*
  
*
*
*
Login 
  giovedì 21 settembre 2017 NAVI E IMBARCAZIONI * NAVI ONERARIE ROMANE 1° sec. a.C.- 4° sec. d.C. Registrazione 
 I NOSTRI INDIRIZZI Riduci

GLI INDIRIZZI DEL G.M.T.

GRUPPO MODELLISTICO TRENTINO

SEDE SOCIALE

Via Abondi 9 – TRENTO
c/o Circolo Culturale
“La Ginestra”

La Sede è aperta su richiesta dei Soci o in occasione degli incontri periodici. Per la richiesta di apertura è sufficiente contattare con adeguato anticipo il nostro Segretario, Flavio Chistè, al numero 333/2685578.
Per chi viene da fuori Trento, cliccando nel link sottostante può stampare una comoda piantina per raggiungerci.

PIANTINA SEDE (PDF)


E-MAIL DEL GRUPPO:
info@gmtmodellismo.it


PRESIDENTE E
RAPPORTI CON I SOCI:
mirko.daccordi@tin.it


VICE-PRESIDENTE,
GESTIONE DEL SITO WEB E
RESPONSABILE DEL SETTORE NAVALE:
guido.ercole@gmtmodellismo.it


SEGRETARIO:
flavio.chiste52@gmail.com
cell. 333 2685578


FOTOGRAFIA :
fotocorona@gmail.com


MOSTRE MODELLISTICHE:
girolamolorusso@gmail.com


RAPPORTI CON IL
MUSEO CAPRONI
massimocosi@tiscalinet.it


Corrispondenza:

G.M.T. – Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica
c/o Flavio Chistè
Via S.Anna, 73 - Gardolo
38121 TRENTO TN

CI TROVI ANCHE SU



A QUESTO LINK:


GMT SU FACEBOOK


GRUPPO ADERENTE AL



AGGIORNATO IL 7.11.2015

Syndicate   Stampa   
 NAVI ONERARIE ROMANE 1° sec. a.C.- 4° sec. d.C. - Scala 1/50 Riduci

NAVI ONERARIE ROMANE

1° secolo a.C. – 4° secolo d.C.
Modelli di Massimo Splendore, 1/50


Le caratteristiche delle “navi onerarie romane” sono ben documentate, ai giorni nostri, grazie ai cospicui ritrovamenti effettuati negli ultimi cent’anni nei fondali del Mediterraneo nonché dalle descrizioni pervenuteci nei testi classici e dalle immagini di dipinti e bassorilievi di età tardo-repubblicana ed imperiale romana.


I due modelli di “onerarie romane” in scala 1/50
realizzati da Massimo Splendore,
vista laterale.


Sappiamo che erano divise in varie categorie che classificavano queste navi per tipo e per nome che dipendevano principalmente dall’area geografica in cui erano costruite e dalle dimensioni delle stesse. Dalle fonti scritte sappiamo che il limite inferiore delle navi di media capacità era di 10.000 “modii” di grano (circa 70 tonnellate) ma, dai ritrovamenti sottomarini di questi anni, si è scoperto che il carico medio di queste navi era di circa 3.000 anfore (cioè circa 150 tonnellate). Esistevano comunque anche navi chiamate “muriophoroi” (traducibile in “portatrici di 10.000 anfore, cioè circa 500 tonnellate) considerate le più grandi navi del periodo imperiale, il cui limite minimo era fissato dalle leggi in 50.000 “modii” cioè circa 330 tonnellate.
Nonostante tutte queste diversificazioni di tipi e nomi, le caratteristiche di queste imbarcazioni erano piuttosto omogenee: avevano una carena di forma rotondeggiante, la loro lunghezza era pari a tre volte le loro larghezza massima, erano dotate da uno a tre alberi per vele quadre ed erano dotate di remi per le manovre di ormeggio nei porti.


Dettaglio dello scafo di una dei due modelli realizzati da Massimo Splendore.


Lo scafo era simmetrico o, il più delle volte, con la prua più bassa della poppa. La sommità della ruota di poppa era generalmente impreziosita con figure allegoriche (cigni, teste di lupo, ecc.) e a poppa si trovava una cabina, spesso coperta da tegole in laterizio opportunamente fissate con chiodi. Sempre a poppa erano collocati i due timoni “latini” per governare la nave, inseriti in apposite casse laterali che li proteggevano da eventuali colpi di mare. Lo scafo era inoltre protetto, nell’opera morta, da una foderatura con lastre di piombo che lo preservavano dall’azione delle teredini.
Le navi più piccole avevano un albero maestro posto nel centro della carena che era dotato di una vela quadra chiamata “acatus” priva di boline (in quanto questa importante innovazione venne scoperta dai Vichinghi solo nel IX°-X° secolo della nostra era), sopra alla quale era poi collocata una vela triangolare chiamata “supparum”. La mancanza delle boline penalizzava notevolmente la navigazione quando queste navi dovevano andare contro vento in quanto non riuscivano a stringerlo adeguatamente, costringendole ad effettuare lunghi bordi. Si sa che una “granaria di Alessandria”, che riforniva la città di Roma con il grano prodotto in Egitto, impiegava circa 15 giorni per andare dal porto di Ostia fino a quello di Alessandria in regime di vento in poppa mentre, per ritornare al porto di Roma, impiegava oltre tre mesi a causa dei venti contrari.


Nave oneraria dell’epoca di Settimio Severo (193-211 d.C.)
Particolare del c.d. “Bassorilievo Portuense”,
Collezione Torlonia – Roma.


Le navi di medie dimensioni avevano anche un altro albero a prua inclinato in avanti (una specie di trinchetto) pure dotato di vela quadra e quelle di maggiori dimensioni un terzo albero a poppa con una dotazione velica analoga.
Una oneraria di medie dimensioni era lunga circa 19 metri, larga circa 6 e pescava, a pieno carico, 3 metri.
Il nostro Socio Massimo Splendore ha realizzato due di queste navi partendo dai disegni costruttivi commercializzati dall’Associazione Navimodellisti Bolognesi, ricavati da alcuni relitti ritrovati nei fondali dell’Isola d’Elba risalenti al 1° secolo a.C. e dei quali pubblichiamo le immagini in questo articolo.
Per chi volesse approfondire l’argomento ricordiamo che abbiamo pubblicato un articolo dedicato a “Le navi romane” nel nostro “Notiziario Modellistico” n° 3/2006, tuttora disponibile presso il nostro Gruppo.
Un grazie a Massimo per le foto e un complimento per lo splendido modello da parte di tutto il G.M.T.

PUBBLICATO IL 1° SETTEMBRE 2017

 Stampa   
 NOTIZIE G.M.T. Riduci

I LIBRI
DEL G.M.T.

In libreria o in vendita su questo sito web, i libri dati alle stampe dal G.M.T.


Le copertine dei libri ancora disponibili.


Cliccando nei link sottostanti puoi vedere come ordinare i libri al nostro Gruppo nonché le schede dei volumi ancora disponibili.

COME ORDINARE
I LIBRI DEL G.M.T.

PROMOZIONE LIBRI
SCONTO DEL 30%

LE RECENSIONI
DELLA STAMPA

LIBRI DI
AERONAUTICA

I COLORI DEGLI AEREI
ITALIANI DELLA
GRANDE GUERRA
Ipotesi e certezze

ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA
Volume secondo

ELICOTTERI E COLORI

THUNDER TRICOLORI
REPUBLIC F-84F E RF-84-F

ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA

I CACCIA ITALIANI DELLA SERIE 80

ITALIAN SPECIAL COLOURS

LIBRI DI NAVI

VENEZIA ‘800: BUFERA IN ARSENALE
La Marina veneziana
nel ventennio napoleonico (1796-1815

DURI I BANCHI!
Le navi della Serenissima – 421/1797

I BUCINTORO DELLA SERENISSIMA
The ceremonial state barges
of the Venetian Republic

VASCELLI E FREGATE DELLA SERENISSIMA
Navi di linea della marina veneziana 1652 - 1797

GALEAZZE – Un sogno veneziano

LIBRI DI
MEZZI MILITARI

M-113 In Italia
Veicolo Trasporto Truppe e derivati

LE TRATTRICI ITALIANE
DELLA GRANDE GUERRA
Il traino meccanico delle artiglierie
dalle origini al 1918

LINCE - Light Multirole Vehicle

CARRO M – VOLUME 2°

IL CARRO L 6

IL CARRO L 3

LE FORZE ARMATE DELLA R S I 1943-45

LE MONOGRAFIE
DEL G.M.T.

1 - UNA NAVE ETRUSCA

2 - GLI HARRIER DELLA MARINA ITALIANA

3 - LE CANNONIERE DEL GARDA
La vera storia delle “scialuppe cannoniere” (1859-1881)
e il ritrovamento del relitto della “Sesia”

4 - UNA NAVE PUNICA

5 – LE CAMIONETTE
DEL REGIO ESERCITO



AGGIORNATO IL 10.06.2017

Syndicate   Stampa   
 NEWS GMT Riduci

Syndicate   Stampa   
 Copyright (c) 2007 Wizard  Condizioni d'Uso  Dichiarazione per la Privacy