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  sabato 19 agosto 2017 GLI AEREI DAL 1939 AL 1945 - 2ª GUERRA MONDIALE * SHORT "SUNDERLAND" - ITALERI Registrazione 
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AGGIORNATO IL 7.11.2015

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 SHORT "SUNDERLAND" - ITALERI Riduci

SHORT SUNDERLAND Mk. I

ITALERI, Scala 1/72

Lo Short Sunderland entrò in servizio nel giugno del 1938 e fu il primo idrovolante dotato di torrette difensive che più tradì gli valsero il soprannome di “porcospino” dai tedeschi.


La copertina del kit dell’Italeri.


Derivato direttamente dagli idrovolanti della serie “C” della Imperial Airways, esso rimase in servizio per più di vent’anni tra RAF e Coastal Command. Nel 1939 era operativo in tre Squadron; alla fine della guerra ne risultarono costruiti ben 749, una cifra enorme per un aereo con queste caratteristiche. Oltre che in Europa l’idrovolante venne impiegato in Africa e in estremo Oriente e, dopo la guerra, prese parte sia al ponte aereo di Berlino operando dai laghi formati dal fiume Havel, sia alla guerra di Corea tramite basi in Giappone da dove partirono oltre 900 missioni di ricognizione. L’ultimo esemplare venne ritirato dal servizio nel 1959, sulla base di Seletar di Singapore.
Sino ad oggi, chi voleva riprodurre questo interessante velivolo doveva giocoforza affidarsi al kit Airfix, vecchio di oltre cinquant’anni dato che lo stampo è stato realizzato a fine anni ’60 del secolo scorso. Oggi, però, l’Italeri immette finalmente sul mercato un kit completamente nuovo che sicuramente non mancherà di soddisfare i modellisti britannici e non solo.


I profile con le varie versioni del Sunderland realizzabili con il kit.


In una scatola di grandi dimensioni troviamo innanzitutto un libretto di 24 pagine, il “Photographic Reference Manual”, molto utile per chi vorrà dedicarsi al superdettaglio del modello; inoltre, ci sono cinque stampate di plastica grigia di ottima qualità, una stampata dedicata ai trasparenti, una lastra fotoincisa, del cavo intrecciato per la cima dell’ancorotto d’ormeggio.
Il kit è ottimamente stampato, con un fine dettaglio in negativo e incastri abbastanza solidi. Non ci sono sbavature o peggio ritiri, né antipatici segni di estrattori in posizioni visibili. I vari portelli si possono montare aperti o chiusi. Nel primo caso sarà visibile il dettaglio degli interni che, altrimenti, scomparirà una volta assemblato il tutto. All’interno della fusoliera, nelle zone che risultano visibili sono state realizzate anche le centine, mentre le fotoincisioni serviranno a dettagliare i posti di pilotaggio, tra cui la struttura dei seggiolini, cinture di sicurezza e il pannello strumenti, realizzabile a scelta con una sola decals o in alternativa con un'altra decals da sistemare a sandwich tra supporto in plastica e pannello fotoinciso.
Al ponte inferiore troviamo il vano radio, visibile a portello aperto e da dettagliare un po’, e il vano dell’ancorotto e il pagliolato. I trasparenti, soprattutto i numerosi oblò, sono un po’ spessi ma chiari e senza difetti. Molto belle le varie torrette, ben dettagliate, con i vari portelli dei vani armi che possono essere montati aperti o chiusi. Lo stesso dicasi per il complesso motori-eliche; ma il vero punto di forza del kit sono le ali, il cui spessore è correttamente riprodotto, permettendo quindi di mandare definitivamente in pensione il modello Airfix le cui ali presentavano dimensioni senza dubbio eccessive e fuori scala. La scatola contiene anche il necessario per realizzare i due carrelli e il carrellino di coda che venivano montati quando il velivolo era portato a terra, per cui vi è un ampia possibilità di scelta per diorami e ambientazioni. Ottime e chiare le istruzioni, ben 20 pagine per 23 passaggi diversi, mentre le decals permettono di realizzare sei diversi soggetti, tutti inglesi con mimetica a due toni grigio/verde o marrone/verde. Soggetti che, in dettaglio sono:
• Un velivolo del 95th Squadron - Freetown, Sierra Leone 1942,
• Uno del 210th Squadron - Oban, Scozia 1941,
• Un altro esemplare, sempre del 210th Squadron - Oban, Scozia me nel 1940,
• Un aereo del 204th Squadron - Bathurst, Gambia 1941/42,
• Uno del 230th Squadron - Eastern Mediterranean 1940,
• Un altro, sempre del 230th Squadron - Eastern Mediterranean ma nel 1941.
I profili per la colorazione sono in bianco e nero nelle istruzioni e a colori sulla scatola e riportano, oltre ai riferimenti Federal Standard per la colorazione, anche quelli per i colori Italeri e Model Master.


A sinistra: una delle “stampate” contenute nel kit,
a destra: il modello montato prima della colorazione.


In definitiva un ottimo modello, tuttavia di una serie minoritaria rispetto alla produzione complessiva.
Il Sunderland, infatti, venne ben presto dotato di motori assai più potenti, armi di tipo diverso, radar e modifiche alla fusoliera per aumentarne la tenuta a mare; diversi esemplari furono inoltre ceduti a Francia, Portogallo, Australia, Canada. Molti dettagli possono essere aggiunti con qualche stampata, permettendo quindi di avere dalla ditta produttrice scatole diverse, ma la fusoliera richiederà, per chi volesse realizzare un Mk III, IV o V, interventi ben più complessi. Prezzo: € 41,00.

Luigi Carretta

PUBBLICATO IL 4 GENNAIO 2013

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AGGIORNATO IL 10.06.2017

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