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  martedì 19 settembre 2017 I FIGURINI * FRANCESCO MOROSINI - MASTERCLASS, 60 mm Registrazione 
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 FRANCESCO MOROSINI - MASTERCLASS, 60 mm Riduci

FRANCESCO MOROSINI
il “Peloponnesiaco”

MASTERCLASS, 60 mm


Figlio di Piero e Maria Morosini (una cugina del padre), nacque a Venezia il 26 febbraio 1619. La sua vita venne sconvolta in tenerissima età dalla morte della madre, annegata nel tentativo di salvare il marito caduto in acqua. Forse questo episodio e il successivo, difficile rapporto con la nuova matrigna fecero nascere in lui uno spirito ribelle e militaresco. Indirizzato agli studi classici, si mostrò però più interessato a battaglie e strategie, arruolandosi in giovane età nelle armate venete. Troppo preso nella carriera militare non si sposò mai.


Il figurino di Francesco Morosini realizzato da Flavio Chistè.


Giovane marinaio negli anni ’30 del secolo, solo lo scoppio della guerra contro i turchi nel 1645 e le notevoli fortune della sua famiglia gli permisero di mettere in mostra le sue capacità e i suoi istinti militareschi. Nominato comandante delle forze terrestri della città di Candia, riuscì a motivare le sue truppe a tal punto da farle resistere all’assedio turco per ben 23 anni, infliggendo al nemico ingentissime perdite. Ridotta la città ad un cumulo di rovine dopo spaventose battaglie e constatata l’impossibilità di resistere oltre, la cedette al nemico con una pace che permise a Venezia di mantenere comunque alcune basi sull’isola. Nonostante le prove di valore dimostrate in questi 23 anni, la sua eccessiva autonomia e il disinvolto uso di denaro pubblico gli costarono tuttavia un processo appena ritornato in patria nel 1670 per insubordinazione e appropriazione indebita da cui uscì scagionato essendo riuscito a dimostrare che molto del denaro speso erano sue sostanze personali.
Venne trasferito in Friuli ma, allo scoppio di una nuova guerra contro i turchi nel 1683 gli permisero di esser subito nominato a capo della flotta veneziana. Negli anni che seguirono con una squadra di galee relativamente piccola e con equipaggi di media qualità riuscì a compiere imprese memorabili, conquistando tra il 1687 e il 1687 tutta la Morea (cioè il Peloponneso).


Altre due immagini del figurino di Francesco Morosini realizzato da Flavio Chistè.


Nel 1687, per i meriti ottenuti sul campo di battaglia, ottenne dal Senato il titolo di “Peloponnesiaco”, onore mai concesso a nessuno né prima né dopo di lui, e un busto in suo onore (cosa vietata a Venezia per le persona in vita e molto raro anche per i defunti).
Nel 1684 aveva rifiutato la candidatura a Doge ma nel 1688 non poté rifiutare la nuova nomina. La notizia gli giunse durante un assedio e, per onorarlo, la sua incoronazione avvenne tra i suoi soldati che stravedevano per lui. Ritornò a Venezia solo nel 1690 e poté godere di trattamenti e privilegi mai concessi a nessuno prima di lui. Risultò tuttavia troppo arrogante per i senatori e troppo vanitoso per il popolo cosicché, nel 1693, fu nuovamente mandato al comando delle truppe impegnate contro i turchi, con la scusa che i generali che lo avevano sostituito non si erano dimostrati all’altezza. Partito da Venezia nel maggio 1693 tra ali osannanti di folla, si gettò subito nella mischia vincendo tre battaglie nel giro di pochi mesi. Era però oramai molto anziano per sostenere il peso fisico e morale della vita militare. Ammalatosi, morì a Nauplia il 6 gennaio 1694.
Francesco Morosini è sepolto a Venezia, nella chiesa di Santo Stefano.


Particolare del quadro da cui è tratta la scultura del figurino.


Con una bellissima fusione in metallo alta appena 60 mm la Ditta EMI commercializza ora una scultura di Laruccio che rappresenta il Doge Francesco Morosini com’è ritratto nel celebre quadro conservato al Museo Correr di Venezia, che lo ritrae nella duplice veste di “Doge” e “Capitano da Mar”. Il kit, distribuito dalla Masterclass nella serie “Deja Vu”, è stato assemblato e splendidamente dipinto dal nostro Socio, e Segretario del Gruppo, Flavio Chistè.

IL GMT

PUBBLICATO IL 1 APRILE 2016

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AGGIORNATO IL 10.06.2017

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