MARINAIO ITALIANO 1873
Un paio di mesi fa il noto figurinista
Giovanni Azzarà ha dato corso alla realizzazione di un nuovo figurino, in 54 mm, raffigurante un
marinaio italiano in uniforme da sbarco, con il tipico cappello di paglia, come da
Regolamento del 1873, la cui ispirazione è stata tratta da una tavola di
Quinto Cenni.

Il figurino del ‘’Marinaio Italiano 1873’’.
Scopo, del tutto particolare e assolutamente condivisibile, della “novità”, era, ed è, quello di portare, attraverso la partecipazione dei figurinisti italiani, un aiuto concreto a chi è meno fortunato. In pratica, si tratta di devolvere gli introiti derivanti dalla cessione di un numero limitato (100 pezzi) di questo soldatino, al sostegno per l’acquisto di una casa per bambine abbandonate a
Kinshasa in Congo. L’obiettivo è di arrivare alla cifra di 3.000 € tramite la cessione di un figurino del controvalore di
30,00 €.
Nel momento in cui scrivo queste note rimangono da acquistare ancora una ventina di pezzi. Voglio dunque approfittare della presentazione di questa novità per sollecitare gli amici figurinisti a portare a compimento l’operazione intrapresa da Giovanni.
Ulteriori informazioni sull’iniziativa, potranno rinvenirsi, in primis, sul sito ideato per l’occorrenza,
www.p4l.it (ove troverete il perché della proposta, immagini del figurino nelle varie fasi di costruzione e ultimato, alcune istruzioni per la colorazione, nonché il format da compilare per ottenere il soldatino), oppure, cercando su un motore di ricerca la frase
’’Maman Helene bana ya kivuvu’’ con cui avrete la possibilità di scoprire altre notizie sull’opera che viene portata avanti.

A sinistra un’altra immagine del figurino completo,
a destra il master prima della colorazione.
Tornando al nostro figurino, voglio spendere due parole per presentarvelo.
Si tratta di un eccellente lavoro, in metallo bianco, realizzato in 13 pezzi (compresa la basetta), ottimamente fuso e senza sbavature di sorta. Il corpo è in pezzo unico, mentre a parte sono fornite la testa, gli accessori (tascapane, borraccia, fucile, portamunizioni, ecc.) e le due braccia “tagliate” poco sopra il gomito. Scelta quest’ultima forse non felicissima che può porre qualche problema in fase di montaggio obbligando a intervenire con un minimo di stucco. Cosa da farsi con attenzione per evitare di perdere qualche piega della blusa.
Come detto, però il pezzo ha un proprio indiscutibile fascino, dovuto anche alla propria originalità (il soggetto è fors’anche inedito, a mia memoria… ma potrei sbagliare…).
Non è tuttavia scevro da qualche difficoltà che potranno comunque costituire una piacevole sfida. Da tener presenti, a parte il già citato discorso sul montaggio delle braccia, la necessità di inserire un pignone di sostegno in una delle due gambe e l’attenzione da prestare all’assemblaggio e posizionamento del fucile a tracolla sulla spalla destra. Altra cosa a cui prestare il dovuto impegno è la pittura della blusa, essendo il blu un colore difficile da trattare, bisogna ammetterlo…

La tavola di Quinto Cenni da cui è stato tratto il figurino.
Vi presentiamo alcune immagini che dovrebbero, comunque, far passare in secondo piano queste normali attenzioni da prestare in fase di realizzazione. Il fascino accattivante del soggetto, infatti, è assolutamente preminente sul resto.
Giovanni attende le immagini dei soggetti realizzati per presentarle in una galleria da proporre sui vari siti e Forum di soldatini. Al riguardo, potete inviarle alla casella di posta elettronica:
azzara@gmail.com.
Io, per parte mia, sono certo, che nel corso delle prossime mostre autunnali, di questo bel soggetto, avrò modo di vederne parecchi…
Flavio Chistè
PUBBLICATO IL 30 LUGLIO 2011