*
  
*
*
*
Login 
  martedì 19 settembre 2017 I FIGURINI * BERSAGLIERI E PARA’ Registrazione 
 I NOSTRI INDIRIZZI Riduci

GLI INDIRIZZI DEL G.M.T.

GRUPPO MODELLISTICO TRENTINO

SEDE SOCIALE

Via Abondi 9 – TRENTO
c/o Circolo Culturale
“La Ginestra”

La Sede è aperta su richiesta dei Soci o in occasione degli incontri periodici. Per la richiesta di apertura è sufficiente contattare con adeguato anticipo il nostro Segretario, Flavio Chistè, al numero 333/2685578.
Per chi viene da fuori Trento, cliccando nel link sottostante può stampare una comoda piantina per raggiungerci.

PIANTINA SEDE (PDF)


E-MAIL DEL GRUPPO:
info@gmtmodellismo.it


PRESIDENTE E
RAPPORTI CON I SOCI:
mirko.daccordi@tin.it


VICE-PRESIDENTE,
GESTIONE DEL SITO WEB E
RESPONSABILE DEL SETTORE NAVALE:
guido.ercole@gmtmodellismo.it


SEGRETARIO:
flavio.chiste52@gmail.com
cell. 333 2685578


FOTOGRAFIA :
fotocorona@gmail.com


MOSTRE MODELLISTICHE:
girolamolorusso@gmail.com


RAPPORTI CON IL
MUSEO CAPRONI
massimocosi@tiscalinet.it


Corrispondenza:

G.M.T. – Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica
c/o Flavio Chistè
Via S.Anna, 73 - Gardolo
38121 TRENTO TN

CI TROVI ANCHE SU



A QUESTO LINK:


GMT SU FACEBOOK


GRUPPO ADERENTE AL



AGGIORNATO IL 7.11.2015

Syndicate   Stampa   
 BERSAGLIERI E PARA’ Riduci

 

BERSAGLIERI E PARA’


di Andrea e Antonio TALLILLO

Nel settore dei figurini, la notizia-bomba dell’uscita di una confezione di soldati italiani della DRAGON la festeggeremo sulle pagine di prossimi Notiziari, con una serie di articoli sui Bersaglieri in Africa Settentrionale, che comprenderanno un bel po’ di fotografie inedite.


La scatola di montaggio della Dragon



Chi si occupa di modellismo da qualche anno non potrà aver dimenticato le prime due scatole di montaggio ITALERI relative ai “Bersaglieri” ed ai “Paracadutisti della Folgore” apparse decine di anni fa e, al giorno d’oggi, oramai di difficile reperimento.
Per tanto tempo sono rimaste gli unici kits in plastica disponibili per trarne altri soldati italiani. Il clima era quello che, anche a livello di pubblicistica estera, non contemplava la presenza di Italiani a fianco del DAK se non nel ruolo dei “comprimari”, sempre in difficoltà.
Cio’ si è scandalosamente riflesso nella produzione di nuovi figurini, almeno in plastica, mentre sull’altro lato della barricata proliferavano i soggetti italiani in metallo bianco o resina, più rifiniti ma assai più costosi.
Dopo innumerevoli confezioni di figurini in plastica tedeschi, russi e sovietici si sentiva la mancanza di qualcosa di italiano. Tuttavia, ancora per qualche tempo si è insistito coi tedeschi in Africa e sul fronte orientale, senza curarsi troppo della massa di reparti italiani che, bene o male, li affiancò.
E’ comprensibile allora che, quando ci è giunta alle orecchie la notizia-bomba della scatola DRAGON intitolata “Italian infantry El Alamein 1942” siamo corsi a stappare una bottiglia, alla salute di una casa produttrice di prestigio che, unica sinora, è andata verso l’emancipazione da una logica ristretta volta in gran parte a soggetti di altre nazioni (sempre quelle di trent’anni fa).
Che dire? Il palato dei modellisti non può che essere solleticato anche da un’altra dicitura sulla box-art, che recita “Dragon’s 1st Italian Army item”.
. Uno dei vantaggi dei nostri tempi, freneticamente telematici, è quello di poter avere in tempo reale un’idea precisa del livello di stampaggio e del contenuto di quasi ogni scatola: infatti, è oramai quasi la prassi anticipare non solo la box-art ma pure il suo interno.
Così, ci si può lanciare in una recensione - virtuale ma non troppo - dei quattro figurini italiani proposti: due bersaglieri di una sezione mitragliatrici in piedi, un paracadutista della Folgore steso ed un ufficiale di fanteria inginocchiato.
Lo stile delle pose è quello adatto, come per molte altre confezioni DRAGON, ad accompagnare mezzi nella stessa scala o ad organizzare scenette d’assieme, senza la pretesa di avere figurini da collocare rigorosamente da soli, su di una basetta, per farli meglio ammirare.
Il panneggio leggero di tutti e quattro non permette di riciclare molto nel senso di dipingere giubbe grigioverde su pantaloni khaki, o meglio ancora tutto in grigioverde il paracadutista. Sia come sia, in tutti è stata riprodotta, sotto la giubba, solo una canottiera bianca, il che non può essere. E’ tuttavia facilmente rimediabile con del lamierino, per avere i risvolti delle camicie sottostanti.
I due bersaglieri indossano, al posto dei gambali, delle semplici fasce gambiere grigioverdi: è però anche vero che non sempre si poteva assegnarli ai complementi e del resto ciò facilita la possibile conversione da bersaglieri a fanteria, fanteria coloniale o camicie nere nonché in Giovani Fascisti o fanti dell’esercito cobelligerante, nel suo primo periodo.
Per i gruppi mitraglieri di cavalleria abbiamo qualche dubbio: essendo in questo caso presenti scorte di gambali più ampie. Ovviamente, le “fiamme” dovranno essere tolte dal colletto con l’aiuto di una buona lama.
Spesse volte, la scatola con le canne di ricambio e gli attrezzi di pulizia per la “Breda 30” era portata da sola: non convince la forma delle canne di ricambio e le probabili dimensioni della scatola sembrano insufficienti, mentre sulla box-art sono adeguate.
I caschi tropicali sono un po’ troppo bombati e non sufficientemente dettagliati, ma con fregi anteriori ed occhialoni portati di lato. Non eccessivamente belli neppure i piumetti ma non è un ostacolo insormontabile: si possono sostituire con lamierino o togliere se proprio non ne sopportassimo la vista ma allora, in alcuni casi, dovremmo togliere anche gli occhialoni.
Anche la “Breda 30” sarà da rivedere “ai raggi X” appena in possesso della scatola vera e propria. Il paracadutista è fortemente ispirato ad un figurino in resina della MODEL VICTORIA e, senza dubbio per la posa ed il mitra Beretta, è quello più papabile nel caso volessimo usarlo da solo, magari col corredo di bombe a mano o della classica bottiglia Molotov.
A prima vista, un’incongruenza è il doppio caricatore per il mitra Beretta: all’epoca era molto averne uno.
L’ufficiale dalle mostrine verdi con striscia nera (refuso con quelle della Divisione Pavia) è il soggetto più banale del gruppetto, sia per la “bustina modello 42” che – addirittura – per una torcia da segnalazioni tedesca appesa sul petto.
La posa non è molto fantasiosa e lo si può riciclare come membro di un equipaggio di blindo o camionetta, oppure si passa direttamente al 31° Guastatori.
Per concludere, il livello di stampaggio è quello ormai molto buono - anche se non eccelso - della casa e, considerando il materiale lavorabile da tutti senza troppi patemi ed il prezzo limitato (circa 13,50 euro), sarà una scatola di sicuro successo.
Come al solito, si faccia pure avanti chi apprezzerà altri dettagli o troverà altre incongruenze, in più persone si progredisce di più nella conoscenza delle nostre uniformi di quel periodo.
Intanto, anche a nome di molti modellisti, facciamo nel nostro piccolo i complimenti alla DRAGON, che ha avuto la buonissima idea di aprire una finestra su tutto un mondo uniformologico che non ha nulla da invidiare a quelli più blasonati ed è tutto da scoprire.

Andrea e Antonio TALLILLO


Syndicate   Stampa   
 NEWS GMT Riduci

Syndicate   Stampa   
 NOTIZIE G.M.T. Riduci

I LIBRI
DEL G.M.T.

In libreria o in vendita su questo sito web, i libri dati alle stampe dal G.M.T.


Le copertine dei libri ancora disponibili.


Cliccando nei link sottostanti puoi vedere come ordinare i libri al nostro Gruppo nonché le schede dei volumi ancora disponibili.

COME ORDINARE
I LIBRI DEL G.M.T.

PROMOZIONE LIBRI
SCONTO DEL 30%

LE RECENSIONI
DELLA STAMPA

LIBRI DI
AERONAUTICA

I COLORI DEGLI AEREI
ITALIANI DELLA
GRANDE GUERRA
Ipotesi e certezze

ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA
Volume secondo

ELICOTTERI E COLORI

THUNDER TRICOLORI
REPUBLIC F-84F E RF-84-F

ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA

I CACCIA ITALIANI DELLA SERIE 80

ITALIAN SPECIAL COLOURS

LIBRI DI NAVI

VENEZIA ‘800: BUFERA IN ARSENALE
La Marina veneziana
nel ventennio napoleonico (1796-1815

DURI I BANCHI!
Le navi della Serenissima – 421/1797

I BUCINTORO DELLA SERENISSIMA
The ceremonial state barges
of the Venetian Republic

VASCELLI E FREGATE DELLA SERENISSIMA
Navi di linea della marina veneziana 1652 - 1797

GALEAZZE – Un sogno veneziano

LIBRI DI
MEZZI MILITARI

M-113 In Italia
Veicolo Trasporto Truppe e derivati

LE TRATTRICI ITALIANE
DELLA GRANDE GUERRA
Il traino meccanico delle artiglierie
dalle origini al 1918

LINCE - Light Multirole Vehicle

CARRO M – VOLUME 2°

IL CARRO L 6

IL CARRO L 3

LE FORZE ARMATE DELLA R S I 1943-45

LE MONOGRAFIE
DEL G.M.T.

1 - UNA NAVE ETRUSCA

2 - GLI HARRIER DELLA MARINA ITALIANA

3 - LE CANNONIERE DEL GARDA
La vera storia delle “scialuppe cannoniere” (1859-1881)
e il ritrovamento del relitto della “Sesia”

4 - UNA NAVE PUNICA

5 – LE CAMIONETTE
DEL REGIO ESERCITO



AGGIORNATO IL 10.06.2017

Syndicate   Stampa   
 Copyright (c) 2007 Wizard  Condizioni d'Uso  Dichiarazione per la Privacy