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  venerdì 22 settembre 2017 GLI AEREI DAL 1939 AL 1945 - 2ª GUERRA MONDIALE * MARTIN A-30 Mk 5 “BALTIMORE” - Kit Azur. 1/72 Registrazione 
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 MARTIN A-30 Mk 5 “BALTIMORE” - Kit Azur. 1/72 Riduci

MARTIN A-30 Mk 5
“BALTIMORE”

Kit Azur. 1/72

Il Martin A-30 “Baltimore” era un bombardiere leggero, adatto principalmente ad azioni di appoggio alle operazioni terrestri, costruito negli Stati Uniti ma che non fu mai adottato dall’USAAF. Fu invece venduto in discrete quantità alla RAF inglese e alle collegate aviazioni dei Dominions britannici.


Il modello di Baltimore realizzato da Guido Ercole.


Disponeva di un ottimo armamento composto da 7-8 mitragliatrici da 12,7 mm disposte due in torretta mobile dorsale, 1-2 in postazione difensiva ventrale e ben quattro fisse in caccia sul muso. Poteva imbarcare circa mille kg di bombe e disponeva di due motori radiali che azionavano due eliche tripala metalliche che consentivano una velocità massima di circa 485 km/h.
Fu l’ultimo bombardiere, classificato come tale, in dotazione all’Aeronautica Militare Italiana.


Un’altra vista del predetto modello di Baltimore.


Fu infatti assegnato all’unico reparto da bombardamento in forza all’Aeronautica Cobelligerante che operava dal campo di Montecorvino Rovella nel 1944 una volta che questo reparto aveva esaurito per vetustà e per mancanza di pezzi di ricambio i Cant Z-1007 di cui era dotato. Questi aerei erano vecchi aerei che avevano lungamente combattuto con la RAF in Nord-Africa e per la cui manutenzione in efficienza i meccanici del reparto dovettero fare autentici miracoli.
> Nel predetto aeroporto campo il personale del reparto effettuò il passaggio sui nuovi aerei prima di entrare in linea e, in uno di quei voli di adattamento, perse purtroppo la vita il 23 agosto 1944 in un incidente in decollo il Comandante del Reparto, Carlo Emanuele Buscaglia, celebre aerosiluratore italiano che era sopravissuto ad un abbattimento nel cielo di Bugia in Tunisia il 12 novembre 1942.


Vista laterale del predetto modello di Baltimore.


Nel predetto aeroporto campo il personale del reparto effettuò il passaggio sui nuovi Il Gruppo si trasferì successivamente negli aeroporti pugliesi da cui compì moltissime azioni contro le truppe tedesche che operavano nella vicina Jugoslavia, impegnandosi allo stremo fino alla fine delle ostilità.
Il modello, ricavato da un Kit della Azur ripropone un aereo del 28° Gruppo, 19ª Squadriglia, come appariva in questi campi nel settembre 1944, con la classica mimetizzazione color sabbia/marrone ereditata dagli aerei in dotazione alla RAF in Nord-Africa e con le nuove coccarde tricolori con cui cominciò a fregiarsi l’Aeronautica Cobelligerante a partire dagli ultimi mesi del 1943.


Una foto del 1944 di un Baltimore ripreso in un aeroporto pugliese.


Anche questo modello è attualmente esposto, assieme agli altri modelli di aerei italiani in scala 1/72 della mia collezione, presso il Museo dell’Aeronautica ‘’Gianni Caproni’’ di Trento.

Guido Ercole


PUBBLICATO IL 28 AGOSTO 2017

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AGGIORNATO IL 10.06.2017

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