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  giovedì 3 dicembre 2020 I CARRI E I MEZZI MILITARI DAL 1940 AD OGGI * RSOV with MG - Hobby Boss, scala 1/35 Registrazione 
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AGGIORNATO IL10.11.2019

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 RSOV with MG - Hobby Boss, scala 1/35 Riduci

RSOV with MG

(Ranger Special Operations Vehicle)
Hobby Boss, scala 1/35 - Kit n° 82450


Lo sviluppo dei conflitti asimmetrici ha inevitabilmente portato anche le ditte che si occupano di modellismo militare a dedicarsi a mezzi e veicoli delle Forze Speciali. Ecco quindi che negli ultimi anni abbiamo cominciato a trovare sugli scaffali nuovi kit dedicati alla versione SF dell’M1114, il popolare HUMVEE dell’US Army piuttosto che al SUPACAT del British Army.


La copertina della scatola del kit Hobby Boss.


Fra tutti la Hobby Boss ha pensato bene di dedicare una scatola a una delle versioni meno note della popolare Land Rover britannica, ossia quella adottata in poche decine di esemplari, non più di una sessantina, dai battaglioni del 75° reggimento Ranger dell’US Army, una componente di elitè dell’apparato militare statunitense inserita all’interno della struttura delle Forze Speciali come componente “Tier 2”, ossia quelli che in buona sostanza fanno da primo anello che circonda il punto o i punti ove operano i membri della componente operativa del “Tier 1”, come Delta Force, Berretti Verdi o i Navy Seals nelle operazioni combinate.
I Ranger possono tuttavia operare anche come unità di ricognizione avanzata, e in effetti proprio con tale scopo vennero istituiti e sono addestrati, e quindi per soddisfare le esigenze di mobilità leggera e dovendo sostituire le ormai obsolete Ford Mutt risalenti ai tempi del Vietnam, nel 1990 venne bandita una gara in cui vennero valutati vari veicoli fuoristrada, decidendo infine nel 1991 per l’acquisto di una versione dedicata della diffusissima Land Rover 110, ovviamente adattata alle specifiche richieste del reggimento e che diedero vita a un veicolo nettamente diverso da quello già adottato con soddisfazione dal British Army. I mezzi vennero forniti in quattro versioni: con lanciagranate automatico, con mitragliatrice da 12,7 mm, per trasporto di sei feriti barellati e per comunicazioni, questi ultimi dotati di tetto rigido, mentre le altre tre versioni sono scoperte e con una struttura tubolare per il sostegno di armi ed equipaggiamento vario e attualmente equipaggiano le Alpha Company di ognuno dei tre battaglioni del 75° Ranger, ognuna dotata di 12 veicoli suddivisi in 3 plotoni di quattro RSOV, a loro volta divisibili in sezioni di due mezzi e a cui si affianca un quarto plotone della Compagnia dotato di motociclette Kawasaki KLR 250.
Per le ricognizioni in profondità in territorio ostile le sezioni sono composte da un Land Rover SOV con mitragliatrice M2 cal. 12.50 sul tetto e una mitragliatrice M240 per il passeggero a fianco del guidatore, e un Land Rover SOV con lanciagranate MK-19 da 40 mm e una mitragliatrice M240 per il passeggero a fianco del guidatore. Ogni mezzo ha quindi tre operatori e può trasportare altri quattro ranger sui sedili posteriori.


Una foto probabilmente usata dalla Hobby Boss
per realizzare il kit oggetto di questo articolo.


La Hobby Boss riproduce in due scatole diverse sia la versione con il lanciagranate che quella con la Browning calibro 12,7 mm, sostanzialmente simili a parte l’arma principale. La scatola, nel solito robusto cartone, ha una illustrazione del mezzo in azione, una grafica aggressiva e accattivate per tutti coloro che si interessino di veicoli contemporanei. Dentro troviamo otto stampate colore marrone chiaro per un totale di 191 pezzi, più otto trasparenti per i fanali, cinque gomme in vinile, altrettanti pezzi fotoincisi e un piccolissimo foglio decals per il quadro strumenti del cruscotto. Solo 86 pezzi sono destinati alla carrozzeria esterna, il resto è quasi tutto per il telaio, motore e relativi organi di trasmissione e sospensioni, che sono davvero ben fatti. Se si vorrà lasciare il cofano aperto basterà aggiungere qualche cavo per rendere realistico il tutto.
Qualche perplessità la suscitano i longheroni del telaio, divisi in due metà da assemblare; una soluzione probabilmente scelta per evitare ritiri della plastica. Il corpo principale della carrozzeria, composto dal pianale e dalle varie pareti laterali e di fondo in pezzi singoli si assembla assai rapidamente, il tutto si incastra alla perfezione praticamente senza uso di stucco, mentre si dovrà stare attenti al montaggio degli accessori come le armi, dato che a parte le due FN MAG, sia la Browning che i vari lanciarazzi solitamente trasportati da questi veicoli sono tutti divisi in due pezzi in senso longitudinale, per cui ci vorrà un minimo di utilizzo di carta vetrata lungo le giunzioni. Anche i cerchi delle ruote sono in due pezzi e una volta assemblati andranno incastrati nelle gomme, mentre le gomme in vinile come al solito non si prestano benissimo all’uso di pigmenti e dovranno essere trattate superficialmente con qualche prodotto che ne diminuisca l’oleosità superficiale. Una buona soluzione potrebbe essere la loro sostituzione con il set di ruote in resina “U.S. RSOV Defender Sagged wheel” set n° DW35022 della DEF Model che replica le stesse gomme del kit con battistrada desertico, effettivamente utilizzato dai veicoli statunitensi.


Una foto che evidenzia il corretto andamento del tetto
e della ralla superiore di un RSOV.


Le due cassette portaoggetti poste sui parafanghi anteriori sono invece in ben cinque pezzi da assemblare. Dato che si tratta di contenitori in metallo leggero traforati sarà opportuno prima ridurne lo spessore e poi intervenire delicatamente per realizzare i fori delle pareti laterali, così caratteristici di questa peculiare versione della Land Rover. Il montaggio del cofano e dei due parafanghi anteriori non presenta problemi, si dovrà solo prestare un po’ di attenzione ai trasparenti per i fari principali, eventualmente colorando prima il pezzo frontale che chiude gli stessi onde evitare difficili mascherature. I sedili sono in sei pezzi, due per la struttura del sedile stesso e il resto per cuscini e poggiatesta, mentre sono fornite due grelle da sabbia in alluminio da fissare posteriormente, abbastanza sottili ma a cui una passata di carta vetrata per ridurne ancora lo spessore non farà male; o meglio ancora sarebbe sostituirle con grelle fotoincise.
Le istruzioni sono chiare, anche se come al solito per quanto riguarda le ditte cinesi sembra che chi concepisce i vari passaggi non abbia in realtà mai costruito un modello, e probabilmente è così dato che si consiglia di montare accessori di colore diverso, come le numerose scatole di munizioni per la 12,7 mm prima del telaio superiore, cosa che di fatto renderebbe impossibile colorare il tutto. Inoltre non è indicato dove incollare le due piccole prese d’aria trapezoidali fornite in fotoincisione, che vanno fissate ai lati dei parafanghi anteriori. Bisognerà quindi prestare un po’ di attenzione ai vari passaggi cercando di capire il modo migliore di procedere. In linea di massima è comunque possibile montare la carrozzeria e il telaio superiore e inserire poi gli accessori con una pinzetta, come abbiamo fatto noi.
Parecchi dubbi suscita invece il foglio dedicato alla colorazione che, come di prassi la Hobby Boss inserisce nei propri kit. La versione da realizzare è, come ovvio, unica per un veicolo privo di targa e contrassegni; ciò che lascia perplessi è invece la colorazione proposta. I mezzi normalmente sono infatti dipinti in nero opaco, che al limite vira in un nero-grigiastro con l’uso. La Hobby Boss invece propone di usare un grigio medio H305 della gamma Mr. Hobby che in maniera completamente errata viene invece chiamato “Dark Gray”, la cui equivalenza nella gamma Tamiya sarebbe addirittura per la ditta cinese nientemeno che l’XF58, ossia un verde scuro.
Cestinato il ridicolo foglio si potrà realizzare una tinta fedele partendo da un colore nero opaco, eventualmente della gamma Model Master miscelato con il “Gunship gray” della stessa ditta, o con il “NATO Black” Tamiya opportunamente miscelato con qualche goccia di colore grigio.
Sin qui la descrizione del kit che, proposta di colorazione a parte, è di buon livello complessivo. Tutto bene quindi? Ma niente affatto, del resto stiamo parlando di una ditta cinese, ben nota al pari di altre per aver fatto della approssimazione totale il suo stile. Il veicolo contenuto nella scatola non è infatti un RSOV del 75° ranger. Anzi, nemmeno esiste. La Hobby Boss infatti non ha riprodotto una Land Rover RSOV ma un prototipo sviluppato dalla Land Rover stessa e che aveva solo una vaga somiglianza con quello poi effettivamente adottato. Ma andiamo con ordine: innanzitutto i sedili sono completamente sbagliati, in quanto quelli del mezzo vero sono assolutamente semplici, dotati di cuscino e poggia schiena lisci e di colore nero, senza cinture di sicurezza e privi di conformazione di sorta, come quelli del kit. In mancanza di altre disposizioni infatti la Land Rover utilizzò sedili di derivazione commerciale, che l’US Army però rifiutò.
Completamente sbagliato è poi il tetto che ospita la ralla con la Browning 12,7mm, o il lanciagranate da 40mm a seconda della versione: sempre il prototipo Land Rover aveva infatti una conformazione rettangolare che però venne deciso di modificare a seguito dei test cui l’US Army sottopose il veicolo, dato che un operatore SF deve essere in grado di scendere o salire dal veicolo – da qualunque veicolo – nella maniera più veloce possibile, arma in pugno. La procedura che solitamente si segue prevede infatti, in prossimità ad esempio dell’arresto del veicolo, di sporgere la gamba che per prima toccherà il suolo, impugnare con una mano l’arma individuale e con l’altra reggersi ad una maniglia o, nel caso della RSOV, alla struttura tubolare di protezione, alzando quindi busto e testa, che nella prima soluzione avrebbe però comportato di battere l’elmetto contro il tettuccio metallico, che venne quindi notevolmente ridotto a circa la metà di larghezza di quello fornito dal kit. Anche in questo caso quindi la ditta cinese ha sbagliato clamorosamente, e occorrerà di fatto rifare tutta la struttura, peraltro modificando anche l’anello della ralla che ha delle alette sporgenti ed è priva del poggiaschiena. Inoltre anche il supporto della mitragliatrice è errato, i cinesi infatti hanno copiato quello del veicolo civile che nulla ha a che fare con quello reale, che è più alto e con la base più stretta.


A sinistra: la stampata del pianale e delle fiancate del kit,
a destra: le ruote in vinile e il piccolo set delle fotoincisioni.


Ma gli errori della Hobby Boss non finiscono qui: le RSOV infatti non dispongono di un’arma rivolta verso il lato posteriore come i mezzi del SAS inglese, ma solo di due armi puntate entrambe verso l’avanti. Se hai infatti già una mitragliatrice leggera puntata in avanti e un’arma pesante montata su di una ralla che gira a 360° a che ti serve un'altra arma puntata all’indietro, soprattutto considerato il limitato carico che questi mezzi possono trasportare e il fatto che spesso ci montano sopra anche altri 4 Ranger, rendendo il fuoristrada un posto un po’ troppo affollato per ospitare anche un mitragliere in più? Le ralle in alluminio poi non sono assolutamente previste sui mezzi americani. Anche in questo caso si tratta di accessori montati su prototipi o addirittura mezzi civili, ma non sui veicoli dei Ranger. Meglio avrebbe fatto la cinese Hobby Boss a fornire qualche tanica aggiuntiva di carburante da montare ai lati, quelle sì realmente utilizzate. Come detto, la mitragliatrice posteriore andrà completamente eliminata, così come la scatola orizzontale fissata al parafango anteriore destro, inesistente nella realtà. Ai supporti triangolari delle scatole metalliche poste sopra ai parafanghi anteriori andrà aggiunta una staffa tra l’elemento inclinato e quello orizzontale, così come andrà aggiunto un anello metallico sul telaio alla base del piantone centrale, utilizzato per fissare i veicoli ai pianali di carico aeronautico ed assente sul modello. Al paraurti anteriore vanno aggiunti anche due piccoli tubi inclinati verso l’esterno, probabilmente dei lancia fumogeni.
Il lavoro da fare per realizzare una replica fedele del RSOV è quindi molto. Purtroppo la Hobby Boss ci ha ormai abituato a kit realizzati sulla base di veicoli apparsi solo come prototipi, magari corretti nell’aspetto generale ma che nulla hanno a che vedere con il mezzo vero; per non parlare delle istruzioni di montaggio e colorazione, redatte con un approssimazione assolutamente inaccettabile in kit che costano, come in questo caso, quasi 40 euro.


A sinistra: la stampata con il tetto e la struttura tubolare che lo sostiene,
a destra: la paratia motore, parafanghi e armi, queste ultime di ottima fattura.


Per rimediare alla sequela degli errori cinesi un primo passo è l’acquisto del set BlackDog T35065 che fornisce i sedili corretti e una serie di dotazioni personali come zaini ecc. da aggiungere al veicolo. Sono previsti anche dei porta taniche laterali, purtroppo errati ed inutilizzabili.
In definitiva se si vorrà realizzare una riproduzione accurata del mezzo questo kit fornisce al massimo una base di partenza, su cui si dovrà però pesantemente intervenire con modifiche estese. Voto 5/10, e non consigliato a meno che non vogliate a tutti i costi aggiungere un RSOV alla vostra collezione.

Luigi Carretta

PUBBLICATO IL 10 APRILE 2020

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