AUTOCANNONE ShkH DANA
vz.77 - 152 mm
Hobby Boss, scala 1/35
Il
DANA è un autocannone prodotto sul finire degli anni ’70 dall’allora industria cecoslovacca, che utilizzò il telaio di un autocarro
Tatra 813 per installarvi una torretta dotata di cannone da 152 mm di calibro.
Malgrado la carenza di un buon sistema di puntamento - il DANA è dotato di un telescopio panoramico più o meno uguale a quelli usati nella 2a Guerra Mondiale - il mezzo ebbe un certo successo nelle esportazioni grazie alla intrinseca buona mobilità offerta dal suo telaio a otto ruote. Non a caso, venne acquistato da Libia, Polonia, Georgia e ovviamente Cecoslovacchia.

L’immagine di copertina della scatola.
Ora, la
Hobby Boss immette sul mercato una riproduzione di questo interessante mezzo che nella scala 1/35 finisce con l’avere dimensioni di tutto rispetto. La costruzione comincia con la cabina di pilotaggio divisa in due orizzontalmente e contenente cambio e comandi. Gli incastri sono buoni, e l’uso dello stucco è ridotto al minimo. La costruzione del telaio è abbastanza complicata, anche se supportata da un buon foglio di istruzioni. Le ruote hanno mozzo e gomma separati tra loro, con le gomme riprodotte in vinile. Consigliamo vivamente di seguire le istruzioni, e di non farsi tentare dal montare i soli mozzi e dipingere le gomme a parte: è praticamente impossibile poi montare queste ultime sul modello con il telaio già assemblato.
Posteriormente è installato il motore, di buona fattura e che risulta visibile attraverso una grata angolata, fornita nel kit in fotoincisione insieme a una dima per la corretta piegatura.

Uno dei fogli di istruzioni delle varie mimetiche del mezzo.
Il vano corazzato che ospita il cannone è praticamente vuoto, mentre la canna è in due pezzi separati tra loro, il cui montaggio è però preciso e accurato, non facendo rimpiangere l’assenza di un pezzo sostitutivo in metallo tornito.
Nel complesso, tutto il montaggio, ancorché complicato, è preciso, con i vari pezzi, anche di grandi dimensioni, che ben combaciano tra loro.
Il foglio istruzioni è molto chiaro, mentre il foglio decals permette di riprodurre quattro diverse versioni del mezzo: due dell’esercito ceco, in verde uniforme o a tre toni di verde, verde scuro e nero, uno dell’esercito georgiano in verde scuro e uno polacco a tre toni di verde, marrone e nero. Niente per la versione libica, che pure potrebbe interessare visti i recenti fatti bellici, e nemmeno nulla per gli esemplari polacchi utilizzati in Afghanistan per il supporto di fuoco. Speriamo quindi in future decals aggiuntive.
In definitiva, un buon kit, pur se dal prezzo forse un po’ elevato, anche se proporzionato alle dimensioni finali del modello costruito e decisamente inferiore a quello che potrebbe avere una scatola nipponica dedicata allo stesso soggetto.
Luigi Carretta
PUBBLICATO IL 25 AGOSTO 2011