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AGGIORNATO IL 7.11.2015

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WESTLAND WESSEX UH.5

ITALERI 1/48, KIT N° 2720

Il Wessex fu la versione costruita su licenza dalla Westland dell’elicottero americano Sikorsky S-58.


La copertina del kit dell’Italeri.


Rimasto in servizio per oltre un trentennio tra i ranghi della RAF e della Royal Navy prima di essere sostituito dal Lynx, esso vide l’impiego in praticamente tutti i settori, dal collegamento al salvataggio e al trasporto tattico che esercitò, quest’ultimo, durante la guerra della Falkland per i Royal Marines. Ed è proprio a questo ruolo che è consacrata la cover della scatola, peraltro molto bella, edita in occasione dei trent’anni del conflitto anglo-argentino.
All’interno, il modello è suddiviso in varie stampate di plastica grigia, con il dettaglio in negativo. La finitura superficiale della plastica, aperti i blister che la contengono, impressiona però negativamente: appare infatti ruvida al tatto, e alcuni pezzi, inoltre,presentano delle sbavature lungo le giunzioni che andranno rifinite con la carta vetrata, mentre in almeno un paio di punti all’interno della fusoliera vi sono dei segni di estrattori che andranno stuccati o eliminati con la carta vetro.
Alcuni dettagli, come rivetti ecc., sono inoltre decisamente sovradimensionati e variano tra loro in profondità e diametro, quasi fossero stati fatti da persone diverse.


A sinistra: il foglio con le decals presente nella scatola,
a destra: il modello montato prima della colorazione.


Gli incastri non sono perfetti: in alcuni punti rimangono delle piccole fessure e servirà, dunque, qualche passata di stucco. Comunque, l’assemblaggio non risulta certo complicato. La piccola lastra di fotoincisioni permette di ben dettagliare il cockpit, grazie al pannello strumenti fornito e alle cinture di sicurezza, oltre a qualche punto della fusoliera esterna. Il vano di carico, di cui sono forniti i seggiolini, ha un buon dettaglio, così come il cockpit. Pezzi che vanno assemblati insieme e poi inseriti nelle semifusoliere a cui va aggiunto anche un terzo pezzo, inferiormente, per chiudere il tutto.
Il “nasone” anteriore è quello che ci ha dato più problemi per un corretto assemblaggio: consiste di cinque pezzi il cui montaggio richiede attenzione, con uso di nastro adesivo e svariate prove a secco prima di incollare il tutto.
La griglia superiore è fornita anche come elemento fotoinciso, decisamente più realistico della parte in plastica. Buoni i trasparenti, al solito, spessi ma chiari e che permettono di vedere bene gli interni del modello finito.


I profile con le varie versioni del Wessex realizzabili con il kit.


Ottime le decals, come sempre, ricche di stencil e utili per realizzare quattro esemplari, di cui tre della Royal Navy: uno tutto verde alle Falkland nel 1982, uno in due toni verde/marrone a Farnborough nello stesso anno e un terzo, con vistose bande arancioni, dedicato al salvataggio nel 1987. L’ultimo esemplare riproducibile appartiene alla RAF ed è basato a Cipro, sempre nel 1987, con mimetica verde/grigia con bandierona inglese sul muso.
Ad ogni modo, una volta assemblato, il modello, con qualche dose di attenzione in più per i motivi che abbiamo descritto, è davvero imponente e non mancherà certo di fare la sua bella figura in una collezione.

Luigi Carretta

PUBBLICATO IL 27 GENNAIO 2013

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