 fece un buon lavoro di mappatura del territorio. Scoppiata la guerra, le rilevazioni topografiche divennero fondamentali, e poterono giovarsi dell’osservazione aerea: studioso dell’interpretazione delle foto aeree fu il trentino Giovan Battista Trener che, fuoriuscito per arruolarsi nell’Esercito Italiano, fu inserito nell’Ufficio Informazioni della 3a Armata; qui mise a frutto la sua esperienza e codificò le proprie conoscenze in un manuale dedicato alla fotointerpretazione. Nel saggio si analizzano a scopo esemplificativo alcune carte geografiche risalenti al 1917, di tipologia diversa a seconda dell’uso: alcune, destinate agli ufficiali sul campo, tracciavano la posizione delle linee nemiche, delle postazioni di mitragliatrice, ma anche gli ostacoli naturali o le risorse da sfruttare, come fonti d’acqua o zone boscose; altre, più generali, riportavano le complesse sistemazioni logistiche delle retrovie del nemico per orientare eventuali azioni offensive-controffensive.< A seguire, l’ultimo saggio, opera di Luigi Carretta, che tratta della aviazione austro-br>ungarica in Valsugana. L’Austria-Ungheria sviluppò in ritardo la propria arma aerea e pochi mesi prima della guerra allineava poche decine di piloti e una linea di volo disomogenea. Lo scarso sviluppo iniziale e le difficoltà successive furono dovute a carenze nell’apparato produttivo, che raramente permise di allineare buone macchine di fabbricazione nazionale, e a un’errata concezione da parte dell’Alto Comando, che vide inizialmente nell’aereo solo uno strumento di ricognizione e direzione del tiro, trascurando le altre specialità. Sul fronte del Tirolo venne attivato inizialmente il campo di aviazione di Dobbiaco, dove venne anche schierato un reparto tedesco che volava sotto false insegne austro-ungariche; in Trentino vennero completati il campo di Gardolo e quello di Cirè di Pergine. Su questi campi si avvicendarono nel corso della guerra diverse Fliegekompanien (Flik) che dettero un buon contributo alla condotta della guerra su questo settore del fronte per quanto non poterono mai aspirare a conquistare il dominio del cielo. Per fungere da difesa avanzata contro le incursioni italiane, all’inizio del 1916 venne attivato anche il campo di aviazione di Levico. Nonostante le Flik operassero costantemente sotto organico e con problemi legati alla fornitura di pezzi di ricambio, carburante e munizioni, esse volarono fino all’ultimo giorno di guerra e prima di sciogliere i reparti danneggiarono gli apparecchi per renderli inservibili al nemico.

Enrico Finazzer

PUBBLICATO IL 10 GENNAIO 2019

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 NEWS GMT Riduci

UN MACCHI MC 205 “VELTRO”
AL MUSE DI TRENTO

Uno splendido modello in scala 1/1 del Macchi MC 205 “Veltro” con la livrea dell’Aeronautica Cobelligerante è atterrato il 19 dicembre u.s. nel prato del MUSE, il Museo delle Scienze di Trento.


Il modello in scala 1/1 del Macchi MC 205 “Veltro”
esposto sul prato del MUSE di Trento.


Il modello, realizzato presso il Museo Aeronautico “Volandia” di Malpensa, è stato prestato nei mesi scorsi al Museo dell’Aeronautica “Gianni Caproni” di Trento da cui un elicottero lo ha prelevato e trasportato fino all’attuale luogo di esposizione, dove rimarrà fino al prossimo mese di marzo.
L’iniziativa è scaturita dalla volontà di ricordare a tutti i visitatori del MUSE, ubicato in centro di Trento vicino al Palazzo delle Albere, l’opportunità di visitare, durante la loro permanenza in città, anche l’interessantissimo Museo dell’Aeronautica “Gianni Caproni” che si trova presso l’Aeroporto di Trento, vicino al Casello di Trento Sud dell’Autostrada del Brennero.


Il nostro Socio Guido Ercole con il predetto modello del Macchi MC 205.
Alle spalle il Palazzo delle Albere di Trento.


Questo modello è una replica perfetta di un Macchi MC 205 “Veltro”, impressionante per il realismo con cui è stata realizzata, risultando particolarmente fedele all’originale per forma, livrea e dettagli.
Per parte nostra avevamo parlato del Macchi MC 205 “Veltro” lo scorso mese di giugno, con un articolo che presenta il modello in scala 1/72 realizzato dal nostro Socio Guido Ercole ed attualmente esposto al predetto Museo dell’Aeronautica “Gianni Caproni” di Trento assieme agli altri modelli di aerei italiani in scala 1/72 della sua collezione.


Vista anteriore del predetto modello del Macchi MC 205 “Veltro”.
Alle spalle il MUSE di Trento.


Chi vuole leggere il citato articolo può cliccare nel link sottostante:

MACCHI MC 205V “VELTRO”
Kit Supermodel in 1/72


Suggeriamo a tutti gli amici modellisti e agli appassionati di aeronautica nonché a tutti i visitatori del MUSE di passaggio a Trento di andare a vedere sia il citato, bellissimo modello in scala 1/1 posizionato sul prato del Museo, sia il Museo dell’Aeronautica “Gianni Caproni” di Trento che espone esemplari unici di aerei che hanno fatto la storia dell’aeronautica in Italia (tra i più importanti ricordiamo il Savoia Marchetti SM 79, uno SVA 5 del volo su Vienna, il Caproni Ca 100 idro, l’Ansaldo A1 “Balilla”, il Lockheed F 104 G, l’elicottero Agusta-Bell AB 47 G, e così via).

IL G.M.T.

PUBBLICATO IL 3 GENNAIO 2019

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 NEWS GMT Riduci


UN BEL REGALO PER IL NUOVO ANNO?

ECCO LA NOSTRA PROPOSTA

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ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA

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(ANZICHE’ 60,00 €URO)



Formato 21 x 29,7 con altre 250 pagine complessive, centinaia di immagini a colori e in b/n, decine e decine di disegni araldici appositamente realizzati, gli emblemi di 40 diversi reparti dall’inizio degli anni ’20 del secolo scorso alla fine della 2ª Guerra Mondiale.

PER INFORMAZIONI E ORDINI:


info@gmtmodellismo.it

AGGIORNATO IL 27 DICEMBRE 2018

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 I LIBRI DEL G.M.T. Riduci

I LIBRI
DEL G.M.T.

In libreria o in vendita su questo sito web, i libri dati alle stampe dal G.M.T.


Le copertine dei libri ancora disponibili.


Cliccando nei link sottostanti puoi vedere come ordinare i libri al nostro Gruppo nonché le schede dei volumi ancora disponibili.

COME ORDINARE
I LIBRI DEL G.M.T.

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LE RECENSIONI
DELLA STAMPA

LIBRI DI
AERONAUTICA

I COLORI DEGLI AEREI
ITALIANI DELLA
GRANDE GUERRA
Ipotesi e certezze

ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA
Volume secondo

ELICOTTERI E COLORI

THUNDER TRICOLORI
REPUBLIC F-84F E RF-84-F

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I CACCIA ITALIANI DELLA SERIE 80

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LIBRI DI NAVI

VENEZIA ‘800: BUFERA IN ARSENALE
La Marina veneziana
nel ventennio napoleonico (1796-1815

I BUCINTORO DELLA SERENISSIMA
The ceremonial state barges
of the Venetian Republic

GALEAZZE – Un sogno veneziano

LIBRI DI
MEZZI MILITARI

CARRO FIAT 3000
Sviluppo, tecnica, impiego

BASTI IN GROPPA!
L’artiglieria someggiata dall’Armata Sarda all’Esercito Italiano

M-113 In Italia
Veicolo Trasporto Truppe e derivati

LE TRATTRICI ITALIANE
DELLA GRANDE GUERRA
Il traino meccanico delle artiglierie
dalle origini al 1918

LINCE - Light Multirole Vehicle

CARRO M – VOLUME 2°

IL CARRO L 3

LE FORZE ARMATE DELLA R S I 1943-45

LE MONOGRAFIE
DEL G.M.T.

1 - UNA NAVE ETRUSCA

2 - GLI HARRIER DELLA MARINA ITALIANA

3 - LE CANNONIERE DEL GARDA
La vera storia delle “scialuppe cannoniere” (1859-1881)
e il ritrovamento del relitto della “Sesia”

4 - UNA NAVE PUNICA

5 – LE CAMIONETTE
DEL REGIO ESERCITO

6 – GALEE VENEZIANE
PER CAPO DA MAR
L’eccellenza della flotta remiera
della Serenissima

7 – I VOLONTARI DI GARIBALDI
La loro storia raccontata dai soldatini

LIBRI ESAURITI

DURI I BANCHI!
Le navi della Serenissima – 421/1797

VASCELLI E FREGATE DELLA SERENISSIMA
Navi di linea della marina veneziana 1652 - 1797

LE GALEE MEDITERRANEE
5000 anni di storia, tecnica e documenti

IL LEUDO
Barca da lavoro del Tirreno

LE COSTRUZIONI NAVALI

LE GALEE

COLORI E SCHEMI MIMETICI DELLA REGIA AERONAUTICA

CARRO M – Volume primo

IL CARRO L 6

LE MACCHINE DI PAVESI

LE AUTOCARRETTE DEL REGIO ESERCITO

DAL TL 37 ALL’AS 43

MOTORI!!! LE TRUPPE CORAZZATE ITALIANE 1919-1994

AUTOMEZZI DA COMBATTIMENTO DELL’E.I. 1912-1990



AGGIORNATO IL 28.09.2018

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 CENTENARIO Iª GUERRA MONDIALE Riduci


Sono iniziate in tutta Europa le manifestazioni in ricordo del centenario di quel terribile conflitto che fu la Prima Guerra Mondiale e che dureranno dal 2014 al 2018. Anche il G.M.T. intende dare il proprio piccolo contributo a questi progetti presentando durante tale lasso di tempo in questo sito e tra le proprie pubblicazioni diversi studi storici e articoli di modellismo dedicati all’argomento.
Queste nostre iniziative saranno evidenziate dal logo appositamente creato e che appare sopra riportato.
Puoi inoltre consultare le nostre iniziative cliccando nei link che verranno via via aggiunti qui di seguito non appena i nostri lavori saranno pubblicati.


FIGURINI ITALIANI
DELLA GRANDE GUERRA
Kit ICM Plastic Model, 1/35

FOKKER DR.1
Kit Revell, 1/72

OBICE DA 305/17
Kit Crielmodel, 1/35

LE TRATTRICI ITALIANE
DELLA GRANDE GUERRA
Il traino meccanico delle artiglierie
dalle origini al 1918

NIEUPORT Ni-11 “BEBÉ”
Revell, 1/72 modificato

MACCHI M-9
Choroszy Modelbud, 1/72

MORTAIO DA 210/8 D.S.
Kit Crielmodel, 1/35

CAUDRON G3
Autocostruito, 1/72

CANNONE DA 149/35 MOD. 1917
Kit Crielmodel, 1/35

IL CAPRONI CA 3

MACCHI – LÖHNER L-3
Kit ”vacuformed” KPL, 1/72

ANSALDO - SVA 5

ARMI AUSTRIACHE DELLA 1a G.M.

L’AEROPORTO DEL CIRE’
DI PERGINE

AUTOBLINDO AUSTIN PUTILOV
Kit Sparta Modellbau, 1/35

WWI BRITISH TANK Mk.IV MALE
Kit Tamiya, 1/35

L’INCROCIATORE AURORA

ECHI NEL SILENZIO
Paesaggi della Grande Guerra
dal Garda al Pasubio

FANTE, 47° Reggimento - 1917
Metal Modeles – 54 mm mod.

KRUPP 42 CM M GERǞT 14 L 12
”Grande Bertha”
Diorama di Maurizio Valentini, 1/35

CANNONE DA MONTAGNA 65/17
Diorama di Maurizio Valentini, 1/35


AGGIORNATO IL 30 SETTEMBRE 2018

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 MOSTRE E CONCORSI Riduci
PROSSIMI APPUNTAMENTI
DA RICORDARE




2 - 3/03/2019

MODEL EXPO ITALY - VERONA
c/o Fiera di Verona

Manifestazione a cura di:
VERONA FIERE - VERONA

Informazioni nel sito:

MODEL EXPO ITALY




1-4-5/12/2018

XVIII MOSTRA VOLPIANO
c/o Sala Polivalente, Via Trieste 1 - VOLPIANO (TO)

Manifestazione a cura del:
MICHELIN SPORT CLUB TORINO

Informazioni nel sito:

ROBERTO LATTINI – LE CARAVELLE



AGGIORNATO AL 15/12/2018

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