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  venerdì 22 settembre 2017 GLI AEREI DAL 1939 AL 1945 - 2ª GUERRA MONDIALE * FIAT CR 25 - Kit RCR 1/72 Registrazione 
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AGGIORNATO IL 7.11.2015

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 FIAT CR 25 - Kit RCR 1/72 Riduci

FIAT CR 25

Kit in resina RCR, 1/72

Uno dei più moderni aerei italiani costruiti durante la Seconda Guerra Mondiale fu certamente il FIAT CR 25. Progettato da Celestino Rosatelli, uno dei migliori progettisti aeronautici italiani nel periodo tra le due guerre a cui si devono le realizzazioni di molti aerei passati alla storia, era di costruzione interamente metallica con alcune parti rivestite in tela ed era dotato di due motori radiali FIAT A-74 RC-38 da 840 CV.
Raggiungeva una velocità di 490 km/h ed era armato con due mitragliatrici da 12,7 in caccia sul muso ed un’altra in torretta girevole dorsale.


Il modello del FIAT CR 25 realizzato da Guido Ercole.


Presentato al concorso ministeriale del 1939 per un potente distruttore per la Regia Aeronautica, non venne scelto con la scusa che “aveva una fusoliera troppo grande per consentirne un impiego più versatile, preferendo al suo posto aerei molto meno moderni e veloci.
Poiché per partecipare al concorso dovevano esser costruiti un prototipo e dodici esemplari di preserie, al momento dell’entrata in guerra questi esemplari si trovavano giacenti presso i magazzini della FIAT, dove vennero requisiti. Il prototipo, colorato interamente in argento e disarmato, fu dato in carico all’addetto aeronautico italiano di Berlino. Con i dodici esemplari di preserie fu invece costituita la 173ª Squadriglia da Ricognizione Strategica basata nell’aeroporto di Palermo Boccadifalco. Vennero tutti “consumati” in questo compito e, agli inizi del 1943, la Squadriglia dovette esser dotata di aerei di altro tipo.Per le brillanti azioni svolte in oltre tre anni di guerra dalla Squadriglia, senza mai subire perdite, si pensò anche di realizzare nuove serie di questo bellissimo velivolo senza che vi fosse, però, seguito pratico.


Vista laterale del predetto modello.


Il modello in questione è stato ricavato da una scatola di montaggio in scala 1/72 della RCR. Il modello è in resina con parti trasparenti in vacuformed ed è stato altresì migliorato ricorrendo ad alcune parti cannibalizzate da altre scatole di montaggio di aerei italiani (eliche, motori e relative coperture, ruote, mitragliatrice dorsale, interni, ecc.). Prima dell’assemblaggio delle varie parti, è stato necessario anche un adeguato lavoro di coltellino e carta abrasiva per eliminare tutti gli sfridi presenti nelle varie stampate, fatto questo piuttosto comune in tutti i kit in resina e vacuformed.
E’ stato realizzato l’esemplare 173-4, MM 3654, che aveva la particolarità di avere tre palline verdi/bianchi e rossi dipinte sulle ogive, davanti dell’attacco delle pale delle eliche. Questa particolarità, che disegnava tre cerchi verdi/bianchi e rossi quando le eliche giravano, è stata fedelmente riproposta nel modello.


Vista posteriore del modello del CR 25.


E’ un kit non facile da realizzare ma da tenere ben in considerazione da tutti gli appassionati di aerei italiani.
Questo modello è attualmente esposto nella bacheca che illustra la storia dell’Aviazione in Italia presso il Museo dell’Aviazione ‘’Gianni Caproni’’ di Trento.

Guido Ercole


PUBBLICATO IL 9 GENNAIO 2014

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AGGIORNATO IL 10.06.2017

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