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  giovedì 23 marzo 2017 Registrazione 
 IL NOSTRO SITO Riduci
Cliccando nella sovrastante BARRA BLU si possono aprire le varie “finestre” del nostro sito. In tal modo si potrà vedere CHI SIAMO (visitando anche la FOTO GALLERY dei modelli realizzati dai nostri associati), conoscere gli studi dei nostri Soci - e non solo - messi a disposizione di tutti gli appassionati di storia e di modellismo nonché le ricerche pubblicate nei nostri LIBRI e nella nostra RIVISTA. Si potranno, inoltre, leggere gli ARTICOLI scritti dai nostri collaboratori, rivivere i più importanti EVENTI G.M.T.che abbiamo realizzato in tutti questi anni, o, infine, entrare nei più interessanti siti in materia di storia e modellismo presenti sul web tramite I LINK.
Inoltre, per migliorare sempre più le nostre immagini a disposizione di tutti gli appassionati di modellismo, abbiamo attivato una “Foto Gallery ad alta definizione”. Puoi vederla cliccando nel link sottostante:

FOTO GALLERY H.D.



Alcuni dei modelli presenti
nelle nostre “Gallerie”.


Buona visione a tutti!

AGGIORNATO IL 21.03.2017

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 I NOSTRI INDIRIZZI Riduci

GLI INDIRIZZI DEL G.M.T.

GRUPPO MODELLISTICO TRENTINO

SEDE SOCIALE

Via Abondi 9 – TRENTO
c/o Circolo Culturale
“La Ginestra”

La Sede è aperta su richiesta dei Soci o in occasione degli incontri periodici. Per la richiesta di apertura è sufficiente contattare con adeguato anticipo il nostro Segretario, Flavio Chistè, al numero 333/2685578.
Per chi viene da fuori Trento, cliccando nel link sottostante può stampare una comoda piantina per raggiungerci.

PIANTINA SEDE (PDF)


E-MAIL DEL GRUPPO:
info@gmtmodellismo.it


PRESIDENTE E
RAPPORTI CON I SOCI:
mirko.daccordi@tin.it


VICE-PRESIDENTE,
GESTIONE DEL SITO WEB E
RESPONSABILE DEL SETTORE NAVALE:
guido.ercole@gmtmodellismo.it


SEGRETARIO:
flavio.chiste52@gmail.com
cell. 333 2685578


FOTOGRAFIA :
fotocorona@gmail.com


MOSTRE MODELLISTICHE:
girolamolorusso@gmail.com


RAPPORTI CON IL
MUSEO CAPRONI
massimocosi@tiscalinet.it


Corrispondenza:

G.M.T. – Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica
c/o Flavio Chistè
Via S.Anna, 73 - Gardolo
38121 TRENTO TN

CI TROVI ANCHE SU



A QUESTO LINK:


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GRUPPO ADERENTE AL



AGGIORNATO IL 7.11.2015

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 LA NOSTRA RIVISTA Riduci
Il ”NOTIZIARIO MODELLISTICO”

Il G.M.T. – Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica pubblica da circa trent’anni il ’Notiziario Modellistico’’ che è la rivista ufficiale del Gruppo e viene inviata gratuitamente a tutti i soci.


Le copertine degli ultimi numeri.

Vengono pubblicati tre numeri ogni anno e, in ogni numero, sono presenti articoli storico-modellistici che trattano le varie specialità del modellismo statico: aeronautico, navale, figurinistico, dei carri e dei mezzi militari o civili.
Partiti da un semplice ciclostilato fatto in casa, la rivista si è via via evoluta passando alla stampa e, negli ultimi numeri grazie anche ai progressi introdotti dai personal computer sempre più ‘’grafici’’ ed evoluti, anche al colore.
RICORDIAMO COMUNQUE CHE IL ”NOTIZIARIO MODELLISTICO” VIENE REALIZZATO IN TIRATURA LIMITATA ESSENDO UNA PUBBLICAZIONE GRATUITA DESTINATA AI SOCI. LA DISPONIBILITA’ RESIDUA E’ QUINDI, SEMPRE, MOLTO RIDOTTA. PERTANTO, PER OTTENERE REGOLARMENTE TUTTI I NUMERI, E’ OPPORTUNO DIVENTARE SOCI DEL G.M.T.
Cliccando nel link sottostante puoi avere un’idea dei nostri lavori e vedere anche gli argomenti trattati dal 1985 ad oggi. Ci sono anche le istruzioni per i non soci che desiderassero procurarsi i numeri finora usciti e ancora disponibili del nostro ‘’Notiziario’’ .

IL NOTIZIARIO MODELLISTICO




Il Gruppo Modellistico Trentino tutela i propri collaboratori non diffondendo i loro dati personali o i recapiti. E’ tuttavia possibile contattare gli autori od ottenere chiarimenti in merito a quanto pubblicato contattando il Direttore Responsabile della testata, all’indirizzo:

direttorenotiziario@
gmtmodellismo.it

AGGIORNATO IL 20.03.2017

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 MOSTRE E CONCORSI Riduci
PROSSIMI APPUNTAMENTI
DA RICORDARE




31/03-2/04/2017

EUROMA 2017

c/o Hotel Villa EUR, P.le Champagnat 2 - ROMA
Manifestazione a cura di:
ALFAMODEL - ROMA
Informazioni nel sito:

ALFAMODEL ROMA




28-30/04/2017

MIDWAY MODEL MEETING 2017

c/o PARCO DIVERTIMENTI CITTA’ DELLA DOMENICA – SALA “GIARDINO D’INVERNO”, Via Col di Tenda 140 - PERUGIA
Manifestazione a cura di:
NAVYMODELING.COM

Informazioni nel sito:

NAVYMODELING




6-7/05/2017

RED DEVILS AWARDS 2017

A THIENE (VI)
Manifestazione a cura di:
RED DEVILS - THIENE

IL NOSTRO GRUPPO SARA’
PRESENTE CON UN
PROPRIO STAND

Informazioni nel sito:

RED DEVILS THIENE




24-25/06/2017

MOSTRA CONCORSO “MUSEO DEL MODELLISMO STORICO” DI FERRARA

c/o Delizia Estense del Belriguardo Voghiera (FE)
Manifestazione a cura del:
MUSEO DEL MODELLISMO STORICO FERRARA

IL NOSTRO GRUPPO SARA’
PRESENTE CON UN
PROPRIO STAND

Informazioni nel sito:

MUSEO DEL MODELLISMO STORICO FERRARA




AGGIORNATO AL 5.02.2017

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 Visite dal 04 01 2009 Riduci

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 G.M.T. - GRUPPO MODELLISTICO TRENTINO DI STUDIO E RICERCA STORICA Riduci

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 NEWS Riduci

LA JEEP WILLYS -1940-1945

Collana “Briefing” della rivista Storia Militare


Gregory Alegi, che molti conoscono per la sua attività di studioso e ricercatore in campo aeronautico (decine di titoli pubblicati sulla storia dell’aeronautica militare) e anche per essere stato il curatore del restauro dei diciassette aerei storici ora esposti al Museo Caproni di Trento, ha dato sfogo alla sua latente passione per la Jeep con l’acquisto di un modello del 1944 e con la realizzazione di questo primo numero della collana Briefing di Storia Militare.


La copertina del fascicolo dedicato alla Jeep.


Le ragioni di questa pubblicazione, pur in presenza di una copiosa bibliografia sull’argomento, sono chiarite dallo stesso autore nell’introduzione e possono essere riassunte in tre punti: quelle che si trovano in commercio sono opere essenzialmente di carattere tecnico-manualistico adatto più ai restauratori; poco o nulla è stato scritto sul versante internazionale e italiano in particolare; non esiste alcuna pubblicazione in lingua italiana.
Ma non è solo Gregory Alegi a firmare questo lavoro. Accanto a lui compare Ruggero Calò che con una serie di bellissimi profili a colori illustra ciò che le fotografie non riescono a fare.
Il fascicolo si compone di sette capitoli ai quali si aggiungono parecchie pagine di approfondimenti sulle principali modifiche effettuate nel corso della produzione, sull’origine del nome, sul restauro e sulle numerose targhette che compaiono spesso su questo mezzo. Conclude l’opera una copiosissima bibliografia.
Il lavoro di Alegi prende in considerazione innanzitutto le origini della Jeep descrivendo l’iter progettuale, i contratti e le gare d’appalto per la costruzione e, in finale di capitolo, un riepilogo informativo circa la quantità di macchine prodotte per l’esercito statunitense nel periodo 1940-1945.
Le variazioni sul tema per la terra, il mare e il cielo sono l’argomento del secondo capitolo, mentre l’impiego in ambito militare rappresenta il tema del terzo. Si ricorda che la Jeep fu un prodotto globalmente riconosciuto come uno dei migliori mezzi fuoristrada, adatto a molteplici impieghi sia in campo militare sia civile. Per questo motivo, ed è difficile quantificare il numero, la Jeep fu acquistata da moltissimi Paesi soprattutto come veicolo militare multiruolo (nel senso che si trovano allestimenti radio, ambulanza, con cannone senza rinculo, con ruote ferroviarie, ecc.). Ogni nazione interessata dalla presenza di questo straordinario mezzo è elencata nel capitolo con il numero di esemplari acquistati o avuti tramite la legge affitti e prestiti. Si va dall’Arabia Saudita al Vietnam, passando per Haiti, il Senegal e il Togo.


Due momenti della vita operativa della Jeep.
A sinistra: una foto ripresa durante l’avanzata degli Alleati in Italia;
a sinistra: il contingente etiopico nella Guerra di Corea.


Importantissimo il capitolo dedicato alla Jeep in Italia, argomento mai affrontato in precedenza, nel quale si ricostruisce la difficile rinascita dell’esercito nazionale a partire dal 1° Raggruppamento Motorizzato e dal Corpo Italiano di Liberazione con la Jeep che entrava a poco a poco nell’uso dell’Esercito e degli altri servizi dello Stato portando il numero complessivo, al 31 dicembre del 1946, a ca. 20.000 unità (quantità, come afferma l’autore, solo indicativa).
Naturalmente non manca nel fascicolo la descrizione tecnica che chiude il percorso di questa grande ricostruzione.


Un altro momento della vita della Jeep.
Il progetto di Jeep volante.


Il fascicolo consta di 96 pagine interne con oltre 200 immagini fra foto inedite, profili a colori, schemi tecnici e disegni al tratto. Prezzo 9,00 €.
Probabilmente un’opera unica e indispensabile per chi vuole sapere cos’era la Jeep, ma anche per coloro che vogliono approfondire le proprie conoscenze sul mezzo, il suo impiego e le sue caratteristiche.
Per chiudere, segnaliamo che il fascicolo è stato normalmente in vendita in edicola sino al 1° marzo ma poi è diventato arretrato costando qualcosa in più…

Claudio Pergher

PUBBLICATO IL 19 MARZO 2017

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 NEWS Riduci

ALPINI – 1915-1918

E’ uscito il 1° marzo il Dossier di Storia Militare n. 30 avente per oggetto la storia degli Alpini nel periodo compreso fra la loro nascita e la fine del primo conflitto mondiale. Il fascicolo nasce nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della prima guerra mondiale e vuole ricordare in maniera dettagliata il contributo che il Corpo degli Alpini ha dato per il risultato finale di quel sanguinoso conflitto.


La copertina del “Dossier” di Storia Militare.


Dopo un primo capitolo dedicato alle circostanze che hanno portato alla creazione di questa nuova specialità del regio esercito, allo sviluppo, all’organizzazione, all’armamento e ai primi impieghi dell’Arma in Africa Orientale e in Libia, inizia una minuziosa descrizione della partecipazione degli Alpini alle battaglie della prima guerra mondiale (praticamente tutte) a partire dalla conquista del Monte Nero del 1915.
Anno dopo anno, un capitolo ciascuno, la narrazione prosegue descrivendo con minuzia di particolari i vari teatri di battaglia con i reparti che in questi teatri hanno combattuto e sofferto, con le azioni compiute, i colpi di mano, le conquiste, ma anche le ritirate, le perdite, i caduti. Le Tofane, l’Adamello, le Alpi di Sesto Pusteria nel 1916 con la Strafexpedition (Fruhjahroffensive o offensiva di primavera), le battaglie sugli altipiani; poi il 1917 con il Lagazuoi, l’Ortigara, Caporetto. E infine l’epilogo del 1918 con il forzamento del Piave e la Battaglia di Vittorio Veneto.


A sinistra; una pagina del dossier,
a destra: una tavola di Pietro Compagni..


Interessantissimi i capitoli finali del fascicolo che, a descrizione compiuta delle azioni degli Alpini, si occupano di argomenti poco conosciuti quali le biografie dei protagonisti. Tra questi troviamo Giuseppe Perrucchetti, ritenuto il fondatore del Corpo degli Alpini, il generale Antonio Cantore, Cesare Battisti, i fratelli Calvi e altri eroi poco conosciuti, ma che grande contributo hanno dato con le loro azioni al buon esito di molte battaglie.
Un ulteriore capitolo, il cui argomento è pure poco trattato dalla pubblicistica del settore, è dedicato alle medaglie d’oro assegnate agli alpini per azioni nel corso della grande guerra. Oltre quaranta eroi sono ricordati in questo capitolo con il luogo e la data di nascita e le motivazioni della decorazione.
L’ultimo capitolo è dedicato alla documentazione a colori che comprende sia copertine di riviste dell’epoca, sia cartoline propagandistiche, ma soprattutto una serie di tavole di Pietro Compagni con le uniformi meno conosciute. Non meno importante una serie di fotografie che documentano lo stato attuale di molti luoghi nei quali si è combattuto, ma anche di monumenti e sacrari.


Una foto del “Dossier” di Storia Militare.


In totale sono dieci capitoli per 120 pagine interne; oltre 200 immagini tra foto d’epoca, cartine e disegni a colori. Completa il lavoro una ricca bibliografia con la quale eventualmente approfondire certi aspetti o certe situazioni del periodo, bibliografia che comprende anche molti articoli pubblicati su Storia Militare.
Che dire dell’autore? Oltre che socio del Gruppo modellistico trentino di studio e ricerca storica, è un ricercatore appassionato e puntiglioso, e lo ha dimostrato anche in questa occasione, riuscendo a evocare, pur nel poco spazio disponibile, l’epopea grandiosa ed eroica di questo corpo speciale del Regio Esercito.

Claudio Pergher



PUBBLICATO IL 10 MARZO 2017

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 News Riduci

VARIAGO – XI° SECOLO

Tartar Miniatures, Resina - 75 mm.

Qualche lettore ricorderà, forse, che in passato ho già avuto modo di parlare di Variaghi, seppur occasionalmente, quando ho affrontato il tema dei Vichinghi sul Notiziario del Gruppo Modellistico Trentino n. 2 del 2005.


Due immagini del “Variago” realizzato da Flavio Chistè.


Torno sull’argomento per spendere due parole in più (ma proprio due) quale presentazione di questo splendido pezzo della ditta russa Tartar Miniautures in 75 mm.
I Variaghi, Vichinghi d’oriente di origine svedese, così chiamati perché prestavano fedeltà al loro capo tramite giuramento, erano migrati verso Est nel IX° secolo divenendo mercenari e mercanti.
Giunsero fino a Bisanzio discendendo lungo la direttrice Novgorod-Kiev e costituirono basi commerciali permanenti lungo i fiumi della pianura russa. Fonti slave li identificano come “rus” e i loro insediamenti sono assai probabilmente all’origine dei primi stati russi fra cui i Canati di Novgorod e Kiev.
Detto questo, si può anche ben dire che il figurino della Tartar rispetta pienamente questo inquadramento storico. Un guerriero si, e ben armato, ma sistemato vicino a una grande botte contenente di certo un qualche alimento da destinare al commercio (almeno così lo interpreto io…).
Venendo a questioni più modellistiche il kit, uscito un paio d’anni fa e di cui mi sono invaghito a prima vista, si compone di otto pezzi in resina (peraltro vetrosa) non facilmente “lavorabile” e che presenta lo svantaggio di essere piuttosto fragile e soggetta a rotture in fase di lavorazione o pulizia lasciando poi scoperti alcuni buchetti. Operazioni necessarie perché sono presenti varie bave di colata e i pezzi più minuti non sono ben puliti; non a caso la sistemazione del pomo della spada ha comportato un suo inopinato distacco dall’impugnatura…


A sinistra: vista posteriore del “Variago” realizzato da Flavio Chistè,
a destra: il Kit della Tartar Miniatures.


Altro punto un po’ critico (ma poi mi fermo qui) è l’aggancio della gamba destra (tagliata all’altezza del ginocchio) al resto dell’arto. Risolta questa criticità a forza di limature e “mannaggia” vari, il resto procede senza intoppi e con grande sveltezza.
Personalmente, come prima cosa, ho preferito allargare la base che il kit fornisce a forma di mezzaluna, in quanto secondo me troppo piccola per un soggetto di tali dimensioni e fattezze. Ho quindi realizzato una base circolare ad hoc su cui ho impostato un terreno con poche erbe, qualche sasso e molte foglie. Ho infatti immaginato il nostro eroe, che porta disinvoltamente un mantello non troppo pesante, in periodo autunnale. Di conseguenza, anche le tonalità di terra e fogliame sono state rese, tramite alcuni lavaggi, con i caldi colori dell’autunno che ben si sposano con il rosso del manto e il giallo della tunica (scelta mia…).
Tornando al figurino, va detto che il lavoro di dettaglio è veramente sorprendente e accurato, anche (e forse specialmente) nella parte posteriore. Fatto assai inusuale se pensiamo che poi il tutto viene coperto dal bel mantello dalle panneggiature perfette che ha consentito una pittura base ad aerografo. La cosa offre il destro, per chi volesse farlo, di realizzare il figurino anche in versione più light, eliminando il mantello originale per poi magari ricrearlo appoggiato alla botte o altro, in modo da creare un soggetto diverso da quello proposto originariamente.¬


A sinistra: la basetta in fase di montaggio,
a destra: il figurino in costruzione.


Resta da dire dell’ottima realizzazione della corazzatura superiore, assai particolare, e dalla bella idea di proporre il figurino con due diverse teste… entrambe con copricapo (più o meno simile) ma differenziate nella barba/baffi. In questo caso la scelta è del tutto personale.
Buono, tutto sommato, il rapporto prezzo/qualità. Il kit è proposto, sul sito a 37,50 Lst. ma io l’ho acquistato dal rivenditore italiano a 45,00 €.
Consigliato perché facile (o quasi) da montare e da dipingere e perché può sicuramente costituire un soggetto esotico e colorato.

Flavio Chistè

PUBBLICATO IL 3 MARZO 2017

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 NOTIZIE G.M.T. Riduci

I LIBRI
DEL G.M.T.

In libreria o in vendita su questo sito web, i libri dati alle stampe dal G.M.T.


Le copertine dei libri ancora disponibili.


Cliccando nei link sottostanti puoi vedere come ordinare i libri al nostro Gruppo nonché le schede dei volumi ancora disponibili.

COME ORDINARE
I LIBRI DEL G.M.T.

PROMOZIONE LIBRI
SCONTO DEL 30%

LE RECENSIONI
DELLA STAMPA

LIBRI DI
AERONAUTICA

ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA
Volume secondo

ELICOTTERI E COLORI

THUNDER TRICOLORI
REPUBLIC F-84F E RF-84-F

ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA

I CACCIA ITALIANI DELLA SERIE 80

ITALIAN SPECIAL COLOURS

LIBRI DI NAVI

VENEZIA ‘800: BUFERA IN ARSENALE
La Marina veneziana
nel ventennio napoleonico (1796-1815

DURI I BANCHI!
Le navi della Serenissima – 421/1797

I BUCINTORO DELLA SERENISSIMA
The ceremonial state barges
of the Venetian Republic

VASCELLI E FREGATE DELLA SERENISSIMA
Navi di linea della marina veneziana 1652 - 1797

GALEAZZE – Un sogno veneziano

LIBRI DI
MEZZI MILITARI

M-113 In Italia
Veicolo Trasporto Truppe e derivati

LE TRATTRICI ITALIANE
DELLA GRANDE GUERRA
Il traino meccanico delle artiglierie
dalle origini al 1918

LE MACCHINE DI PAVESI

LINCE - Light Multirole Vehicle

CARRO M – VOLUME 2°

IL CARRO L 6

IL CARRO L 3

LE FORZE ARMATE DELLA R S I 1943-45

LE MONOGRAFIE
DEL G.M.T.

1 - UNA NAVE ETRUSCA

2 - GLI HARRIER DELLA MARINA ITALIANA

3 - LE CANNONIERE DEL GARDA
La vera storia delle “scialuppe cannoniere” (1859-1881)
e il ritrovamento del relitto della “Sesia”

4 - UNA NAVE PUNICA

5 – LE CAMIONETTE
DEL REGIO ESERCITO



AGGIORNATO IL 2.01.2017

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 CENTENARIO Iª GUERRA MONDIALE Riduci


Sono iniziate in tutta Europa le manifestazioni in ricordo del centenario di quel terribile conflitto che fu la Prima Guerra Mondiale e che dureranno dal 2014 al 2018. Anche il G.M.T. intende dare il proprio piccolo contributo a questi progetti presentando durante tale lasso di tempo in questo sito e tra le proprie pubblicazioni diversi studi storici e articoli di modellismo dedicati all’argomento.
Queste nostre iniziative saranno evidenziate dal logo appositamente creato e che appare sopra riportato.
Puoi inoltre consultare le nostre iniziative cliccando nei link che verranno via via aggiunti qui di seguito non appena i nostri lavori saranno pubblicati.


FIGURINI ITALIANI
DELLA GRANDE GUERRA
Kit ICM Plastic Model, 1/35

OBICE DA 305/17
Kit Crielmodel, 1/35

NOTIZIARIO “SPECIALE”
1ª GUERRA MONDIALE

LE TRATTRICI ITALIANE
DELLA GRANDE GUERRA
Il traino meccanico delle artiglierie
dalle origini al 1918

NIEUPORT Ni-11 “BEBÉ”
Revell, 1/72 modificato

MACCHI M-9
Choroszy Modelbud, 1/72

CAUDRON G3
Autocostruito, 1/72

IL CAPRONI CA 3

MACCHI – LÖHNER L-3
Kit ”vacuformed” KPL, 1/72

ANSALDO - SVA 5

L’AEROPORTO DEL CIRE’
DI PERGINE

AUTOBLINDO AUSTIN PUTILOV
Kit Sparta Modellbau, 1/35

WWI BRITISH TANK Mk.IV MALE
Kit Tamiya, 1/35

L’INCROCIATORE AURORA

FANTE, 47° Reggimento - 1917
Metal Modeles – 54 mm mod.

FOKKER DR.1
Kit Revell, 1/72


AGGIORNATO IL 26.12.2016

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 TECNICHE MODELLISTICHE Riduci
Cliccando nei LINK sottostanti puoi trovare o stamparti interessanti documenti scritti da nostri Soci per approfondire le tue conoscenze tecniche e migliorare le tue capacità modellistiche.

ALCLAD ALC-204
HOLOMATIC SAPPHIRE

AEROGRAFIA E
PLASTIMODELLISMO

TRUMPETER
LINE ENGRAVER

TRUMPETER
DECAL TRAY

TRUMPETER
SANDPAPER GRIP

GMT EXPERIMENTAL
COME REALIZZARE UN AN/ALQ.144

BASI IN CARTONCINO PER DIORAMI
“NOY’S MINIATURE”


AGGIORNATO IL 13.07.2015

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 NEWS MODELLISTICHE Riduci

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