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 G.M.T. - TRENTO Riduci

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

Iscritta nel Registro delle Associazioni di Promozione Sociale della Provincia Autonoma di Trento in data
9 agosto 2018 al n° 576

L’ATTO COSTITUTIVO

IL NOSTRO STATUTO

LETTERA AI SOCI 2018
CONSUNTIVO 2018 E
PROGRAMMI 2019


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 PRIVACY Riduci
TRATTAMENTO DATI

Con il 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati (GDPR).
Il Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica sta aggiornando la propria politica sulla privacy per ottemperare a quanto disposto con l’entrata in vigore del GDPR (come da Regolamento UE 2016/679).
Con questa comunicazione informiamo che il gruppo Modellistico Trentino di Studio e Ricerca Storica detiene e conserva in modo sicuro i vostri dati rivenienti dalla visione di questo sito, utilizzandoli esclusivamente per gli scopi statutari e assicura che tali dati non saranno ceduti a terzi.
La visione di questo sito comporta l’implicita accettazione della nostra politica sul trattamento dei dati.

PUBBLICATO IL 25/05/2018

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 IL NOSTRO SITO Riduci
Cliccando nella sovrastante BARRA BLU si possono aprire le varie “finestre” del nostro sito. In tal modo si potrà vedere CHI SIAMO (visitando anche la FOTO GALLERY dei modelli realizzati dai nostri associati), conoscere gli studi dei nostri Soci - e non solo - messi a disposizione di tutti gli appassionati di storia e di modellismo nonché le ricerche pubblicate nei nostri LIBRI e nella nostra RIVISTA. Si potranno, inoltre, leggere gli ARTICOLI scritti dai nostri collaboratori, rivivere i più importanti EVENTI G.M.T.che abbiamo realizzato in tutti questi anni, o, infine, entrare nei più interessanti siti in materia di storia e modellismo presenti sul web tramite I LINK.
Inoltre, per migliorare sempre più le nostre immagini a disposizione di tutti gli appassionati di modellismo, abbiamo attivato una “Foto Gallery ad alta definizione”. Puoi vederla cliccando nel link sottostante:

FOTO GALLERY H.D.



Alcuni dei modelli presenti
nelle nostre “Gallerie”.


Buona visione a tutti!

AGGIORNATO IL 2.03.2018

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 I NOSTRI INDIRIZZI Riduci

GLI INDIRIZZI DEL G.M.T.

GRUPPO MODELLISTICO TRENTINO

SEDE SOCIALE

Via Abondi 9 – TRENTO
c/o Circolo Culturale
“La Ginestra”

La Sede è aperta su richiesta dei Soci o in occasione degli incontri periodici. Per la richiesta di apertura è sufficiente contattare con adeguato anticipo il nostro Segretario, Flavio Chistè, al numero 333/2685578.
Per chi viene da fuori Trento, cliccando nel link sottostante può stampare una comoda piantina per raggiungerci.

PIANTINA SEDE (PDF)


E-MAIL DEL GRUPPO:
info@gmtmodellismo.it


PRESIDENTE E
RAPPORTI CON I SOCI:
mirko.daccordi@tin.it


VICE-PRESIDENTE E FOTOGRAFIA:
fotocorona@gmail.com


SEGRETARIO:
flavio.chiste52@gmail.com
cell. 333 2685578


RESPONSABILE DEL SETTORE NAVALE E GESTIONE DEL SITO WEB:
guido.ercole@gmtmodellismo.it


MOSTRE MODELLISTICHE:
girolamo.lorusso.gl@gmail.com


RAPPORTI CON IL
MUSEO CAPRONI
massimocosi@tiscalinet.it


Corrispondenza:

G.M.T. – Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica
c/o Flavio Chistè
Via S.Anna, 73 - Gardolo
38121 TRENTO TN

CI TROVI ANCHE SU



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GRUPPO ADERENTE AL



AGGIORNATO IL 21.06.2019

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 LA NOSTRA RIVISTA Riduci
Il ”NOTIZIARIO MODELLISTICO”

Il G.M.T. – Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica pubblica da circa trent’anni il ’Notiziario Modellistico’’ che è la rivista ufficiale del Gruppo e viene inviata gratuitamente a tutti i soci.


Le copertine degli ultimi numeri.

Vengono pubblicati tre numeri ogni anno e, in ogni numero, sono presenti articoli storico-modellistici che trattano le varie specialità del modellismo statico: aeronautico, navale, figurinistico, dei carri e dei mezzi militari o civili.
Partiti da un semplice ciclostilato fatto in casa, la rivista si è via via evoluta passando alla stampa e, negli ultimi numeri grazie anche ai progressi introdotti dai personal computer sempre più ‘’grafici’’ ed evoluti, anche al colore.
RICORDIAMO COMUNQUE CHE IL ”NOTIZIARIO MODELLISTICO” VIENE REALIZZATO IN TIRATURA LIMITATA ESSENDO UNA PUBBLICAZIONE GRATUITA DESTINATA AI SOCI. LA DISPONIBILITA’ RESIDUA E’ QUINDI, SEMPRE, MOLTO RIDOTTA. PERTANTO, PER OTTENERE REGOLARMENTE TUTTI I NUMERI, E’ OPPORTUNO DIVENTARE SOCI DEL G.M.T.
Cliccando nel link sottostante puoi avere un’idea dei nostri lavori e vedere anche gli argomenti trattati dal 1985 ad oggi. Ci sono anche le istruzioni per i non soci che desiderassero procurarsi i numeri finora usciti e ancora disponibili del nostro ‘’Notiziario’’ .

IL NOTIZIARIO MODELLISTICO




Il Gruppo Modellistico Trentino tutela i propri collaboratori non diffondendo i loro dati personali o i recapiti. E’ tuttavia possibile contattare gli autori od ottenere chiarimenti in merito a quanto pubblicato contattando il Direttore Responsabile della testata, all’indirizzo:

direttorenotiziario@
gmtmodellismo.it

AGGIORNATO IL 29.08.2019

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 NEWS G.M.T. Riduci
TRASFORMAZIONE
DEL G.M.T. DA
“ASSOCIAZIONE CULTURALE”

IN “A.P.S. – ASSOCIAZIONE DI
PROMOZIONE SOCIALE”
Il 30 giugno 2018 si è svolta a Trento un’Assemblea Straordinaria dei Soci del Gruppo durante la quale è stato approvato un nuovo Statuto per consentire alla nostra Associazione di mutare la propria classificazione da Associazione Culturale in A.P.S. Associazione di Promozione Sociale, processo resosi necessario a seguito dell’entrata in vigore della Legge n. 106 del 6/6/2016 (Riforma del Terzo Settore) e del DL 117/2017 (introduzione del Codice Unico del Terzo Settore).
Puoi seguire l’iter procedurale di questa iniziativa e vedere il nuovo Statuto, già approvato, cliccando nel link sottostante.

ASSEMBLEA STRAORDINARIA
DEL 30 GIUGNO 2018


AGGIORNATO IL 27 LUGLIO 2018

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 NEWS Riduci

LOCKHEED P-38 F/G LIGHTNING

TAMIYA, 1/48

Qualche cenno storico
Nel tentativo di riequipaggiare la sua componente aerea con velivoli moderni e di costruzione interamente metallica l’Army Air Corps americano emise nel febbraio 1937 una specifica per un caccia da scorta e intercettore a lungo raggio, in grado di raggiungere i 580 km/h ad una quota di 6.096 metri.


L’immagine di copertina della scatola Tamiya.


La Lockheed, che sino a quel momento si era dedicate ai soli velivoli civili decise di rispondere alla richiesta con un progetto per l’epoca rivoluzionario, dotato di due motori in un inedita architettura a due travi di coda e cockpit centrale per mettere il velivolo in grado di soddisfare gli stringenti requisiti. I motori erano poi dotati di turbocompressori, le ali di ipersostentatori di tipo Fowler e i radiatori di raffreddamento erano collocate nelle travi di coda. Tutto ciò permetteva di avere una cellula centrale in cui ospitare il pilota e concentrare un potente armamento, che nei primi esemplari era previsto in un cannone Madsen da 23 mm e quattro mitragliatrici Browning.
L’esordio non fu però dei migliori: I primi due esemplari si distrussero durante le prove, e il velivolo aveva un costo assai più elevato di un tradizionale caccia monomotore, la formula di gran lunga preferita dai piloti militari. Con abile mossa propagandistica la Lockheed fece però compiere una trasvolata senza scalo da costa a costa degli Stati Uniti ad un prototipo del P-38, una cosa allora impensabile per i caccia in dotazione e dimostrando così in un colpo solo sia la raggiunta affidabilità che la notevole autonomia, che di fatto rendeva il P-38 in grado di scortare I bombardieri all’andata e al ritorno.



Adottato dall’USAAC era già in servizio all’entrata in conflitto degli Stati Uniti, e fu proprio un P-38 il primo aereo americano ad abbattere un aereo Tedesco pochi minuti dopo la dichiarazione di Guerra, un FW-200 al largo dell’Islanda. Le versioni F e G furono comunque le prime ad essere davvero soddisfacenti nell’impiego bellico, con la F dotata di una velocità di 630 km/h e buon armamento, prodotta in 527 esemplari di cui 150 destinati alla RAF che però li rifiutò, in quanto privi del turbocompressore di cui gli americani non avevano concesso l’esportazione per paura che cadesse in mano tedesca. La versione successive, la G era dotata di un nuovo impianto di ossigeno e motori più potenti.
Al Lightning spetta anche il poco invidiabile primate di essere stato l’ultimo caccia ad essere abbattuto da un biplano, in particolare da un Fiat CR 42 con insigne tedesche che l’8 febbraio 1945 abbatté un P-38 del 14th FG sopra la Croazia.

Il modello Tamiya in 1/48
Quando a fine primavera ho letto sulla pagina Facebook di Tamiya l’annuncio di ben tre novità modellistiche, non credevo assolutamente che una di queste sarebbe stata costituita dal “diavolo a due code” in scala 1/48. Per quanto un soggetto notissimo, è stato infatti poco considerato negli ultimi lustri, dato che sul mercato erano presenti ormai da anni solo le scatole della Academy e dell’Hasegawa, entrambe rieditate più volte e ormai anche decisamente datate.


Il modello del P 38 della Tamiya in 1/48.


E’ stato quindi con una buona dose di curiosità che mi sono apprestato ad esaminare il contenuto di questo nuovo kit della casa giapponese, dedicato specificatamente alle versioni iniziali del Lightning, ossia la F e la G. Da attendersi peraltro che Tamiya, come già fatto nel recente passato passato con l’F-14 Tomcat, dedichi presto anche dei kit dedicati alle versioni più note e prodotte, come la L e la J, per le quali non mancano certo livree e versioni interessanti.
Personalmente non ho inoltre mai costruito un P-38 in scala e la curiosità è quindi parecchia per questo modello. Diamo quindi diamo un’occhiata a questa nuovissima scatola senza ulteriori indugi.

Le stampate
Il privilegio di esaminare il kit pre –lancio per il mercato italiano è stato ottenuto grazie alla disponibilità di Tamiya Italia, che ha inviato la scatola nel classico tipo bianco anonimo per i modelli in questa fase di produzione, e che riporta solo il disegno in B/N di quello che sarà la box art.
Al suo interno troviamo 207 parti in plastica di colore grigio e parti trasparenti per la cappottina in due tipi. Un foglio di mascherine in nastro Kabuki stampato da tagliare, tre sfere da usare come contrappeso per il carrello triciclo, e decalcomanie per un solo esemplare per versione, oltre alle stampe a colori dei profili in formato grande A3 e in scala 1/48, le istruzioni di montaggio e un breve resoconto con i cenni storici. A fine montaggio ci ritroveremo con un modello che avrà le rispettabili dimensioni di 330 mm di aperture alare e 240 mm di lunghezza.


Un dettaglio dell’abitacolo del modello del P 38 della Tamiya in 1/48.


Il dettaglio superficiale è impeccabile, come classico ormai per la ditta del sol levante. Pulito e lineare con linee sottili e panelli rivettati, ove presenti. Guardando il modello nella parte interna si nota una progettazione attenta: le ali infatti sono provviste di un longherone centrale onde assicurare il diedro corretto e per impedire che tutta l’ala possa svergolarsi o avere delle torsioni indesiderate, mentre le stesse ali sono progettate in pezzi separati, in modo tale da poter ricevere aggiunte di diversa foorma e dimensioni, caratteristiche delle versioni successive. I segni degli estrattori sono presenti, ma non sono eccessivamente marcati e diventeranno invisibili a montaggio completato. Anche qui Tamiya dimostra di essere attenta ai più minuti particolari.
L’abitacolo offre la possibilità di avere due pannelli strumenti principali a seconda che si scelga la versione F o G, e le relative decals per la strumentazione di volo. Il cockpit è molto ben fatto con tutte i vari “orologi” e apparecchiature radio. Buona la blindatura del poggiatesta. È presente anche una figura di un pilota ben stampata e proporzionata, da inserire a piacimento. Da notare che il sedile e l’apparato radio vanno entrambi montati quasi a fine modello. Discutibile invece a mio parere l’adozione delle decals per le cinture del sedile, che potevano forse essere realizzate in fotoincisione come nella scatola dello Spitfire MK I (dove è presente un piccolo foglio PE). Forse nella commercializzazione successiva queste potrebbero essere incluse, o perlomeno lo speriamo. Sono poi presenti anche due tipi di collimatore, sempre da scegliere a seconda della versione. Anche l’accesso all’abitacolo non è stato trascurato, ed è presente la relativa scaletta e il suo alloggiamento.
I vani dei carrelli del P-38, parte integrante dei due travi di coda, sono stati fino ad ora una vera sfida modellistica. La loro ingegnerizzazione da parte di Tamiya è però magistrale, come lo sono anche i portelli che si montano assolutamente senza problemi. Nella sezione anteriore sono previsti dei vani per gli alloggiamenti per la zavorra, costituita come scritto da tre sfere in acciaio che dovrebbero garantire l’assetto corretto, senza che il modello finito corra il rischio di sedersi di coda. Ben fatte le coperture dei radiatori delle travi di coda, dove troviamo delle decalcomanie per simulare le maglie delle reti, soluzione passabile visto la posizione arretrata e quasi invisibile delle stesse. Sono presenti anche i due tipo di turbo compressore, anche qui una volta di più a seconda della versione scelta. Di notevoli dimensioni il piano di coda orizzontale, realizzato insieme ai timoni. Le superfici mobili come alettoni e gli stessi timoni sono separate, ma non possono essere montate in posizione deflessa.
Come carichi esterni presenti sono i soli serbatoi, del tipo sia da 150 che 300 galloni. Rimanendo in tema di armamento è da citare la soluzione scelta da Tamiya per riprodurre i fori delle canne delle 4 mitragliatrici da 12.7mm e del cannone da 20mm, per i quali è previsto l’uso di decals da applicare dopo la colorazione delle armi.
Le ruote non presentano l’effetto del peso ma, sono dotate in alternativa di copri mozzo pieno, mentre i cerchioni sono davvero ben fatti e stampati sulle due valve.


Un dettaglio delle stampate e delle decals.


Le eliche sono stampate in un pezzo unico ma bisognerà sicuramente fare attenzione al montaggio corretto, dato che nella realtà erano controrotanti.
Le parti trasparenti infine sono perfettamente limpide e sottili, con le possibilità di lasciare l’abitacolo aperto o chiuso.

Colorazione e decals.
I primi P-38 portavano lo schema classico in vigore per i primi anni di guerra ovvero “Olive Drab & Neutral Grey”, per la cui realizzazione la scelta è affidata, come al solito, al range degli affidabili colori Tamiya. Gli esemplari proposti sono due:
- il P-38G – 147 bianco “Miss Virginia” del 339th FS, 347th FG, 13th Air Force basato a Guadalcanal nell'aprile 1943 e che prese parte all’ Operazione “Vengeance” (attacco al velivolo dell'ammiraglio Yamamoto),
- il P-38F – 33 bianco, del 39th FS, 35th FG, 5th Air Force, basato a Port Moresby a fine 1942, molto più attraente grazie alle decorazioni di bocche e occhi di squalo sui cofani motore e le sue ogive azzurre.
Il piccolo foglio decals è ben stampato e a registro, completo di ogni stencil, il film è sottile, il bianco della stampa non presenta tendenza al giallo. Fornite anche le classiche ellissi con finitura a specchio per questo tipo di velivoli, da applicare nelle facciate interne dei motori. Davvero un bel particolare.
In conclusione credo quindi di potere affermare che ancora una volta Tamiya ha creato un modello preciso, fedele, senza fronzoli e divertente da montare. Un modello dalle linee complesse ma rese semplici e alla portata di tutti. Non si tratta certo di uno dei kit multimediali con fotoincisioni o resine ma dal costo assai elevato, ma è un modello in cui è proprio la capacità nella progettazione nel rendere perfetti questi kit, sempre unici nella facilità e precisione di montaggio, Tutti elementi che hanno reso la Tamiya il leader mondiale nel mondo del modellismo. Ora non resta che montarlo!

Parte storica di Luigi Carretta
Parte modellistica di Girolamo Lorusso

PUBBLICATO IL 16 SETTEMBRE 2019

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 G.M.T. - GRUPPO MODELLISTICO TRENTINO DI STUDIO E RICERCA STORICA Riduci

IMAM ROMEO - RO 43

Un “Grillo” per la testa...
Kit Special Hobby, 1/48 mod.


Sin da quando entrai nell'hangar Velo del Museo Vigna di Valle venni istintivamente attratto da un idroplano ivi esposto. Questo elegante sesquiplano mi affascinò non tanto per le sue dimensioni, ma soprattutto per il sottile intreccio delle sue forme. In particolare mi colpì quella doppia ala di gabbiano contrapposta delle due superfici alari, superiore ed inferiore.


Il modello dell’IMAM ROMEO - RO 43
realizzato da Massimo De Meo in scala 1/48.


Posto al fianco del suo predecessore, l'IMAM Romeo 37, il 43 ne aveva ereditato la fusoliera con l'aggiunta dell'importante “scarpone” centrale, affiancato da due galleggianti di ridotte dimensioni che ne equilibravano il galleggiamento.
Decisi così di rendere omaggio a questo velivolo e mi misi alla ricerca di un kit che potesse soddisfare le mie esigenze. Non fu grande fatica reperire il modello in scala 1/48 realizzato dalla ditta Special Hobby.


A sinistra: la scatola di montaggio della Special Hobby,
a destra: il Ro 43 di Vigna di Valle.


Necessitava comunque dell'opera di rifinitura e soprattutto di arricchimento degli interni, un po' spogli. Dunque spazio al mondo della fotoincisione e dettagli autocostruiti.
Un kit devo dire ben progettato, ma con qualche piccola inevitabile pecca a cominciare dalla fragilità difficilmente controllabile degli elementi in resina fino a giungere alla bassa definizione della sua cappottatura.


A sinistra: gli interni del modello di Massimo De Feo,
a destra: un particolare della scritta del Ro 43 di Vigna di Valle.


Quello esposto (il modello da me donato al Museo) e soprattutto quello reale, è l'ultimo di ventitré esemplari realizzati per la Regia Marina sin dai primi mesi del 1937 che, dopo il secondo conflitto mondiale, venne ricoverato presso l'Osservatorio Scuola di Orbetello (da qui l'identificativo verniciato sulla fusoliera ORB-23) in attesa di un suo più dettagliato restauro operato poi in seguito da specialisti del settore.

Massimo De Meo

PUBBLICATO IL 9 SETTEMBRE 2019

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 NEWS Riduci

E’ USCITO IL NUOVO LIBRO DEL GMT

CARRO L6

Carri leggeri, Semoventi, derivati

NUOVA EDIZIONE AMPLIATA

di Antonio e Andrea Tallillo e Daniele Guglielmi

ISBN: 978-88-902511-2-2


Dopo l'uscita nel 2007 della prima edizione di questo volume, da tempo andata esaurita, gli stessi autori ne presentano una nuova edizione, notevolmente ampliata grazie ai documenti e alle informazioni raccolti negli ultimi anni.


La copertina del libro.


Il lavoro descrive il carro leggero L6, i semoventi L40, i prototipi e derivati a essi legati; fa parte della collana dedicata dal GMT ai mezzi corazzati italiani, che conta già numerosi titoli.
Gli aspetti tecnici e storici vengono presentati capitolo dopo capitolo, con l'aiuto di schede, organici, disegni e molte immagini. Come in passato, non mancano i riferimenti agli equipaggi, alle loro uniformi, alle dotazioni dei reparti, ai ricordi dei protagonisti. Numerose tavole a colori realizzate da Ruggero Calò completano questo lavoro, al quale hanno contribuito ricercatori italiani e stranieri.
Gli autori sono soci e collaboratori del GMT da molti anni, con il quale hanno già pubblicato diversi volumi e una lunga serie di articoli storici e modellistici. Collaborano stabilmente con editori e riviste del settore, per i quali hanno realizzato diversi volumi, non solo in lingua italiana.
Il libro, nel consueto formato del G.M.T. “A4” 21 x 29,7, e' in carta patinata opaca da 115 gr. con copertina in cartoncino plastificato a quattro colori.
E' in vendita nel nostro sito ad un prezzo di assoluta convenienza pari a 28,00 €uro.
I Soci in regola con le quote associative del 2019 possono richiedere una copia del libro GRATUITA, compilando l’apposita ‘’scheda d’ordine’’ scaricabile da questo sito. Possono richiedere inoltre ulteriori esemplari con il consueto sconto del 30% .

Come sempre spese di spedizione gratuite in tutta Italia per tutti.

PUBBLICATO IL 29 AGOSTO 2019

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 I LIBRI DEL G.M.T. Riduci

I LIBRI
DEL G.M.T.

In libreria o in vendita su questo sito web, i libri dati alle stampe dal G.M.T.


Le copertine dei libri ancora disponibili.


Cliccando nei link sottostanti puoi vedere come ordinare i libri al nostro Grupp, le offerte speciali e il CATALOGO 2019.

COME ORDINARE
I LIBRI DEL G.M.T.

PROMOZIONE LIBRI
SCONTO DEL 30%

LE RECENSIONI
DELLA STAMPA

CATALOGO 2019
(PDF)


LIBRI DI
AERONAUTICA

I COLORI DEGLI AEREI
ITALIANI DELLA
GRANDE GUERRA
Ipotesi e certezze

ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA
Volume secondo

ELICOTTERI E COLORI

THUNDER TRICOLORI
REPUBLIC F-84F E RF-84-F

ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA

I CACCIA ITALIANI DELLA SERIE 80

ITALIAN SPECIAL COLOURS

LIBRI DI NAVI

VIVA SAN MARCO!
Storia di una Repubblica Marinara
Venezia, 421-1797

VENEZIA ‘800: BUFERA IN ARSENALE
La Marina veneziana
nel ventennio napoleonico (1796-1815

I BUCINTORO DELLA SERENISSIMA
The ceremonial state barges
of the Venetian Republic

GALEAZZE – Un sogno veneziano

LIBRI DI
MEZZI MILITARI

CARRO FIAT 3000
Sviluppo, tecnica, impiego

BASTI IN GROPPA!
L’artiglieria someggiata dall’Armata Sarda all’Esercito Italiano

M-113 In Italia
Veicolo Trasporto Truppe e derivati

LE TRATTRICI ITALIANE
DELLA GRANDE GUERRA
Il traino meccanico delle artiglierie
dalle origini al 1918

LINCE - Light Multirole Vehicle

CARRO M – VOLUME 2°

IL CARRO L 6
NUOVA EDIZIONE AMPLIATA

IL CARRO L 3

LE FORZE ARMATE DELLA R S I 1943-45

LE MONOGRAFIE
DEL G.M.T.

1 - UNA NAVE ETRUSCA

2 - GLI HARRIER DELLA MARINA ITALIANA

3 - LE CANNONIERE DEL GARDA
La vera storia delle “scialuppe cannoniere” (1859-1881)
e il ritrovamento del relitto della “Sesia”

4 - UNA NAVE PUNICA

5 – LE CAMIONETTE
DEL REGIO ESERCITO

6 – GALEE VENEZIANE
PER CAPO DA MAR
L’eccellenza della flotta remiera
della Serenissima

7 – I VOLONTARI DI GARIBALDI
La loro storia raccontata dai soldatini

LIBRI ESAURITI

DURI I BANCHI!
Le navi della Serenissima – 421/1797

VASCELLI E FREGATE DELLA SERENISSIMA
Navi di linea della marina veneziana 1652 - 1797

LE GALEE MEDITERRANEE
5000 anni di storia, tecnica e documenti

IL LEUDO
Barca da lavoro del Tirreno

LE COSTRUZIONI NAVALI

LE GALEE

COLORI E SCHEMI MIMETICI DELLA REGIA AERONAUTICA

CARRO M – Volume primo

LE MACCHINE DI PAVESI

LE AUTOCARRETTE DEL REGIO ESERCITO

DAL TL 37 ALL’AS 43

MOTORI!!! LE TRUPPE CORAZZATE ITALIANE 1919-1994

AUTOMEZZI DA COMBATTIMENTO DELL’E.I. 1912-1990



AGGIORNATO IL 29.08.2019

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 TECNICHE MODELLISTICHE Riduci
Cliccando nei LINK sottostanti puoi trovare o stamparti interessanti documenti scritti da nostri Soci per approfondire le tue conoscenze tecniche e migliorare le tue capacità modellistiche.

ALCLAD ALC-204
HOLOMATIC SAPPHIRE

AEROGRAFIA E
PLASTIMODELLISMO

TRUMPETER
LINE ENGRAVER

TRUMPETER
DECAL TRAY

TRUMPETER
SANDPAPER GRIP

GMT EXPERIMENTAL
COME REALIZZARE UN AN/ALQ.144

BASI IN CARTONCINO PER DIORAMI
“NOY’S MINIATURE”


AGGIORNATO IL 13.07.2015

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 MOSTRE E CONCORSI Riduci
PROSSIMI APPUNTAMENTI
DA RICORDARE




20/04-30/10/2019

MOSTRA ARMATE IN MINIATURA
C/O Ex Colonia Pavese, Via della Lòva – TORBOLE SUL GARDA (TN)

Manifestazione a cura del:
MUSEO DELLA GUERRA – ROVERETO (TN) )

Informazioni nel sito:

MUSEO DELLA GUERRA
ROVERETO




21-22/09/2019

ARTE STORIA E MODELLISMO 2019 – VIII Edizione
c/o CVA Madonna Alta – “La Piramide”, Via Diaz - PERUGIA

Manifestazione a cura del:
UNIONE MODELLISTI PERUGINI

Informazioni nel sito:

UMP PERUGIA




28-29/09/2019

3ª EDIZIONE MOSTRA MODELLISMO STATICO GMB
c/o MUNICIPIO SALA 1° PIANO, Piazzale degli Alpini 1 – TERRAZZO (VR)

Manifestazione a cura del:
GRUPPO MODELLISTICO BADIESE

Informazioni nel sito:

G.M. BADIESE




12-13/10/2019

14° CONCORSO CLUB SANTERNO MODELLISMO
c/o CENTRO CA’ NOVA, Via delle Fragole – MEDICINA (BO) )

Manifestazione a cura del:
CLUB SANTERNO MODELLISMO

Informazioni nel sito:

C.S.M. - IMOLA




AGGIORNATO AL 16/09/2019

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 SUGGERIMENTI G.M.T. Riduci

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