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  lunedì 18 gennaio 2021 GLI AEREI DAL 1946 AD OGGI * F-35B “LIGHTNING II”, STOVL Version, ITALERI 1/72 Registrazione 
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AGGIORNATO IL10.11.2019

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 F-35B “LIGHTNING II”, STOVL Version, ITALERI 1/72 Riduci

F-35B “LIGHTNING II”

STOVL Version, scala 1/72
ITALERI Kit n° 1425
Testo di Luigi Carretta
Foto di Mirko D’Accordi


L'F-35B “Lightning II” è la versione STOVL (Short Take-Off / Vertical Land) del Lightning II, concepita inizialmente per rispondere ad una specifica del Corpo dei Marines che cercava un valido sostituto per l’Harrier II, e poi adottato anche da altri paesi che dispongono di assetti navali adatti ad ospitare questi velivoli, ossia la Gran Bretagna e l’Italia.


La copertina della scatola del kit Italeri.


L’aereo adotta un sistema di sostentamento in volo simile a quello concepito già negli anni ’80 per il sovietico Yak-141: un ugello orientabile posteriore, un propulsore verticale a due stadi e funzionante a bassa pressione posto dietro l’abitacolo e soprattutto un sistema di equilibratura del velivolo mediante aria spillata dal motore e soffiata verso il basso da due piccoli condotti detti “roll post” situati in corrispondenza della attaccatura delle semiali. La differenza con lo Yak 141 consiste nella maggiore potenza del motore, un turbofan Pratt & Whitney con postcombustione che consente all'F-35 il regime supersonico, e nell’albero di trasmissione che collega il motore principale a quello di sostentamento secondario. Particolare curioso è comunque il fatto che l’aereo americano ha in realtà beneficiato della tecnologia messa a punto dai sovietici, tanto è vero che già nel 1991 Lockheed Martin stilò un accordo segreto con la Yakovlev affinchè quest’ultima continuasse le sperimentazioni in volo del prototipo dello Yak-141, finanziando così anche la partecipazione dell’aereo a Farnborough nel 1992 e raccogliendo dati e parametri di volo importantissimi. L’accordo con la Yakovlev venne reso noto solo nel 1995 e si concluse nel 1997, ma già dal 1994 la Lockheed Martin aveva comunque annunciato la propria partecipazione al concorso JSF, conclusasi poi proprio con la vittoria di quello che ora è universalmente noto come F-35. Dopo una lunga gestazione il velivolo è ormai maturo e da tempo in linea con i Marines, tanto è vero che è stato testato in combattimento per la prima volta il 27 settembre 2018 in Afganistan, quando un F-35B dell'US Marine Corps condusse un attacco contro posizioni dei talebani.


A sinistra: Una delle tavole con le istruzioni di colorazione del modello,
a destra: una “stampata” del kit.


L’F-35 non è invece una novità assoluta in casa ITALERI: già sei anni fa infatti la ditta italiana aveva realizzato un primo kit in 1/72 dedicato all’F-35°, e ora è tornata sul mercato con questa scatola dedicata alla seconda variante F-35B, sempre nella piccola scala. La scatola di generose dimensioni ha una cover che riproduce uno degli esemplari inglesi, chiara indicazione del target commerciale cui è indirizzato principalmente il kit, ma i modellisti italiani possono stare tranquilli: sono infatti previste nell’eccellente foglio decals tre diverse versioni del velivolo, tutte nel regolamentare grigio “Flat Gunship Grey” con cui sono dipinti tutti gli aerei. Si potranno riprodurre infatti l’F-35B matricola XM151, numero 017 della Royal Navy imbarcato sulla HMS Queen Elizabeth nel 2019 e dotato di un vistoso fulmine (ovviamente grigio, però chiaro) in coda, un F-35B dei Marines matricola 169164 e codice VK/0 del VMFA-121 “Green Knights” basato sulla MCAS Iwakuni in Giappone nel 2019, e anch’esso con coda decorata con una porzione della bandiera di guerra giapponese, il sole nascente con raggi, e infine l’F-35B della Marina Militare Italiana con MM 7451 e codice 4-01 basato sulla NAS Patuxent River nel 2018.
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Altre due “stampate” del kit.


Il kit consta di 162 pezzi stampati in stirene grigio chiaro suddivisi in tre stampate più quella dedicata ai trasparenti, realizzati nel corretto colore giallo-oro che caratterizza i tettucci di questi aerei. Il dettaglio dei vari pezzi è davvero ottimo, soprattutto quelli degli interni dei vani armi di fusoliera, tanto che ricordano assai da vicino quelli del kit Italeri dedicato all’F-35A in scala 1/32. Azzardiamo l’ipotesi che proprio da questo siano ripresi e opportunamente ridotti, se così fosse si tratta di una ricaduta con eccellenti risultati e che farà la gioia degli amanti del dettaglio, e che è un peccato riprodurre chiusi, stante anche la dotazione degli armamenti forniti, di cui parleremo dopo. Il tettuccio può essere montato aperto o chiuso, e il seggiolino è in tre pezzi con le cinture di sicurezza riprodotte con decals, così come la strumentazione che è praticamente tutta realizzata con schermi multifunzione. Motori, prese d’aria, albero di collegamento ecc. sono completamente riprodotti, e a modello completo il tutto sarà parzialmente visibile lasciando aperti i vari portelli presenti sul dorso della fusoliera, e ovviamente forniti nel kit con l’opzione chiuso o aperto. Il grosso ugello di coda (l’F-35 è uno dei velivoli da combattimento più rumorosi che oggi vi siano) può essere montato in posizione di volo, ossia orizzontale, o di decollo orientato di 90° verso il basso. In questo caso sarà opportuno posizionare aperto il portello della presa d’aria del motore di sostentamento posto dietro l’abitacolo, anch’esso ben riprodotto in due pezzi separati più i martinetti di sostegno.
Le ruote del carrello principale sono in due pezzi che riproducono lo schiacciamento dovuto al peso, mentre la dotazione dei carichi comprende due bombe GBU-31 JDAM da posizionare nelle stive armi di fusoliera, così come i due missili AIM-120C AMRAAM. Un po’ di attenzione dovrà essere fatta nella giunzione dei portelli della stiva armi, se si decide di posizionarli chiusi, onde garantire la perfetta adesione delle due valve. Il kit comprende anche ben sei piloni subalari, che si vedono assai raramente sull’F-35 ma che comunque possono essere montati per aumentare il carico bellico trasportato, là ove non vi sia necessità di effettuare attacchi al suolo in condizione di assoluta invisibilità radar (e che certo non sono stati usati dagli F-35 israeliani sopra l’Iran, viene da dire…). A questi piloni possono essere agganciati le 4 GBU-12 Paveway II da 500 libbre e 2 missili AIM-9X Sidewinder fornite dal kit, il che forse renderà il modello finito - insieme ai vari portelli lasciati aperti e motore posizionato verso il basso - più simile ad un Transformer che ad un velivolo da combattimento stealth, ma questo dipenderà dal gusto personale, la cosa davvero importante è che la ditta italiana permetta di realizzare praticamente tutte le configurazioni di volo possibili di questo affascinante velivolo. E se poi non volete comunque montare i piloni ma volete fare vedere l’armamento si potrà usare il trolley per armamento fornito dalla scatola, una gradita aggiunta che con le varie selle fornite permette di trasportare sia le GBU-12 che le GBU-31.


Le decals del kit Italeri.


Le superfici esterne riproducono perfettamente il complesso zig-zag del materiale radar assorbente con cui è rivestito il velivolo, nonché i vari slot di forma esagonale dell’RWR riprodotti in rilievo ecc. (bisogna ricordare che l’F-35 è una piattaforma con capacità multiple, può essere utilizzato anche sistema di allarme radar per i “combat package” composti da altri velivoli, tipo F-15, o come sistema di sorveglianza e rilevamento di postazioni missilistiche, radar ecc.). Si renderà forse necessario ridurre un po’ il rilievo di questi slot e superfici, carteggiandole opportunamente. Va ricordato però che così come sono riprodotte sul modello esse permettono di essere facilmente mascherate in fase di colorazione, e che i vari toni di grigio con cui l’aereo e questi dettagli devono essere colorati tenderà ad “appiattire” il tutto, non essendoci certo sporcature o sfumature da fare che li mettano in rilievo (gli F-35 sono sempre assolutamente lindi e puliti).
Infine un doveroso cenno alle istruzioni, chiarissime e a prova di errore, fornite sotto forma di libretto con le ultime 4 pagine dedicate ai profili a colori delle varie versioni e alla verniciatura delle superfici superiori e ventrali, nonché dell’armamento.
In definitiva davvero un ottimo modello che si può portare a casa ad un prezzo più che accessibile, fra i 30 e 35 euro a seconda del rivenditore a cui vi rivolgerete, e che permetterà di arricchire la propria collezione con sicuro divertimento. Assolutamente consigliato.



ENGLISH VERSION

F-35B “LIGHTNING II”

STOVL Version, 1/72 scale
ITALERI Kit n° 1425
Text by Luigi Carretta
Photo by Mirko D’Accordi


The F-35B Lightning II is the STOVL (Short Take-Off / Vertical Land) version of the Lightning II, initially conceived to meet a Marine Corps specification that was looking for a valid replacement for the Harrier II, and then also adopted from other countries that have naval assets suitable for hosting these aircraft, namely Great Britain and Italy. The aircraft ha an in-flight support system similar to that conceived in the 1980s for the Soviet Yak-141: a rear adjustable nozzle, a two-stage vertical propeller operating at low pressure placed behind the cockpit, and a balancing system of the plane by air tapped by the engine and blown downwards by two small ducts called "roll post" at the attachment of the wings. The difference with the Yak 141 is in the greater power of the engine, a Pratt & Whitney turbofan with afterburner that allows the F-35 to go supersonic, and in the propeller shaft that connects the main engine to the secondary engine. It’s curious that the American aircraft actually benefited from the technology developed by the Soviets, so much so that already in 1991 Lockheed Martin drew up a secret agreement with Yakovlev for to continue the in-flight experiments of the prototype of the Yak-141, thus also financing the participation of the plane in Farnborough in 1992 and collecting very important data and flight parameters. The agreement with Yakovlev was made known only in 1995 and ended in 1997, but already in 1994 Lockheed Martin had announced its participation in the JSF competition, which ended with the victory of what is now universally known as F -35. The aircraft is now mature and has long been in line with the Marines, and it was tested in combat for the first time on 27 September 2018 in Afghanistan, when a US Marine Corps F-35B attacked some Taliban’s positions.
The F-35, on the other hand, is not an absolute novelty for Italeri: already six years ago the Italian company did a first 1/72 kit dedicated to the F-35A, and now it is back on the market with this very good kit dedicated to other version F-35B, always in the small scale. The cover of the big sized box reproduces an english plane, a clear indication of the commercial target to which the kit is mainly addressed, but Italian (and american too) modelers can rest assured: in fact, three different versions of the aircraft are provided in the excellent decals sheet, all in the regular “Flat Gunship Gray” color with which all the planes are painted. It will be possible to reproduce the F-35B serial number XM151 number 017 of the Royal Navy embarked on the HMS Queen Elizabeth in 2019, with a big lightning bolt (obviously gray, but light) on the tail, a F-35B of the Marine Corps, serial number 169164 and code VK/0 of the VMFA-121 "Green Knights" based on the MCAS Iwakuni in Japan in 2019, also with a tail decorated with a quarter of the Japanese war flag, the rising sun with rays, and finally a F-35B of the Italian Navy with MM 7451 and code 4-01 based on NAS Patuxent River in 2018.
The kit is in 162 pieces printed in light gray styrene, divided into three sprues plus the one dedicated to the clear pieces in the correct yellow-gold finish for these aircraft cockpit glass. The detail of the various pieces is really excellent, especially those of the interior of the fuselage arms bays, and they closely resemble those of the Italeri kit dedicated to the F-35A in 1/32 scale. Maybe they are taken up and appropriately reduced from this, if so it is a relapse with excellent results and that will delight who love the details. And it’s a pity to reproduce closed the weapons stations, considering the equipment supplied, which we will talk about later. The canopy can be mounted open or closed, seat is in three pieces, the seat belts reproduced with decals, as well as the instrumentation which is practically all made with multifunction screens. Engine(s), air intakes condicts, connecting shaft etc. are fully reproduced, and when the model is complete will be partially visible leaving the various hatches on the back of the fuselage open, obviously supplied in the kit with the closed or open option. The large tail nozzle (the F-35 is one of the noisiest fighter aircraft today) can be mounted in a flight position, i.e. horizontal, or a 90 ° downward take-off position. In this case it will be need to place the door of the air intake of the support engine located behind the passenger compartment open, also well reproduced in two separate pieces, plus the support jacks.
The wheels of the main landing gear are in two pieces that reproduce the crushing due to weight, while the weapons includes two GBU-31 JDAM bombs to be placed in the fuselage weapons bays, as well as the two AIM-120C AMRAAM missiles. A little attention should be paid to the junction of the weapons bays doors, if you decide to position them closed, to ensure perfect adhesion of the two shells.
The kit also includes six sub-wing pylons, which are very rarely seen on the F-35 but which in any case can be placed to increase the total load, where there is no need to carry out attacks on the ground when need radar invisibility ( and that certainly they were not used by the Israeli F-35 over Iran, one might say…). The 4 GBU-12 Paveway II 500 lbs and 2 AIM-9X Sidewinder missiles supplied by the kit can be attached to these pylons, which will perhaps make the finished model - along with the various hatches left open and engine positioned downwards - more similar to a Transformer than to a stealth fighter aircraft, but this will depend on personal taste, the really important thing is that the Italian company allows to be build all possible flight configurations of this fascinating aircraft. And if you do not want to place the external pylons but want to show the weapons loads you can use the beautiful rigging trolley provided in the box, a welcome addition that with the various saddles provided allows you to place both the GBU-12 and the GBU-31.
The external surfaces perfectly reproduce the complex absorbent radar material zig-zag, as well as the various hexagonal slots of the RWR reproduced in relief etc. (it must be remembered that the F-35 is a platform with multiple capabilities, it can also be used a radar warning system for "combat packages" composed of other aircraft, such as F-15, or as a surveillance and detection system for missile positions, radar, etc.). It may be necessary to slightly reduce the relief of these slots and surfaces by sanding them (lightly). It should be remembered, however, that as are reproduced on the model they allow them to be easily masked for the paint, and that the various shades of gray of the plane will tend to "flatten" everything, since there is certainly no dirt or nuances to be done that highlight them (the F-35s are always absolutely neat and clean).
Finally, a dutiful mention of the instructions, very clear and foolproof, provided as a booklet with the last 4 pages dedicated to the color profiles of the various versions and the painting of the upper and ventral surfaces, as well as of the armament.
Finally, a really good model that you can bring to home at a very affordable price, between 30 and 35 euros depending on the model shop you are going to, and which will allow you to enrich your collection with some sure fun. Absolutely recommended.

PUBBLICATO IL 14 GENNAIO 2021

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