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  domenica 17 dicembre 2017 Registrazione 
 IL NOSTRO SITO Riduci
Cliccando nella sovrastante BARRA BLU si possono aprire le varie “finestre” del nostro sito. In tal modo si potrà vedere CHI SIAMO (visitando anche la FOTO GALLERY dei modelli realizzati dai nostri associati), conoscere gli studi dei nostri Soci - e non solo - messi a disposizione di tutti gli appassionati di storia e di modellismo nonché le ricerche pubblicate nei nostri LIBRI e nella nostra RIVISTA. Si potranno, inoltre, leggere gli ARTICOLI scritti dai nostri collaboratori, rivivere i più importanti EVENTI G.M.T.che abbiamo realizzato in tutti questi anni, o, infine, entrare nei più interessanti siti in materia di storia e modellismo presenti sul web tramite I LINK.
Inoltre, per migliorare sempre più le nostre immagini a disposizione di tutti gli appassionati di modellismo, abbiamo attivato una “Foto Gallery ad alta definizione”. Puoi vederla cliccando nel link sottostante:

FOTO GALLERY H.D.



Alcuni dei modelli presenti
nelle nostre “Gallerie”.


Buona visione a tutti!

AGGIORNATO IL 21.03.2017

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 I NOSTRI INDIRIZZI Riduci

GLI INDIRIZZI DEL G.M.T.

GRUPPO MODELLISTICO TRENTINO

SEDE SOCIALE

Via Abondi 9 – TRENTO
c/o Circolo Culturale
“La Ginestra”

La Sede è aperta su richiesta dei Soci o in occasione degli incontri periodici. Per la richiesta di apertura è sufficiente contattare con adeguato anticipo il nostro Segretario, Flavio Chistè, al numero 333/2685578.
Per chi viene da fuori Trento, cliccando nel link sottostante può stampare una comoda piantina per raggiungerci.

PIANTINA SEDE (PDF)


E-MAIL DEL GRUPPO:
info@gmtmodellismo.it


PRESIDENTE E
RAPPORTI CON I SOCI:
mirko.daccordi@tin.it


VICE-PRESIDENTE,
GESTIONE DEL SITO WEB E
RESPONSABILE DEL SETTORE NAVALE:
guido.ercole@gmtmodellismo.it


SEGRETARIO:
flavio.chiste52@gmail.com
cell. 333 2685578


FOTOGRAFIA :
fotocorona@gmail.com


MOSTRE MODELLISTICHE:
girolamolorusso@gmail.com


RAPPORTI CON IL
MUSEO CAPRONI
massimocosi@tiscalinet.it


Corrispondenza:

G.M.T. – Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica
c/o Flavio Chistè
Via S.Anna, 73 - Gardolo
38121 TRENTO TN

CI TROVI ANCHE SU



A QUESTO LINK:


GMT SU FACEBOOK


GRUPPO ADERENTE AL



AGGIORNATO IL 7.11.2015

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 LA NOSTRA RIVISTA Riduci
Il ”NOTIZIARIO MODELLISTICO”

Il G.M.T. – Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica pubblica da circa trent’anni il ’Notiziario Modellistico’’ che è la rivista ufficiale del Gruppo e viene inviata gratuitamente a tutti i soci.


Le copertine degli ultimi numeri.

Vengono pubblicati tre numeri ogni anno e, in ogni numero, sono presenti articoli storico-modellistici che trattano le varie specialità del modellismo statico: aeronautico, navale, figurinistico, dei carri e dei mezzi militari o civili.
Partiti da un semplice ciclostilato fatto in casa, la rivista si è via via evoluta passando alla stampa e, negli ultimi numeri grazie anche ai progressi introdotti dai personal computer sempre più ‘’grafici’’ ed evoluti, anche al colore.
RICORDIAMO COMUNQUE CHE IL ”NOTIZIARIO MODELLISTICO” VIENE REALIZZATO IN TIRATURA LIMITATA ESSENDO UNA PUBBLICAZIONE GRATUITA DESTINATA AI SOCI. LA DISPONIBILITA’ RESIDUA E’ QUINDI, SEMPRE, MOLTO RIDOTTA. PERTANTO, PER OTTENERE REGOLARMENTE TUTTI I NUMERI, E’ OPPORTUNO DIVENTARE SOCI DEL G.M.T.
Cliccando nel link sottostante puoi avere un’idea dei nostri lavori e vedere anche gli argomenti trattati dal 1985 ad oggi. Ci sono anche le istruzioni per i non soci che desiderassero procurarsi i numeri finora usciti e ancora disponibili del nostro ‘’Notiziario’’ .

IL NOTIZIARIO MODELLISTICO




Il Gruppo Modellistico Trentino tutela i propri collaboratori non diffondendo i loro dati personali o i recapiti. E’ tuttavia possibile contattare gli autori od ottenere chiarimenti in merito a quanto pubblicato contattando il Direttore Responsabile della testata, all’indirizzo:

direttorenotiziario@
gmtmodellismo.it

AGGIORNATO IL 10.12.2017

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 NEWS MODELLISTICHE Riduci

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 TECNICHE MODELLISTICHE Riduci
Cliccando nei LINK sottostanti puoi trovare o stamparti interessanti documenti scritti da nostri Soci per approfondire le tue conoscenze tecniche e migliorare le tue capacità modellistiche.

ALCLAD ALC-204
HOLOMATIC SAPPHIRE

AEROGRAFIA E
PLASTIMODELLISMO

TRUMPETER
LINE ENGRAVER

TRUMPETER
DECAL TRAY

TRUMPETER
SANDPAPER GRIP

GMT EXPERIMENTAL
COME REALIZZARE UN AN/ALQ.144

BASI IN CARTONCINO PER DIORAMI
“NOY’S MINIATURE”


AGGIORNATO IL 13.07.2015

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 G.M.T. - GRUPPO MODELLISTICO TRENTINO DI STUDIO E RICERCA STORICA Riduci

L’ATTO COSTITUTIVO

IL NOSTRO STATUTO



A TUTTI I NOSTRI SOCI
E AI LETTORI DEL NOSTRO SITO.


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 News Riduci

POLARIS

Brigantino viareggino del 1910
Modello di Massimo Splendore, 1/78


Il brigantino è un veliero snello e maneggevole di dimensioni contenute ma molto resistente. Il “Polaris” qui illustrato ha due alberi con cinque vele quadre ciascuno e randa all’albero di maestra, più il bompresso con quattro fiocchi e tre vele di strallo tese tra i due alberi.


Il modello del “Polaris” in scala 1/78
realizzato da Massimo Splendore,
vista laterale.


Per il notevole numero di vele di cui era dotato rientrava nella c.d. categoria dei “brigantini velaccieri”.


Il predetto modello del “Polaris” in scala 1/78.
A sinistra: vista di prua,
a destra: particolare dell’albero maestro.


Il modello ha vele di tela cucite e rinforzate agli angoli, l’opera morta è colorata in bianco mentre l’opera viva è in verde anticrostacei.
Questo tipo di brigantino veniva costruito nei secoli XVIII° e XIX° dagli abili mastri d’ascia toscani negli antichi cantieri di Viareggio ed era usato per lo più per il trasporto dei marmi di Carrara verso tutti i porti del Mediterraneo e del Nord-Europa.
Il modello è stato costruito dal nostro Socio Massimo Splendore in scala 1/78, su disegni di Alvaro Matteucci commercializzati dall’Associazione Navimodellisti Bolognesi.


Il modello del “Polaris” in scala 1/78
realizzato da Massimo Splendore,
particolare a centro nave.


Un grazie a Massimo per le foto e un complimento per lo splendido modello da parte di tutto il G.M.T.

PUBBLICATO IL 10 DICEMBRE 2017

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 NEWS Riduci

TRAPPER

Kit Masterclass – 75 mm

Uscito nella primavera 2016 questo pezzo (cod. MCF7514) si contraddistingue per essere uno dei pochi soggetti, in questa scala, dedicati a questo tema. Ovviamente, io che son un grande appassionato del West americano (compresi ARW e ACW…), non potevo farmelo sfuggire.


A sinistra: la copertina della scatola del kit;
a destra: la basetta realizzata da Flavio Chistè.


La scelta, alla fine, è stata proprio felice e il pezzo fa la sua bella figura nella collezione.
Sui trapper (o Mountain Men) si è scritto tantissimo… Non è dunque il caso di rifarne la storia. Merita però di ricordare come di certo essi abbiano influito molto sull’esplorazione del West americano e delle Montagne Rocciose in particolare essendo stati i primi bianchi in assoluto a esplorarne gli infiniti e selvaggi spazi. SI dice che il primo di essi sia stato un certo John Colter, un membro della spedizione Lewis e Clark che ebbe il compito di aprire la via verso le terre del West ai coloni. Ma anche Jedediah Smith, di cui ho già trattato in passato con la realizzazione del pezzo della Scale75, fu uno dei grandi esploratori delle Rocky Mountain scoprendo per primo la California…
La migliore descrizione di loro pare l’abbia fatta un certo G. Ruxton, un cronista della frontiera che mirabilmente descrive la vita di questi cacciatori di animali da pelliccia: “Hanno con sé due o tre cavalli o muli e sei trappole portate in una borsa di pelle detta sacco-porta-trappole. Non mancano le munizioni, alcune libbre di tabacco, pelli conciate di cervo per i mocassini che sono trasportate in una bisaccia di pelle conciate di bisonte detta sacco-delle-occorrenze.
Si vestono con una cacciatora di pelle conciata di cervo e ornata di lunghe strisce della stessa pelle; i pantaloni sono ugualmente di pelle di cervo con lunghe strisce di pelle ed aculei di porcospino nella parte esterna delle gambe. In testa portano un cappello floscio ed ai piedi hanno dei mocassini di foggia indiana. A tracolla, dalla spalla sinistra a sotto il braccio destro, pendono il corno con la polvere da sparo e la borsa dei proiettili (con dentro pallottole, pietra focaia, acciarino ed altre cosette).
La vita è stretta da un cinturone al quale viene appeso un lungo coltellaccio chiuso in una fodera di cuoio di bisonte assicurata da una catenella o da un fermo metallico. Completano l’equipaggiamento un lungo e pesante fucile da caccia ed un tomahawk.”



Il “trapper” realizzato da Flavio Chistè.


Più chiaro di così… E tuttavia, il nostro soggetto in qualcosa differisce da questa bella descrizione senza peraltro perdere in suggestione e qualità.
Bella la scultura (anche se non è dato sapere chi ne sia l’autore) e riuscita la posa, giustamente guardinga con il nostro uomo attento a non farsi sorprendere da qualche animale feroce (un puma, un orso…) o da qualche indiano non sempre amichevole. In definitiva, si tratta di dieci pezzi in metallo bianco più il cane (diviso in due) e la basetta. Su questa apro una parentesi (ebbene si, per l’ennesima volta). Io trovo che il supporto del figurino sia essenziale per raccontare un minimo di storia del soggetto da riprodurre. Dunque penso che le case produttrici dovrebbero sforzarsi un po’ di più di quel che fanno per proporre ambientazioni adeguate. Questa, nello specifico è inesistente. Buttate dunque ‘sto inutile pezzo di metallo e date spazio alla vostra fantasia per creare qualcosa di nuovo. Con un soggetto così, gli spunti non dovrebbero certo mancare.
A questo punto però vediamo qualche particolarità in più del pezzo. La presentazione e l’imballaggio sono negli standard Masterclass, di più che buona qualità. Per il montaggio del figurino il problema più significativo è quella del giusto posizionamento della braccia in quanto dovranno poi accogliere in modo corretto le due mani che sorreggono il fucile. Chiaramente, se si sbaglia a posizionare uno o entrambi gli arti superiore poi la faccenda si fa dura.


I vari pezzi del kit allo stato grezzo.


Il livello di dettaglio, come detto, è assai buono, anche se il “vestito” è molto semplice. Una nota di merito, comunque per il viso, veramente ben riuscito.
Fedele amico di questi cacciatori era, quasi sempre un cane. Quello qui riproposto è veramente ben riuscito, anche se, a mio parere, ha un sistema di scomposizione non perfetto perché servirà sicuramente dello stucco per sistemarlo al meglio. In ogni caso, ha un muso proprio espressivo e un pelo realizzato con cura. Ovviamente, potrete dipingerlo a piacere, ma credo che il nero o marrone scurissimo per il muso sia d’obbligo. Per dipingere questo pezzo sono ritornato al vecchio amore degli olii usando l’acrilico solo per le parti più piccole (ad es. il berretto - segnalo che vi è l’opzione cappello floscio o berretto di castoro - e le piume che lo adornano, il tomahawk e il fucile). Ho usato i nuovi stick della Ammo by Jimenez nei vari oilbrusher set proposti dalla Ditta spagnola che mi hanno lasciato sicuramente soddisfatto e che tornerò ad usare su altri prossimi pezzi.
Per la basetta infine, ho fatto ricorso in parte ad un terreno pre-confezionato della Model Scene (che offre svariate opportunità) arricchito poi con fiori di vari colori della Green Line e Mini Natur. L’ambientazione è, infatti, primaverile. Un lavoretto semplice ma indispensabile per ambientare al meglio il nostro cacciatore.
In definitiva, voto 8 , ma ho tolto qualcosa proprio per l’assenza della basetta. 45,00 € , in linea con la qualità offerta. Consigliato.

Flavio Chistè

PUBBLICATO IL 3 DICEMBRE 2017

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 NEWS Riduci

ECHI NEL SILENZIO

Paesaggi della Grande Guerra
dal Garda al Pasubio


Si scorre tutto d’un fiato, soffermandosi volentieri su moltissime immagini, questo libro fotografico di Andrea Contrini, un giovane e promettente fotografo trentino che, per sei lunghi anni, ha raccolto scatti della Grande Guerra dal Garda al Pasubio, stampato impeccabilmente a colori e in grande formato per i tipi di Publistampa (Pergine).


La copertina del libro.


Il volume che è stato presentato venerdì 24 novembre 2017 a Trambileno (TN), rappresenta un itinerario visivo strutturato in tre macro capitoli (“Dal Garda alla Vallagarina”; “Dallo Zugna alle Piccole Dolomiti”; “Pasubio”) che, nelle prospettive narrative dell’autore, vuole evidenziare come la natura e il fluire del tempo abbiano trasformato i campi di battaglia in luoghi di pace e silenzio, creando un immaginario ponte tra memoria storica e percezione contemporanea del paesaggio.
Le duecento fotografie di cui si compone il volume sono accompagnate dai testi del ricercatore storico Fernando Larcher, da testimonianze tratte da memorie dei combattenti e alcune fotografie d’epoca. La prefazione è a firma del fotografo Michael St. Maur Sheil, autore del progetto “Fields of Battle - Lands of Peace 1914-1918”, fotografo britannico che ha lavorato con il National Geographic, il New York Times e Anti-Slavery International, nonché vincitore del World Press Photo 2002 (Daily Life).
Per parlare più in dettaglio di questa iniziativa editoriale, abbiamo intervistato il fotografo, Andrea Contrini.
“Da dove nasce il progetto e per quali ragioni?”
Sei anni fa ho avuto occasione di leggere il libro di Michele Campana “Un anno sul Pasubio” dove l’autore descriveva le sue esperienze durante la Grande Guerra. L’intensità dello scritto e le storie dei combattenti italiani e austro-ungarici hanno profondamente colpito la mia immaginazione. Grazie a memorie la guerra acquista una dimensione più “umana”, fatta di emozioni, sensazioni e riflessioni, facendoci percepire gli eventi in modo diretto. E’ grazie a questo spirito che ho intrapreso un intenso percorso, fisico e mentale, con la mia camera, iniziando a perlustrare i monti e le vallate del Trentino meridionale alla ricerca di altre testimonianze che mi permettessero di capire meglio quali fossero gli elementi più rappresentativi del fronte italo-austriaco racchiuso tra il Lago di Garda e il massiccio del Pasubio. Il progetto si è sviluppato in sei anni e si è finalmente concluso nell’estate 2017.


Due foto di Andrea Contrini .
A sinistra: Cima Palon del Pasubio,
a destra: caverna italiana nei Roccioni della Lora, Pasubio


“Che cosa ti aspetti, dalla pubblicazione di questo libro?”
Esplorando le linee del fronte, si possono immaginare, e vedere, gli echi del rumore della battaglia. Nella fisicità del terreno e della montagna e nel sovrano silenzio, in realtà, tutto è rimasto impresso. E’ da questa riflessione che trae origine il titolo del libro. Le fotografie esplorano gli echi e il silenzio; il paesaggio naturale, secolare, ma anche quello sotterraneo, modificato e costruito dall’uomo, in cui vissero i reparti per proteggersi dal potere distruttivo dell’artiglieria che dominava incontrastato in superficie.
L’investigazione di questo recondito mondo ci offre un’importante comprensione della vita al fronte, di come il corpo e la mente dei soldati interagissero con la fisicità del terreno e fino a che punto, le condizioni psico-fisiche dei soldati, fossero in grado di affrontare le esigenze di una terribile e logorante guerra di posizione…
“Parliamo del tuo approccio fotografico..”
La memoria visiva – foto, filmati e dipinti – della Grande Guerra (con tutto il suo carico di significati) è in grandissima parte in bianco e nero. Pensare e scattare immagini a colori, è stata una scelta precisa; voluta fin dall’inizio del mio percorso. Alcune fotografie del libro sono di tipo panoramico: più immagini assemblate insieme, al fine da creare un’ampia visuale di campo, esattamente come facevano le Squadre Fotografiche degli eserciti contendenti; eseguite per spiare il nemico e per pianificare le operazioni belliche. Le mie panoramiche, invece, le ho fatte per far riscoprire la bellezza della natura e il messaggio di pace che essa, con lo scorrere del tempo, porta con sé.


Un’altra foto di Andrea Contrini tratta dal libro:
Osservatorio austro-ungarico a Monte Creino.


Un importante riconoscimento, che rende merito all’intero progetto editoriale, va attribuito al Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, grazie alla cui collaborazione è stato possibile precisare la contestualizzazione storico-geografica delle duecento fotografie, integrata da testimonianze tratte da memorie dell’epoca e diverso materiale iconografico. Prezzo 32,00 €. In vendita nelle librerie trentine.
Luca Chistè | © Quotidiano “Trentino” | novembre 2017 |



PUBBLICATO IL 27 NOVEMBRE 2017

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 NOTIZIE G.M.T. Riduci

A NATALE
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I LIBRI
DEL G.M.T.

In libreria o in vendita su questo sito web, i libri dati alle stampe dal G.M.T.


Le copertine dei libri ancora disponibili.


Cliccando nei link sottostanti puoi vedere come ordinare i libri al nostro Gruppo nonché le schede dei volumi ancora disponibili.

COME ORDINARE
I LIBRI DEL G.M.T.

PROMOZIONE LIBRI
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LE RECENSIONI
DELLA STAMPA

LIBRI DI
AERONAUTICA

I COLORI DEGLI AEREI
ITALIANI DELLA
GRANDE GUERRA
Ipotesi e certezze

ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA
Volume secondo

ELICOTTERI E COLORI

THUNDER TRICOLORI
REPUBLIC F-84F E RF-84-F

ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA

I CACCIA ITALIANI DELLA SERIE 80

ITALIAN SPECIAL COLOURS

LIBRI DI NAVI

VENEZIA ‘800: BUFERA IN ARSENALE
La Marina veneziana
nel ventennio napoleonico (1796-1815

DURI I BANCHI!
Le navi della Serenissima – 421/1797

I BUCINTORO DELLA SERENISSIMA
The ceremonial state barges
of the Venetian Republic

VASCELLI E FREGATE DELLA SERENISSIMA
Navi di linea della marina veneziana 1652 - 1797

GALEAZZE – Un sogno veneziano

LIBRI DI
MEZZI MILITARI

M-113 In Italia
Veicolo Trasporto Truppe e derivati

LE TRATTRICI ITALIANE
DELLA GRANDE GUERRA
Il traino meccanico delle artiglierie
dalle origini al 1918

LINCE - Light Multirole Vehicle

CARRO M – VOLUME 2°

IL CARRO L 6

IL CARRO L 3

LE FORZE ARMATE DELLA R S I 1943-45

LE MONOGRAFIE
DEL G.M.T.

1 - UNA NAVE ETRUSCA

2 - GLI HARRIER DELLA MARINA ITALIANA

3 - LE CANNONIERE DEL GARDA
La vera storia delle “scialuppe cannoniere” (1859-1881)
e il ritrovamento del relitto della “Sesia”

4 - UNA NAVE PUNICA

5 – LE CAMIONETTE
DEL REGIO ESERCITO

6 – GALEE VENEZIANE
PER CAPO DA MAR
L’eccellenza della flotta remiera
della Serenissima



AGGIORNATO IL 10.12.2017

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 CENTENARIO Iª GUERRA MONDIALE Riduci


Sono iniziate in tutta Europa le manifestazioni in ricordo del centenario di quel terribile conflitto che fu la Prima Guerra Mondiale e che dureranno dal 2014 al 2018. Anche il G.M.T. intende dare il proprio piccolo contributo a questi progetti presentando durante tale lasso di tempo in questo sito e tra le proprie pubblicazioni diversi studi storici e articoli di modellismo dedicati all’argomento.
Queste nostre iniziative saranno evidenziate dal logo appositamente creato e che appare sopra riportato.
Puoi inoltre consultare le nostre iniziative cliccando nei link che verranno via via aggiunti qui di seguito non appena i nostri lavori saranno pubblicati.


FIGURINI ITALIANI
DELLA GRANDE GUERRA
Kit ICM Plastic Model, 1/35

FOKKER DR.1
Kit Revell, 1/72

OBICE DA 305/17
Kit Crielmodel, 1/35

LE TRATTRICI ITALIANE
DELLA GRANDE GUERRA
Il traino meccanico delle artiglierie
dalle origini al 1918

NIEUPORT Ni-11 “BEBÉ”
Revell, 1/72 modificato

MACCHI M-9
Choroszy Modelbud, 1/72

MORTAIO DA 210/8 D.S.
Kit Crielmodel, 1/35

CAUDRON G3
Autocostruito, 1/72

CANNONE DA 149/35 MOD. 1917
Kit Crielmodel, 1/35

IL CAPRONI CA 3

MACCHI – LÖHNER L-3
Kit ”vacuformed” KPL, 1/72

ANSALDO - SVA 5

ARMI AUSTRIACHE DELLA 1a G.M.

L’AEROPORTO DEL CIRE’
DI PERGINE

AUTOBLINDO AUSTIN PUTILOV
Kit Sparta Modellbau, 1/35

WWI BRITISH TANK Mk.IV MALE
Kit Tamiya, 1/35

L’INCROCIATORE AURORA

ECHI NEL SILENZIO
Paesaggi della Grande Guerra
dal Garda al Pasubio

FANTE, 47° Reggimento - 1917
Metal Modeles – 54 mm mod.


AGGIORNATO IL 27.11.2017

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 MOSTRE E CONCORSI Riduci
PROSSIMI APPUNTAMENTI
DA RICORDARE




1/12/2017 - 2/12/2018

L’ULTIMO ANNO, 1917/1918

c/o Gallerie di Piedicastello - TRENTO
Manifestazione a cura della:
FONDAZIONE MUSEO STORICO DEL TRENTINO

Informazioni nel sito:

FONDAZIONE MUSEO STORICO




29/12/2017 – 6/01/2018

XIV MOSTRA DI MODELLISMO A CHIARAVALLE (AN)

c/o Palestra Scuola Via Leopardi – Chiaravalle (AN)
Manifestazione a cura della:
ASSOCIAZIONE MODELLISTI CHIARAVALLESI

Informazioni nel sito:

AMC CHIARAVALLE




17 - 18/03/2018

MODEL EXPO ITALY - VERONA

c/o Fiera di Verona
Manifestazione a cura di:
VERONA FIERE - VERONA

Informazioni nel sito:

MODEL EXPO ITALY




24 - 25/03/2018

MODEL BO 2018

Manifestazione a cura de:
I GOBBI MALEDETTI - BOLOGNA

Informazioni nel sito:

I GOBBI MALEDETTI




AGGIORNATO AL 3/12/2017

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 NEWS GMT Riduci

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