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  mercoledì 22 novembre 2017 GLI AEREI DAL 1903 AL 1938 (I PRIMI ANNI) * CAPRONI CA 133 - Kit Aviation USK, 1/72 Registrazione 
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AGGIORNATO IL 7.11.2015

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 CAPRONI CA 133 - Kit Aviation USK, 1/72 Riduci

CAPRONI CA 133

Kit Aviation USK, 1/72
“Vacuformed”


Il Caproni Ca.133 era un trimotore multiruolo prodotto dall'azienda italiana “Aeronautica Caproni” negli anni trenta del secolo scorso, che venne impiegato sia in servizio civile nella compagnia aerea “Ala Littoria”, sia in servizio militare principalmente come aereo da trasporto, bombardamento e collegamento.


Il modello di “CA 133°” in 1/72 realizzato da Guido Ercole.


Soprannominato affettuosamente "Caprona" dai suoi equipaggi, fu estesamente utilizzato come aereo coloniale italiano di riferimento. Costruito con struttura in tubi di alluminio e copertura in legno e tela, risultava già antiquato al momento della sua entrata in servizio nel 1934 ma venne estesamente impiegato sia durante la Guerra d'Etiopia che nella Seconda Guerra Mondiale.
Benché le sue caratteristiche e la sua bassa velocità massima lo rendessero vulnerabile per le esigenze di una guerra moderna, venne utilizzato con buoni profitti nel teatro dell'Africa Orientale Italiana sia come bombardiere che come trasporto, sia al seguito dei reparti di caccia in Unione Sovietica e sui Balcani come trasporto. Il suo pregio principale era che poteva operare da piste semipreparate a aveva una buona capacità STOL.
Era dotato di tre motori radiali Piaggio P.VII C.15 da 475 CV ciascuno. La velocità massima era di 260 km/h e aveva un’autonomia massima di 2000 km. Poteva portare un carico massimo di 2500 kg e la versione militare era armata con 4 mitragliatrici Lewis da 7,7 mm.


Altre due viste del modello di “CA 133°” in realizzato da Guido Ercole.


Il modello è stato realizzato partendo da una scatola di montaggio in “vacuformed” della Aviation USK, con notevoli apporti di pezzi provenienti da altre scatole di montaggio e ricavati dalla consueta “riserva del modellista”.
Il montaggio presenta tutte le difficoltà proprie di questo tipo di modelli, le principali delle quali sono il corretto assemblaggio delle semifusoliere e delle ali, per cui serve una notevole dose di pazienza e un’adeguata quantità di rinforzi e di stucco.
Ma era un pezzo che mancava alla mia collezione e, pertanto, ho provveduto a sanare queste carenze costruendo il modello nonostante tutte le mancanze della scatola di montaggio e le difficoltà di assemblaggio riscontrate.
La colorazione applicata è quella classica “antimimetica” a bande sottili utilizzata nella Campagna d’Etiopia, con gli stemmi utilizzati dalla 15ª Squadriglia del 144° Stormo nel 1936.


Una foto d’epoca di un CA 133 in volo.


Il risultato ottenuto è comunque discreto e il CA 133 non sfigura certamente tra gli altri modelli di aeroplani italiani della mia collezione, tutti rigorosamente in scala 1/72, che sono attualmente esposti nella bacheca che illustra la storia dell’Aviazione in Italia presso il Museo dell’Aeronautica ‘’Gianni Caproni’’ di Trento.

Guido Ercole

PUBBLICATO IL 7 LUGLIO 2017

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AGGIORNATO IL 6.11.2017

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