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  domenica 28 febbraio 2021 GLI AEREI DAL 1946 AD OGGI * ANATOLIAN EAGLE 12-2 Registrazione 
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AGGIORNATO IL10.11.2019

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 ANATOLIAN EAGLE 12 - 2 Riduci

ANATOLIAN EAGLE 12-2

Konya, 11-22 giugno 2012

Alla fine del 20° secolo e all’inizio degli anni 2000, le guerre in Kossovo, Bosnia ed Iraq hanno messo in evidenza che la forza aerea avrebbero giocato un preminente ruolo nel campo della deterrenza e nella determinazione degli esiti dei futuri conflitti.


Foto di Mirko D’Accordi. ‘’ANATOLIAN EAGLE 12-2’’.


A partire dai primi anni ‘80 con la consapevolezza dei compiti da conseguire e con la filosofia sorta dal concetto espresso nel motto ‘’Non importa quanto siano moderne le armi da usare ma sono gli uomini che le usano’’, la forza aerea turca ha dato importanza alle infrastrutture, alla modernizzazione degli armamenti e all’addestramento.
Traendo esperienza da un serio addestramento e dalle manovre in operazioni di sicurezza interna, in Bosnia e in Kossovo, aeronautica militare turca occupa ha raggiunto ormai l’obbiettivo di essere una delle maggiori forze aeree europee ed è giunta ad un livello tale di preparazione da proporsi per addestrare le forze aeree di altre nazioni.
Il migliore esempio, a testimonianza di ciò, è proprio l’esercitazione ‘’Anatolian Eagle’’ . La prima manovra di questo tipo – nota come ‘’Anatolian Eagle 01’’ - fu effettuata dal 18 al 29 giugno del 2001 e sino ad oggi si sono susseguite altre esercitazioni annuali ininterrotte sino a quella appena condotta negli scorsi giorni.
La posizione geopolitica della Turchia, prossima alle fonti di energia del mondo nonchè l’instabilità politica e l’eccessivo armamento delle nazioni vicine, la mettono nelle condizioni di dover adottare armamenti della più alta tecnologia e a mantenere e conseguire il più alto livello di addestramento.


Foto di Mirko D’Accordi. ‘’ANATOLIAN EAGLE 12-2’’.


La prima partecipazione con mezzi propri da parte di questa aeronautica militare ad un addestramento ‘’Red Flag’’ a Nellis e’ del 1997 dal 9 al 23 agosto: 6 F-16 e 57 persone tra piloti ed altro staff si rischierarono squell’anno ulla base di Nellis. Solo più tardi furono effettuate manovre analoghe in Turchia, per la precisione nella base di Incirlik, con la partecipazione di reparti delle forze aere turche e statunitensi. La prima volta fu dal 2 al 15 maggio 1998 e successivamente dal 21 al 28 settembre 1998, quando manovre simili alle ‘’Anatolian Eagle’’ iniziarono ad essere effettuate con cadenza annuale.
Le esercitazioni ‘’Anatolian Eagle’’ sono del tutto simili alle ‘’Red Flag’’ che vengono effettuate sulla base americana di Nellis nel Nevada. La prima esperienza in termini di addestramento di questo tipo e’ iniziata, per la forza aerea turca, nel 1983 e il gruppo iniziale consisteva in sole 6 persone di cui 4 piloti e 2 WSOs presenti sulla predetta base in qualità di osservatori; l’attività di volo prevedeva due sortite al giorno su caccia dell’USAF. Le esercitazioni ‘’Anatolian Eagle’’ sono realizzate in uno scenario di guerra molto prossimo al reale, con fasi di progressive difficoltà, usufruendo dei vantaggi offerti da alta tecnologia combinata con una monitorizzazione spinta che ha come scopo principale quello di aumentare la qualità dell’addestramento. Il fine ultimo è quello di testare conoscenze e abilità dei partecipanti, per aumentare il loro livello di addestramento, evidenziando errori e imprecisioni con lo scopo di eliminarli progressivamente nel corso delle prove successive.
La parte fondamentale dello scenario consiste nell’attacco della squadra Blu ‘’buoni’’ in missioni di tipo COMAO sugli obbiettivi strategici e tattici nel territorio della squadra Rossa ‘’cattivi’’ che è difeso da caccia e sistemi missilistici.


Foto di Mirko D’Accordi. ‘’ANATOLIAN EAGLE 12-2’’.


Il quartier generale Bianco, opera come una sorta di cervello dell’esercitazione, è il centro operativo dove le missioni addestrative vengono pianificate e sono infine analizzati i risultati delle varie sortite.
Il Centro di Comando e Controllo è il quartier generale ove ogni informazione (ad esempio: area o luogo dell’evento, posizione e dati di volo dei velivoli trasmessi per mezzo dell’ACMI, ovvero attraverso la strumentazione che raccoglie i dati del combattimento aereo, ecc.) viene osservata e analizzata in tempo reale.
Qui si possono osservare le tracce radar dei velivoli, raccolte dagli AWACS e dai radar di terra, e tutte le immagini in senso lato di lock dei vari target e di fuoco dei sistemi missilistici e in generale anti-aerei.
Va aggiunto a tutto ciò che le sortite e i voli giornalieri dalla base sono ordinati e controllati dal centro operativo MASE (Multi Aegis Site Emulator) della ‘’Anatolian Eagle’’. La sala ove ha luogo il briefing principale ha la capacità di ospitare 450 persone nelle varie mansioni e qui vengono espletati gli ultimi briefings prima delle sortite e i vari debriefings successivi.
Nell’edificio che ospita la squadra Rossa vengono invece pianificati i vari task e i briefing relativi; ovvio che a tale edificio ha accesso sono il personale della squadra Rossa. I vari reparti nazionali e internazionali della squadra Blu coinvolti nell’esercitazione sono ospitati in altri edifici denominati Blu-1 Blu-2 e Blu-3, ove briefings e brain-storming possono aver luogo comodamente.
L’edificio che dà alloggio al tutto il personale della ‘’Anatolian Eagle’’. ha la capacità di 260 stanze e 520 letti. E’ stato ultimato prima del 2002 e sono ora in corso di completamento tutte quelle aree secondarie - ma altrettanto importanti per il dopo missione - quali le mense ufficiali e sottufficiali, un ristorante a altre aree di relax. Lo spazio aereo dell’ ‘’Anatolian Eagle’’ ha notevoli dimensioni e si spinge a sud per 200 miglia, altrettanto in direzione est-ovest e di 150 miglia nautiche in direzione nord-sud. L’area Salt, il principale spazio aereo operativo, raggiunge una altezza da terra di 50.000 piedi.


Foto di Mirko D’Accordi. ‘’ANATOLIAN EAGLE 12-2’’.


Durante le attività addestrative, il sistema AWACS dà supporto di tipo C2 alle forze Blu e i radar di terra delle base danno supporto GCI alle forze Rosse; i tanker turchi provvedono al rifornimento in volo di entrambe le squadre.
L'Anatolian Eagle si svolge attualmente sulla base aerea di Konya che è una delle città più popolose nella storia dell’umanità e tuttora conserva tracce di molte antiche civiltà che le dà un’aria da citta-museo. Con la sua collocazione nel mezzo della steppa arida dell’Anatolia, era anticamente nota come uno dei più importanti centri della Via della Seta. La terra fertile che la circonda fa sì che Konya sia anche il cuore della coltivazione del grano che alimenta una grande industria di settore.
Quest’anno, dall'11 al 22 Giugno, sei caccia Eurofighter dell' Aeronautica Militare Italiana provenienti dal 4° Stormo e dal 36° Stormo si sono rischierati sulla base di Konya, per partecipare all'esercitazione aerea internazionale "Anatolian Eagle 2012". Oltre all'AMI, hanno partecipato all'esercitazione le forze aeree di Giordania, Pakistan, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Turchia e un assetto AWACS della NATO.


Foto di Mirko D’Accordi. ‘’ANATOLIAN EAGLE 12-2’’.


L' ‘’Anatolian Eagle’’, come altre esercitazioni multinazionali, rappresenta uno scenario ideale per mettere a confronto esperienze operative e sistemi d’arma differenti. In questo contesto la condivisione di elevati standard addestrativi ha corrisposto ad una significativa razionalizzazione delle spese logistiche e di supporto. L'Aeronautica Militare Italiana ha già preso parte a quattro precedenti edizioni e quella di quest'anno è stata una ulteriore occasione per migliorare e favorire l’integrazione tra il personale di volo di diverse nazioni nella conduzione delle complesse missioni COMAO, che sempre più caratterizzano gli attuali scenari.
Come emerso nel corso della recente campagna aerea in Libia, è sempre più richiesta, infatti, alle varie nazioni una capacità di risposta adeguata e rapida alle necessità che via via si manifestano, con una perfetta sinergia tra mezzi, personale e procedure di Paesi diversi.

Puoi vedere le foto in formato più esteso cliccando nel link sottostante:

ANATOLIAN EAGLE 2-12
F O T O G R A F I E


Mirko D’Accordi

PUBBLICATO IL 7 LUGLIO 2012

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