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  domenica 19 novembre 2017 Registrazione 
 IL NOSTRO SITO Riduci
Cliccando nella sovrastante BARRA BLU si possono aprire le varie “finestre” del nostro sito. In tal modo si potrà vedere CHI SIAMO (visitando anche la FOTO GALLERY dei modelli realizzati dai nostri associati), conoscere gli studi dei nostri Soci - e non solo - messi a disposizione di tutti gli appassionati di storia e di modellismo nonché le ricerche pubblicate nei nostri LIBRI e nella nostra RIVISTA. Si potranno, inoltre, leggere gli ARTICOLI scritti dai nostri collaboratori, rivivere i più importanti EVENTI G.M.T.che abbiamo realizzato in tutti questi anni, o, infine, entrare nei più interessanti siti in materia di storia e modellismo presenti sul web tramite I LINK.
Inoltre, per migliorare sempre più le nostre immagini a disposizione di tutti gli appassionati di modellismo, abbiamo attivato una “Foto Gallery ad alta definizione”. Puoi vederla cliccando nel link sottostante:

FOTO GALLERY H.D.



Alcuni dei modelli presenti
nelle nostre “Gallerie”.


Buona visione a tutti!

AGGIORNATO IL 21.03.2017

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 I NOSTRI INDIRIZZI Riduci

GLI INDIRIZZI DEL G.M.T.

GRUPPO MODELLISTICO TRENTINO

SEDE SOCIALE

Via Abondi 9 – TRENTO
c/o Circolo Culturale
“La Ginestra”

La Sede è aperta su richiesta dei Soci o in occasione degli incontri periodici. Per la richiesta di apertura è sufficiente contattare con adeguato anticipo il nostro Segretario, Flavio Chistè, al numero 333/2685578.
Per chi viene da fuori Trento, cliccando nel link sottostante può stampare una comoda piantina per raggiungerci.

PIANTINA SEDE (PDF)


E-MAIL DEL GRUPPO:
info@gmtmodellismo.it


PRESIDENTE E
RAPPORTI CON I SOCI:
mirko.daccordi@tin.it


VICE-PRESIDENTE,
GESTIONE DEL SITO WEB E
RESPONSABILE DEL SETTORE NAVALE:
guido.ercole@gmtmodellismo.it


SEGRETARIO:
flavio.chiste52@gmail.com
cell. 333 2685578


FOTOGRAFIA :
fotocorona@gmail.com


MOSTRE MODELLISTICHE:
girolamolorusso@gmail.com


RAPPORTI CON IL
MUSEO CAPRONI
massimocosi@tiscalinet.it


Corrispondenza:

G.M.T. – Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica
c/o Flavio Chistè
Via S.Anna, 73 - Gardolo
38121 TRENTO TN

CI TROVI ANCHE SU



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GRUPPO ADERENTE AL



AGGIORNATO IL 7.11.2015

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 LA NOSTRA RIVISTA Riduci
Il ”NOTIZIARIO MODELLISTICO”

Il G.M.T. – Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica pubblica da circa trent’anni il ’Notiziario Modellistico’’ che è la rivista ufficiale del Gruppo e viene inviata gratuitamente a tutti i soci.


Le copertine degli ultimi numeri.

Vengono pubblicati tre numeri ogni anno e, in ogni numero, sono presenti articoli storico-modellistici che trattano le varie specialità del modellismo statico: aeronautico, navale, figurinistico, dei carri e dei mezzi militari o civili.
Partiti da un semplice ciclostilato fatto in casa, la rivista si è via via evoluta passando alla stampa e, negli ultimi numeri grazie anche ai progressi introdotti dai personal computer sempre più ‘’grafici’’ ed evoluti, anche al colore.
RICORDIAMO COMUNQUE CHE IL ”NOTIZIARIO MODELLISTICO” VIENE REALIZZATO IN TIRATURA LIMITATA ESSENDO UNA PUBBLICAZIONE GRATUITA DESTINATA AI SOCI. LA DISPONIBILITA’ RESIDUA E’ QUINDI, SEMPRE, MOLTO RIDOTTA. PERTANTO, PER OTTENERE REGOLARMENTE TUTTI I NUMERI, E’ OPPORTUNO DIVENTARE SOCI DEL G.M.T.
Cliccando nel link sottostante puoi avere un’idea dei nostri lavori e vedere anche gli argomenti trattati dal 1985 ad oggi. Ci sono anche le istruzioni per i non soci che desiderassero procurarsi i numeri finora usciti e ancora disponibili del nostro ‘’Notiziario’’ .

IL NOTIZIARIO MODELLISTICO




Il Gruppo Modellistico Trentino tutela i propri collaboratori non diffondendo i loro dati personali o i recapiti. E’ tuttavia possibile contattare gli autori od ottenere chiarimenti in merito a quanto pubblicato contattando il Direttore Responsabile della testata, all’indirizzo:

direttorenotiziario@
gmtmodellismo.it

AGGIORNATO IL 24.06.2017

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 NEWS MODELLISTICHE Riduci

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 G.M.T. - GRUPPO MODELLISTICO TRENTINO DI STUDIO E RICERCA STORICA Riduci

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 NEWS Riduci

LA GRANDE GUERRA DEGLI ANIMALI

Collana Reading, n.4

Presentato a inizio novembre a Trento, questo libro è stato scritto a quattro mani da due trentini: Arianna Tamburini e Mauro Neri. Giornalista e storica la prima; scrittore, in particolare per l’infanzia, il secondo. E proprio seguendo le inclinazioni e le professioni dei due autori il libro si dipana parlando della presenza degli animali nel primo conflitto mondiale e sul fronte trentino in particolare.


La copertina del libro.


In una prima parte dedicata alla storia della 1a Guerra Mondiale sono presentati una serie di dati statistici e informativi attraverso nove capitoletti che, dopo la necessaria introduzione con la cronologia degli eventi e il fronte trentino, ci parlano degli animali soldato e delle varie tipologie di animali usati in guerra: cani, picioni, gatti, cavalli, asini, muli e bovini ma anche capre e pecore. Di ogni specie vengono presentati gli impieghi peculiari e anche qualche curiosità. Così, scopriamo la loro importanza, non solo in termini numerici, ma anche di affettività verso chi doveva gestirli e accudirli.
Sul piano più strettamente bellico merita anche ricordare che essi ebbero un ruolo sempre più fondamentale mano a mano che i mesi di guerra passavano. Furono infatti incorporati nel cosiddetto “treno”, ovvero l’apparato militare che muoveva tutte le operazioni logistiche degli eserciti: cucine da campo, trasporto viveri, feriti, munizioni, armamenti, ecc.
Per fare un esempio, Il solo esercito italiano che alla sua entrata in guerra nel maggio 1915 aveva tra le proprie fila circa 800 quadrupedi per il traino di 400 carri, già l’anno successivo disponeva di oltre 9.000 animali che tiravano circa 2.600 carri, mentre nell’ultimo anno di guerra gli animali da tiro impiegati furono circa 18.000 per quasi 6.000 carri. Il Primo conflitto mondiale vide, in sostanza, una partecipazione di massa degli animali che seguirono il destino di milioni di uomini venendo arruolati e addestrati, ricevendo compiti precisi con alloggiamenti e rancio e con cure prestate da un notevole numero di veterinari a loro destinati.
La seconda parte del libro presenta invece dieci capitoli, scritti da Mauro Neri, che parlano ognuno di un animale diverso, un cane, una mucca, un cucciolo di volpe, gli asini, il mulo, il piccione e così via, attraverso dei racconti di fantasia ma inseriti in un contesto di guerra reale e relativo a situazioni effettivamente accadute.
Questi racconti sono, come detto, ambientati sul fronte trentino (Val di Genova-Nardis, Alto Garda, Val di Ledro, Lago di Loppio, Pasubio – Vallagarina, Cima d’Oro e altre della zona), nelle fila dell’esercito austro-ungarico, dove tra Standschuetzen, Landstuermer, soldati regolari e volontari, lavoratori militarizzati, furono migliaia i trentini che militarono sul proprio fronte di guerra contro l’esercito italiano. Tutti sono presentati da una sintetica introduzione che ne spiega le funzioni e peculiarità. Alcune storie sono ispirate a passi di diari e memorie, come quella degli asini di Salandra a D’Annunzio, oppure quella della mucca che gli Standschuetzen della val d’Isarco restituirono alla legittima proprietaria a Toblino, a guerra terminata, nella loro ritirata verso Trento. Il volumetto è anche corredato da una discreta parte iconografica costituita da una trentina di immagini scattate sui vari fronti, alcune anche di discrete dimensioni e di buona caratura…


Due pagine del libro.


Segnaliamo che il libro è dedicato a Diesel, il cane delle forze speciali francesi morto il 18 novembre 2015 nell’operazione che ha portato a sgominare la banda dei terroristi islamici artefici della strage di Parigi.
Il volumetto (formato 16x24 cm.) consta di 138 pagine e costa 13,00 €uro ed è disponibile in tutte le librerie trentine.
Per concludere, un piccolo saggio condito di racconti che offre da un punto di vista diverso e particolare una rgomento sicuramente poco trattato dalla sterminata pubblicistica relativa alla Grande Guerra. In ogni caso, per chi volesse approfondire il tema, una bibliografia essenziale, presenta una ventina di titoli sull’argomento.
Buona lettura.

Flavio Chistè

PUBBLICATO IL 12 NOVEMBRE 2017

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 NEWS Riduci

E’ USCITA LA NUOVA MONOGRAFIA DEL GMT

GALEE VENEZIANE
PER CAPO DA MAR

L’eccellenza della flotta remiera
della Serenissima


di Luciano GIRO
Presentazione storica di: Guido ERCOLE
ISBN: 978-88-98631-10-0
ISSN: 2039-2451



La copertina del libro.


Volume di 88 pagine formato A/4 (21x29,7) in carta patinata opaca da 115 grammi, con copertina in cartoncino plastificato a quattro colori. 350 immagini a colori, 15 in b/n, 2 tavole di grande formato con disegni tecnici allegate.
Ecco un libro di “storia” e di “modellismo”, com’è nel DNA del nostro Gruppo, scritto a quattro mani da due nostri Soci. Dopo una breve presentazione storica sulle costruzioni navali seicentesche dell’Arsenale di Venezia scritta da Guido Ercole, troviamo un coinvolgente trattato su come costruire un modello di “Galea Capitana” della Flotta della Serenissima della metà del XVII° secolo scritto da Luciano Giro.
Le due parti del volume si integrano e si completano a vicenda, arrivando a farci capire come queste imbarcazioni venivano costruite nell’Arsenale veneziano, con quali tecniche e in base a quali conoscenze nautiche, matematiche e scientifiche dell’epoca in questione.
Il modello, tratto da uno dei pochi disegni “di cantiere” pervenuti intatti fino a noi e conservato al Museo Storico Navale di Venezia, viene mostrato in tutta la sua sequenza costruttiva, riccamente illustrata e spiegata con decine di bellissime foto a colori.
Luciano Giro ha realizzato molti modelli di navi della Serenissima e si è cimentato ora nella costruzione di quella che è stata, a nostro avviso, l’imbarcazione più bella, elegante e funzionale della flotta remiera veneziana. Collabora nella ricerca storica da molti anni con Guido Ercole, che ha al suo attivo numerosi modelli nonché moltissimi articoli pubblicati sia sul nostro “Notiziario” che su altre riviste di storia e diversi libri editi dal nostro Gruppo che ricordiamo qui di seguito: Duri i banchi! – Le navi della Serenissima 421 – 1797 (2006), Le galee mediterranee – 5000 anni di storia, tecnica e documenti (2008), Galeazze – Un sogno veneziano (2010), Vascelli e fregate della Serenissima – Navi di linea della marina veneziana 1652-1797 (2011), I Bucintoro della Serenissima – The ceremonial state barges of the Venetian Republic (2015), Venezia ‘800: bufera in Arsenale – La Marina veneziana nel ventennio napoleonico (1796-1815 (2016) e, assieme a Cesare Montagnoli Le cannoniere del Garda – La vera storia delle scialuppe cannoniere e il ritrovamento del relitto della Sesia (2013).


Due pagine del libro.


Prezzo al pubblico: € 23,00.
I Soci in regola con le quote associative del 2015 possono richiedere una copia del libro GRATUITA, compilando l’apposita ‘’scheda d’ordine’’ scaricabile da questo sito. Possono richiedere inoltre ulteriori esemplari con il consueto sconto del 30% .

Come sempre spese di spedizione gratuite per tutti, in tutta Italia.

PUBBLICATO IL 6 NOVEMBRE 2017

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 News Riduci

HARALD HARDRADA

RP MODELS – 75 MM

Uscito a giugno 2017 per merito della ditta portoghese RP Models e in particolare di Hugo Pereira, questo bellissimo soggetto ha subito catturato la mia attenzione per la finezza e qualità dei dettagli.


Due foto del figurino di Harald Hardrada
realizzato da Flavio Chistè.


Diciamo subito che la “scultura” è caratterizzata, seguendo la moda del momento (e che quasi sicuramente sarà il futuro di questo hobby), dalla realizzazione mediante stampa 3D. Cosa che ha permesso di ottenere, oltre al modello in 75 mm., anche il busto in scala 1/10. In entrambi i casi si tratta di un lavoro di eccellenza, ma qui ci soffermeremo solo sul pezzo in 75 mm. che è la mia scala preferita in assoluto.
Prima di parlare del pezzo dal punto di vista modellistico, voglio dire due parole sul personaggio e su una caratteristica molto particolare che nell’esame del kit a prima vista può sfuggire. Harald Hardrada, che in realtà si chiamava Harald III° Sigurdsson, fu, a detta di quasi tutti gli storici, l’ultimo grande Re Vichingo. Fu infatti Re di Norvegia dal 1047 al 1066 ed è ricordato soprattutto per la sua invasione dell’Inghilterra, proprio nel 1066, in seguito alla quale trovò la morte nella battaglia di Stamford Bridge dopo essere stato colpito da una freccia che gli si piantò nel collo.
Ovviamente, però, le sue imprese non sono tutte qui. Fin da giovane, infatti, fu coinvolto in diverse guerre, fra cui quella dinastica per la ripresa del Regno di Norvegia (battaglia di Stiklestad del 1030). Fu sconfitto ed esiliato a Kiev dove servì Jaroslav I°. Da lì si spostò poi a Costantinopoli come capo della Guardia Variaga e prese parte ad azioni che si svolsero nel Mar Mediterraneo, in Asia minore, Sicilia e forse anche in Terra santa e in Bulgaria oltre che nella stessa Costantinopoli dove venne coinvolto nelle dispute dinastiche.


Harald Hardrada raffigurato in una splendida vetrata.


Successivamente, a partire dal 1042, si adoperò per tornare sul Regno di Norvegia alleandosi con Sweyn Estriddson contro il nipote Magnus I° re di Norvegia e Danimarca. Nel 1046 quest’ultimo morì e Harald Hardrada si trovò re. Qualche anno più tardi, il Conte di Northumbria, Tostig del Wessex, gli chiese di allearsi con lui contro il fratello divenuto da poco Re d'Inghilterra, Aroldo II°, offrendogli la possibilità di ambire al trono inglese. Harald accettò e nel settembre del 1066 invase l’Inghilterra. Dopo un primo successo alla battaglia di Fulford, egli venne però sconfitto e ucciso il 25 settembre.
Questa, in breve, la sua storia. Vediamo la cosa particolare… Il figurino di Harald Hardrada tiene, nella mano sinistra, un uccello con una strana appendice. Forse qualcuno si sarà chiesto cosa sia. Io mi sono scervellato un bel po’ (anche perché in base alla risposta dovevo poi correttamente dipingere…). Alla fine, dopo diverse ricerche è saltato fuori un aneddoto. La scultura raffigura Harald durante l'assedio di una città, cosa che, inizialmente, non ebbe successo ... Per risolvere il problema Harald notò che piccoli uccelli volavano sui tetti di paglia degli edifici della città; così ebbe l'idea di attaccare il fuoco alle loro zampe e di lasciarli andare ... la cosa funzionò, causando l’incendio della città che cadde quindi nelle sue mani... Dal che si capisce che la parte terminale dell’appendice sotto la coda dev’essere in rosso fuoco…
Un passo indietro, a questo punto, per una breve disamina modellistica. La scatola è essenziale, così come la presentazione con il soggetto in b/n posto davanti allo sfondo di una città turrita. Nient’altro. Meglio il contenuto. I pezzi sono tutti racchiusi in un’unica busta immersa in pezzi di polistirolo anti-urto. I pezzi sono dodici ma manca la basetta che sarà da autocostruire (e qui la fantasia può sbizzarrirsi. Io l’ho immaginato in cima ad una torre, ma si può anche posizionare su un acciottolato o in un prato…). I pezzi sono in resina grigia lavorabilissima, anche se non c’è bisogno di particolari interventi. Gli incastri dei vari pezzi sono fantastici e in certi punti il livello di dettaglio (e siamo in 75 mm …) ricorda il cesello del Bernini (non è blasfemia…); vedasi, ad esempio, la parte terminale della veste. Il mantello è bellissimo (anche se n qualche piega si perde il dettaglio delle impunture) e lo scudo anche meglio. Insomma, tutta una gioia per gli occhi.


Due particolari del figurino di Harald Hardrada
realizzato da Flavio Chistè.


Ultima considerazione sulla pittura. La RP Models non ne propone una sua, quindi bisogna giocoforza fare ricorso alla fantasia o a qualche immagine. Ho cercato qualcosa in rete e vi propongo le due immagini migliori che ho trovato. Nella prima si vede il mantello rosso mentre nella seconda si notano i pantaloni in blu e l’armatura. Ho fatto un mix delle due immagini e il risultato è quello che vedete. Va poi detto che per il busto vi sono, al contrario del pezzo in 75 mm, diverse proposte di pittura, tutte molto intriganti, specie per lo scudo, che sono, evidentemente, frutto delle interpretazioni dei singoli “artisti”. Alla fine ho optato per la sua realizzazioni con tinte sobrie ma nulla vieta di operare con colori più decisi.
Per concludere un giudizio riepilogativo. Ottimo, da 9 (perché manca la basetta sennò sarebbe stato quasi da 10), così come ottimo è il rapporto qualità/prezzo: 50,00 € che sono tutti soldi ben spesi…

Flavio Chistè

PUBBLICATO IL 27 OTTOBRE 2017

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 NOTIZIE G.M.T. Riduci

I LIBRI
DEL G.M.T.

In libreria o in vendita su questo sito web, i libri dati alle stampe dal G.M.T.


Le copertine dei libri ancora disponibili.


Cliccando nei link sottostanti puoi vedere come ordinare i libri al nostro Gruppo nonché le schede dei volumi ancora disponibili.

COME ORDINARE
I LIBRI DEL G.M.T.

PROMOZIONE LIBRI
SCONTO DEL 30%

LE RECENSIONI
DELLA STAMPA

LIBRI DI
AERONAUTICA

I COLORI DEGLI AEREI
ITALIANI DELLA
GRANDE GUERRA
Ipotesi e certezze

ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA
Volume secondo

ELICOTTERI E COLORI

THUNDER TRICOLORI
REPUBLIC F-84F E RF-84-F

ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA

I CACCIA ITALIANI DELLA SERIE 80

ITALIAN SPECIAL COLOURS

LIBRI DI NAVI

VENEZIA ‘800: BUFERA IN ARSENALE
La Marina veneziana
nel ventennio napoleonico (1796-1815

DURI I BANCHI!
Le navi della Serenissima – 421/1797

I BUCINTORO DELLA SERENISSIMA
The ceremonial state barges
of the Venetian Republic

VASCELLI E FREGATE DELLA SERENISSIMA
Navi di linea della marina veneziana 1652 - 1797

GALEAZZE – Un sogno veneziano

LIBRI DI
MEZZI MILITARI

M-113 In Italia
Veicolo Trasporto Truppe e derivati

LE TRATTRICI ITALIANE
DELLA GRANDE GUERRA
Il traino meccanico delle artiglierie
dalle origini al 1918

LINCE - Light Multirole Vehicle

CARRO M – VOLUME 2°

IL CARRO L 6

IL CARRO L 3

LE FORZE ARMATE DELLA R S I 1943-45

LE MONOGRAFIE
DEL G.M.T.

1 - UNA NAVE ETRUSCA

2 - GLI HARRIER DELLA MARINA ITALIANA

3 - LE CANNONIERE DEL GARDA
La vera storia delle “scialuppe cannoniere” (1859-1881)
e il ritrovamento del relitto della “Sesia”

4 - UNA NAVE PUNICA

5 – LE CAMIONETTE
DEL REGIO ESERCITO

6 – GALEE VENEZIANE
PER CAPO DA MAR
L’eccellenza della flotta remiera
della Serenissima



AGGIORNATO IL 6.11.2017

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 CENTENARIO Iª GUERRA MONDIALE Riduci


Sono iniziate in tutta Europa le manifestazioni in ricordo del centenario di quel terribile conflitto che fu la Prima Guerra Mondiale e che dureranno dal 2014 al 2018. Anche il G.M.T. intende dare il proprio piccolo contributo a questi progetti presentando durante tale lasso di tempo in questo sito e tra le proprie pubblicazioni diversi studi storici e articoli di modellismo dedicati all’argomento.
Queste nostre iniziative saranno evidenziate dal logo appositamente creato e che appare sopra riportato.
Puoi inoltre consultare le nostre iniziative cliccando nei link che verranno via via aggiunti qui di seguito non appena i nostri lavori saranno pubblicati.


FIGURINI ITALIANI
DELLA GRANDE GUERRA
Kit ICM Plastic Model, 1/35

FOKKER DR.1
Kit Revell, 1/72

OBICE DA 305/17
Kit Crielmodel, 1/35

LE TRATTRICI ITALIANE
DELLA GRANDE GUERRA
Il traino meccanico delle artiglierie
dalle origini al 1918

NIEUPORT Ni-11 “BEBÉ”
Revell, 1/72 modificato

MACCHI M-9
Choroszy Modelbud, 1/72

MORTAIO DA 210/8 D.S.
Kit Crielmodel, 1/35

CAUDRON G3
Autocostruito, 1/72

CANNONE DA 149/35 MOD. 1917
Kit Crielmodel, 1/35

IL CAPRONI CA 3

MACCHI – LÖHNER L-3
Kit ”vacuformed” KPL, 1/72

ANSALDO - SVA 5

ARMI AUSTRIACHE DELLA 1a G.M.

L’AEROPORTO DEL CIRE’
DI PERGINE

AUTOBLINDO AUSTIN PUTILOV
Kit Sparta Modellbau, 1/35

WWI BRITISH TANK Mk.IV MALE
Kit Tamiya, 1/35

L’INCROCIATORE AURORA

FANTE, 47° Reggimento - 1917
Metal Modeles – 54 mm mod.


AGGIORNATO IL 16.06.2017

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 TECNICHE MODELLISTICHE Riduci
Cliccando nei LINK sottostanti puoi trovare o stamparti interessanti documenti scritti da nostri Soci per approfondire le tue conoscenze tecniche e migliorare le tue capacità modellistiche.

ALCLAD ALC-204
HOLOMATIC SAPPHIRE

AEROGRAFIA E
PLASTIMODELLISMO

TRUMPETER
LINE ENGRAVER

TRUMPETER
DECAL TRAY

TRUMPETER
SANDPAPER GRIP

GMT EXPERIMENTAL
COME REALIZZARE UN AN/ALQ.144

BASI IN CARTONCINO PER DIORAMI
“NOY’S MINIATURE”


AGGIORNATO IL 13.07.2015

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 NEWS GMT Riduci

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