*
  
*
*
*
Login 
  sabato 21 ottobre 2017 I CARRI E I MEZZI MILITARI DAL 1940 AD OGGI * CARRO ARMATO P 40 Registrazione 
 I NOSTRI INDIRIZZI Riduci

GLI INDIRIZZI DEL G.M.T.

GRUPPO MODELLISTICO TRENTINO

SEDE SOCIALE

Via Abondi 9 – TRENTO
c/o Circolo Culturale
“La Ginestra”

La Sede è aperta su richiesta dei Soci o in occasione degli incontri periodici. Per la richiesta di apertura è sufficiente contattare con adeguato anticipo il nostro Segretario, Flavio Chistè, al numero 333/2685578.
Per chi viene da fuori Trento, cliccando nel link sottostante può stampare una comoda piantina per raggiungerci.

PIANTINA SEDE (PDF)


E-MAIL DEL GRUPPO:
info@gmtmodellismo.it


PRESIDENTE E
RAPPORTI CON I SOCI:
mirko.daccordi@tin.it


VICE-PRESIDENTE,
GESTIONE DEL SITO WEB E
RESPONSABILE DEL SETTORE NAVALE:
guido.ercole@gmtmodellismo.it


SEGRETARIO:
flavio.chiste52@gmail.com
cell. 333 2685578


FOTOGRAFIA :
fotocorona@gmail.com


MOSTRE MODELLISTICHE:
girolamolorusso@gmail.com


RAPPORTI CON IL
MUSEO CAPRONI
massimocosi@tiscalinet.it


Corrispondenza:

G.M.T. – Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica
c/o Flavio Chistè
Via S.Anna, 73 - Gardolo
38121 TRENTO TN

CI TROVI ANCHE SU



A QUESTO LINK:


GMT SU FACEBOOK


GRUPPO ADERENTE AL



AGGIORNATO IL 7.11.2015

Syndicate   Stampa   
 CARRO ARMATO P 40 Riduci

CARRO ARMATO P-40

ITALERI, scala 1/35

Ormai da qualche anno la ditta di Calderara di Reno ci propone delle scatole dedicate ai carri italiani della 2a Guerra Mondiale, di cui il P-40 fu l’ultimo rappresentante a divenire operativo, sia pure in mani tedesche e in numero limitato, circa un centinaio di mezzi in tutto.


La copertina della scatola di montaggio del nuovo kit.


La storia del carro fu abbastanza travagliata dato che l’industria nazionale cercò, in ritardo, di adeguarsi alle coeve realizzazioni sovietiche, americane e tedesche ma riuscendoci soltanto in parte e, comunque, in tragico ritardo.
Un carro come il P-40, dotato di un pezzo da 75 millimetri e corazzatura a piastre imbullonate poteva essere forse moderno nel 1940, ma a metà del 1943 risultava inesorabilmente sorpassato, soprattutto in confronto a carri come il Panther, entrato in servizio nel medesimo periodo, o del T-34 o ancora dello Sherman, con cui peraltro non si misurò mai. Sembra, invece, ma le notizie non sono confermate, che in mani tedesche si sia scontrato con il T-34, anche se l’esito dello scontro non è noto.
Il kit proposto dalla Italeri segue fedelmente le particolari forme del mezzo. Stampato in plastica color sabbia abbastanza morbida, ha lo scafo e la torretta scomposti negli elementi principali. L’assemblaggio avviene quindi con una serie di pezzi da incollare tra loro, facendo attenzione al corretto allineamento. Bisogna, peraltro, usare una certa dose di pazienza, soprattutto per quanto riguarda la torretta. Noi abbiamo ottenuto un corretto assemblaggio incollando prima le scudature laterali sull’anello inferiore; piazzando quindi la scudatura anteriore priva del cannone, poi la piastra del cielo della torre stessa, lasciando per ultima la piastra posteriore completa di cestello chiuso. Così facendo abbiamo veramente ridotto al minimo le eventuali fessure che si potrebbero creare con una simile scomposizione dei pezzi.


A sinistra: un P40 ritrovato dalle truppe americane nel 1945,
a destra: un P40 conservato al giorno d’oggi,
foto di Gabriele Luciani.


Abbiamo poi passato le varie giunture con del Mr. Surface 1000 per sigillare il tutto; una leggera passata di carta vetrata finissima ha completato l’opera senza che i numerosi bulloni esterni delle piastre ne risentissero. Nel malaugurato caso ciò avvenisse l’Italeri fornisce comunque una abbondante serie degli stessi, realizzati sul perimetro di due delle stampate, da cui potranno essere agevolmente prelevati per sostituire i bulloni scomparsi con la carteggiatura o comunque rovinati. A questa scorta, invece, abbiamo attinto per riposizionare i bulloni delle piastre laterali del vano di combattimento; in particolar modo la fila inferiore, corretta come numero di bulloni ma decisamente posta troppo in basso rispetto alla realtà. Con un cutter affilato abbiamo quindi rimosso tutti gli elementi; dopo una leggera carteggiatura abbiamo tracciato qualche riga a matita per individuare i punti corretti ove posizionare i bulloni e, in pochi minuti, la modifica è stata realizzata.
Le altre tre variazioni che abbiamo realizzato riguardano: una serie di supporti in filo di ottone onde sostenere i parafanghi laterali per i quali non vi sono incastri; la realizzazione di una nuova spiralatura dell’elemento radiante del manicotto dei radiatori olio, posti subito dietro la torretta, sicuramente più realistici di quelli forniti dal kit (i manicotti sono in due pezzi); infine, i supporti delle cinghie di supporto delle taniche laterali, fornite nel kit in fotoincisione, insieme alle coperture delle marmitte da realizzare perfettamente cilindriche grazie ad una particolare ingrossatura presente sullo sprue.
Non c’è che dire, l’Italeri ha pensato proprio a tutto, compreso il cannone, fornito sia in plastica nei tradizionali due pezzi che tornito in alluminio!
o scafo si assembla anch’esso molto rapidamente, con il fondo che va a fissarsi agli elementi verticali laterali con i mozzi delle ruote grazie a un lungo rilievo. Conviene anche qui fissare qualche punto di cianoacrilato, allineare il tutto e poi ripassare con la colla per il passaggio definitivo. Per buona misura noi abbiamo anche aggiunto qualche pezzo di sprue come ulteriore fissaggio.


A sinistra: le stampate e il libretto di istruzioni del kit,
a destra: un modello di P40 montato e prima della colorazione.


Treno di rotolamento ben fatto, con la “N” di ‘Ansaldo’ stampata però a rovescio sul mozzo di rinvio per evitare il copyright. Poco male essendo facilmente modificabile; si può inoltre aggiungere qualche miglioria sul tendicingolo posteriore che sarà comunque poco visibile a modello finito. I cingoli sono ben riprodotti ma rigidi. Per ovviare si può usare l’apposita scatola Friulmodel di cingoli metallici dedicata al P-40 o usare quelli del kit, comunque forando i pignoni di collegamento come nella realtà.
Fondamentalmente di due tipi le colorazioni offerte: una verde scuro per un mezzo italiano di pre-produzione, l’altra a tre toni giallo/marrone rossiccio/verde con cui i mezzi uscirono di fabbrica per essere utilizzati dai tedeschi.
Le decals, ottime come sempre, sono ridotte al minimo con qualche codice numerico e balkenkreuz da posizionare sui lati e davanti. Veramente ottimo il manualetto di riferimento fotografico fornito nel kit, assai completo di foto a colori, generali e di dettaglio, del mezzo vero, grazie agli esemplari ancora conservati in Italia.
In definitiva, un buon kit che colma un gap sentito, che al suo uscire ha generato forse qualche critica a causa della particolare scomposizione dei suoi elementi; critica che però non ci sentiamo assolutamente di sottoscrivere data la facilità complessiva del montaggio e l’ottimo risultato raggiunto, sia pure al prezzo di un po’ di pazienza, elemento fondamentale che non dovrebbe mai mancare ai modellisti…
Si ringrazia la Italeri spa per il modello gentilmente fornito.

Luigi Carretta

AGGIORNATO IL 25 LUGLIO 2014

 Stampa   
 NOTIZIE G.M.T. Riduci

I LIBRI
DEL G.M.T.

In libreria o in vendita su questo sito web, i libri dati alle stampe dal G.M.T.


Le copertine dei libri ancora disponibili.


Cliccando nei link sottostanti puoi vedere come ordinare i libri al nostro Gruppo nonché le schede dei volumi ancora disponibili.

COME ORDINARE
I LIBRI DEL G.M.T.

PROMOZIONE LIBRI
SCONTO DEL 30%

LE RECENSIONI
DELLA STAMPA

LIBRI DI
AERONAUTICA

I COLORI DEGLI AEREI
ITALIANI DELLA
GRANDE GUERRA
Ipotesi e certezze

ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA
Volume secondo

ELICOTTERI E COLORI

THUNDER TRICOLORI
REPUBLIC F-84F E RF-84-F

ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA

I CACCIA ITALIANI DELLA SERIE 80

ITALIAN SPECIAL COLOURS

LIBRI DI NAVI

VENEZIA ‘800: BUFERA IN ARSENALE
La Marina veneziana
nel ventennio napoleonico (1796-1815

DURI I BANCHI!
Le navi della Serenissima – 421/1797

I BUCINTORO DELLA SERENISSIMA
The ceremonial state barges
of the Venetian Republic

VASCELLI E FREGATE DELLA SERENISSIMA
Navi di linea della marina veneziana 1652 - 1797

GALEAZZE – Un sogno veneziano

LIBRI DI
MEZZI MILITARI

M-113 In Italia
Veicolo Trasporto Truppe e derivati

LE TRATTRICI ITALIANE
DELLA GRANDE GUERRA
Il traino meccanico delle artiglierie
dalle origini al 1918

LINCE - Light Multirole Vehicle

CARRO M – VOLUME 2°

IL CARRO L 6

IL CARRO L 3

LE FORZE ARMATE DELLA R S I 1943-45

LE MONOGRAFIE
DEL G.M.T.

1 - UNA NAVE ETRUSCA

2 - GLI HARRIER DELLA MARINA ITALIANA

3 - LE CANNONIERE DEL GARDA
La vera storia delle “scialuppe cannoniere” (1859-1881)
e il ritrovamento del relitto della “Sesia”

4 - UNA NAVE PUNICA

5 – LE CAMIONETTE
DEL REGIO ESERCITO



AGGIORNATO IL 10.06.2017

Syndicate   Stampa   
 NEWS GMT Riduci

Syndicate   Stampa   
 Copyright (c) 2007 Wizard  Condizioni d'Uso  Dichiarazione per la Privacy