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  mercoledì 23 ottobre 2019 Registrazione 
 G.M.T. - TRENTO Riduci

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

Iscritta nel Registro delle Associazioni di Promozione Sociale della Provincia Autonoma di Trento in data
9 agosto 2018 al n° 576

L’ATTO COSTITUTIVO

IL NOSTRO STATUTO

LETTERA AI SOCI 2018
CONSUNTIVO 2018 E
PROGRAMMI 2019


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 PRIVACY Riduci
TRATTAMENTO DATI

Con il 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati (GDPR).
Il Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica sta aggiornando la propria politica sulla privacy per ottemperare a quanto disposto con l’entrata in vigore del GDPR (come da Regolamento UE 2016/679).
Con questa comunicazione informiamo che il gruppo Modellistico Trentino di Studio e Ricerca Storica detiene e conserva in modo sicuro i vostri dati rivenienti dalla visione di questo sito, utilizzandoli esclusivamente per gli scopi statutari e assicura che tali dati non saranno ceduti a terzi.
La visione di questo sito comporta l’implicita accettazione della nostra politica sul trattamento dei dati.

PUBBLICATO IL 25/05/2018

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 IL NOSTRO SITO Riduci
Cliccando nella sovrastante BARRA BLU si possono aprire le varie “finestre” del nostro sito. In tal modo si potrà vedere CHI SIAMO (visitando anche la FOTO GALLERY dei modelli realizzati dai nostri associati), conoscere gli studi dei nostri Soci - e non solo - messi a disposizione di tutti gli appassionati di storia e di modellismo nonché le ricerche pubblicate nei nostri LIBRI e nella nostra RIVISTA. Si potranno, inoltre, leggere gli ARTICOLI scritti dai nostri collaboratori, rivivere i più importanti EVENTI G.M.T.che abbiamo realizzato in tutti questi anni, o, infine, entrare nei più interessanti siti in materia di storia e modellismo presenti sul web tramite I LINK.
Inoltre, per migliorare sempre più le nostre immagini a disposizione di tutti gli appassionati di modellismo, abbiamo attivato una “Foto Gallery ad alta definizione”. Puoi vederla cliccando nel link sottostante:

FOTO GALLERY H.D.



Alcuni dei modelli presenti
nelle nostre “Gallerie”.


Buona visione a tutti!

AGGIORNATO IL 2.03.2018

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 I NOSTRI INDIRIZZI Riduci

GLI INDIRIZZI DEL G.M.T.

GRUPPO MODELLISTICO TRENTINO

SEDE SOCIALE

Via Abondi 9 – TRENTO
c/o Circolo Culturale
“La Ginestra”

La Sede è aperta su richiesta dei Soci o in occasione degli incontri periodici. Per la richiesta di apertura è sufficiente contattare con adeguato anticipo il nostro Segretario, Flavio Chistè, al numero 333/2685578.
Per chi viene da fuori Trento, cliccando nel link sottostante può stampare una comoda piantina per raggiungerci.

PIANTINA SEDE (PDF)


E-MAIL DEL GRUPPO:
info@gmtmodellismo.it


PRESIDENTE E
RAPPORTI CON I SOCI:
mirko.daccordi@tin.it


VICE-PRESIDENTE E FOTOGRAFIA:
fotocorona@gmail.com


SEGRETARIO:
flavio.chiste52@gmail.com
cell. 333 2685578


RESPONSABILE DEL SETTORE NAVALE E GESTIONE DEL SITO WEB:
guido.ercole@gmtmodellismo.it


MOSTRE MODELLISTICHE:
girolamo.lorusso.gl@gmail.com


RAPPORTI CON IL
MUSEO CAPRONI
massimocosi@tiscalinet.it


Corrispondenza:

G.M.T. – Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica
c/o Flavio Chistè
Via S.Anna, 73 - Gardolo
38121 TRENTO TN

CI TROVI ANCHE SU



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GRUPPO ADERENTE AL



AGGIORNATO IL 21.06.2019

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 LA NOSTRA RIVISTA Riduci
Il ”NOTIZIARIO MODELLISTICO”

Il G.M.T. – Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica pubblica da circa trent’anni il ’Notiziario Modellistico’’ che è la rivista ufficiale del Gruppo e viene inviata gratuitamente a tutti i soci.


Le copertine degli ultimi numeri.

Vengono pubblicati tre numeri ogni anno e, in ogni numero, sono presenti articoli storico-modellistici che trattano le varie specialità del modellismo statico: aeronautico, navale, figurinistico, dei carri e dei mezzi militari o civili.
Partiti da un semplice ciclostilato fatto in casa, la rivista si è via via evoluta passando alla stampa e, negli ultimi numeri grazie anche ai progressi introdotti dai personal computer sempre più ‘’grafici’’ ed evoluti, anche al colore.
RICORDIAMO COMUNQUE CHE IL ”NOTIZIARIO MODELLISTICO” VIENE REALIZZATO IN TIRATURA LIMITATA ESSENDO UNA PUBBLICAZIONE GRATUITA DESTINATA AI SOCI. LA DISPONIBILITA’ RESIDUA E’ QUINDI, SEMPRE, MOLTO RIDOTTA. PERTANTO, PER OTTENERE REGOLARMENTE TUTTI I NUMERI, E’ OPPORTUNO DIVENTARE SOCI DEL G.M.T.
Cliccando nel link sottostante puoi avere un’idea dei nostri lavori e vedere anche gli argomenti trattati dal 1985 ad oggi. Ci sono anche le istruzioni per i non soci che desiderassero procurarsi i numeri finora usciti e ancora disponibili del nostro ‘’Notiziario’’ .

IL NOTIZIARIO MODELLISTICO




Il Gruppo Modellistico Trentino tutela i propri collaboratori non diffondendo i loro dati personali o i recapiti. E’ tuttavia possibile contattare gli autori od ottenere chiarimenti in merito a quanto pubblicato contattando il Direttore Responsabile della testata, all’indirizzo:

direttorenotiziario@
gmtmodellismo.it

AGGIORNATO IL 29.08.2019

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 NEWS G.M.T. Riduci
TRASFORMAZIONE
DEL G.M.T. DA
“ASSOCIAZIONE CULTURALE”

IN “A.P.S. – ASSOCIAZIONE DI
PROMOZIONE SOCIALE”
Il 30 giugno 2018 si è svolta a Trento un’Assemblea Straordinaria dei Soci del Gruppo durante la quale è stato approvato un nuovo Statuto per consentire alla nostra Associazione di mutare la propria classificazione da Associazione Culturale in A.P.S. Associazione di Promozione Sociale, processo resosi necessario a seguito dell’entrata in vigore della Legge n. 106 del 6/6/2016 (Riforma del Terzo Settore) e del DL 117/2017 (introduzione del Codice Unico del Terzo Settore).
Puoi seguire l’iter procedurale di questa iniziativa e vedere il nuovo Statuto, già approvato, cliccando nel link sottostante.

ASSEMBLEA STRAORDINARIA
DEL 30 GIUGNO 2018


AGGIORNATO IL 27 LUGLIO 2018

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 NEWS Riduci

SIKORSKY SH-60F “ADVERSARY”

ITALERI, 1/48 modificato
Un modello di
Marco Penasa


Il Sikorsky SH-60F è un parente stretto dello SH-60B e le missioni sono sostanzialmente le stesse, con alcuni distinguo. Lo SH-60B è progettato per funzionare come unità di combattimento integrata a bordo delle navi classe OLIVER HAZARD PERRY (FFG-7), SPRUANCE (DDG-963), KIDD (DDG-993) e TICONDEROGA (CG-47) mentre Il Foxtrot è impiegato sui ponti di ogni nave convenzionale e nucleare della Flotta Usa.


Il Sikorsky SH-60F “Adversary” realizzato da Marco Penasa.


I compiti primari dell’Oceanhawk comprendono missioni di pattugliamento sottomarino, SAR, Evacuazione Medica, Rifornimento logistico tra vari vascelli, supporto di fuoco, comunicazione e Plane Guard.
Diversa tra le due versioni la conduzione delle missioni ASW (Anti-Submarine Warfare): il Bravo lancia boe sonore e funziona come unità indipendente, il Foxtrot funziona in tandem con gli altri SH-60F e via data link può inviare le informazioni raccolte alla nave supporto.
Può essere armato con siluri Mark 46 e Mark 50 e mitragliatrici M60D, ma quando impegnato come Adversary opera generalmente disarmato e può portare un Pod ACMI sulla Wing Station di sinistra. A partire dal 2004 è stato sostituito dalla variante MH-60R.

IL MODELLO
Il kit di partenza è l’ormai introvabile SH-60B Italeri in 1/48 (#2620), modificato con la (mediocre) conversione Cobra Company (#48027). Ho dovuto convertire dapprima il Bravo in Foxtrot per poi “svuotarlo” da tutti quegli apparati che gli Adversaries non utilizzano, in quanto non impiegati in missioni ASW.

IL MONTAGGIO
Per il rotore principale il kit Cobra Company prevede l’hub centrale, gli agganci alle quattro pale e gli attuatori in metallo bianco, ma visto il dettaglio non soddisfacente ho utilizzato parte del rotore in metallo bianco e parte dell’originale Italeri, dettagliato con cavetti di rame, ottone, fotoincisioni di recupero, rod e plasticard per riprodurre condotti idraulici e parti meccaniche mancanti.
Il rotore degli elicotteri imbarcati è diverso dagli omologhi terrestri, ma il kit Italeri lo fornisce identico tra le versioni.


Due particolari della realizzazione del rotore principale.


Per il rotore di coda ho mantenuto la versione fornita dal kit, dettagliandolo con i cavetti di ritegno mancanti, viti in rilievo e sostituendo il perno centrale della trasmissione con rod evergreen.
Il cockpit è un mix tra kit Cobra Company, parti del medesimo kit rielaborate, parti auto costruite e parti del kit Italeri originale.
Ho selettivamente “smontato” e “svuotato” alcune attrezzature del kit in resina Cobra Company (computer ed avionica degli operatori di sistema ASW) e ricostruito con plasticard qualche vano vuoto. I seggiolini in resina Cobra Company devono essere leggermente “ridotti”, mentre il telaio fornito in metallo bianco è fuori scala e deve essere rifatto con rod di spessore più adatto. I seggiolini posteriori sono quelli del kit Italeri, con telaio ricostruito in plastirod e le cinture in alluminio adesivo e fotoincisioni di recupero. Il cruscotto in resina è completo, ma deve essere lavorato nella parte inferiore per non entrare in conflitto con il parabrezza in fase di montaggio dei trasparenti. La consolle centrale in resina, ciclico e collettivo in metallo bianco della Cobra Company devono essere puliti dalle bave, peculiarità delle lavorazioni in metallo. Come nei velivoli reali ho riprodotto il collettivo del copilota girato verso l’interno e colorato con acrilici Italeri e Vallejo a pennello tutti i vari componenti.
I due estintori posizionati nel vano di carico sono auto costruiti con plastirod e plasticard, mentre con Milliput ho creato la sacca arancio ad alta visibilità contenente attrezzatura per le attività SAR.
Il soffitto della cabina delle versioni imbarcate differisce sensibilmente da quelle terrestri, pertanto va rivisto e corretto seguendo le referenze fotografiche. Pure l’andamento dei trasparenti delle due portiere deve essere rivisto e corretto ed il kit Italeri non fa distinzione anche in questo caso tra versioni imbarcate e terrestri.
La colorazione del vano di carico è in grigio medio FS36231(Gunze H317), mentre le strisce antiscivolo sono in Field Grey (H32). Ho creato un leggero invecchiamento ed aggiunto un po’di polvere dai toni caldi, tenendo conto che le operazioni SAR avvengono principalmente in aree semi desertiche in Nevada. Cablaggi ed attrezzature interne hanno ricevuto adeguata colorazione con colori acrilici Vallejo e Italeri.
La parte anteriore del cockpit è stata aerografata in nero, poi schiarito con leggere velature di grigio chiaro. I pedali sono stati dettagliati con sprue ed il panneggio alla base è in stucco bicomponente. Ho aggiunto il “fine corsa” dei seggiolini, i rinforzi nella zona di appoggio dei piedi e la sagomatura mancanti nel kit Italeri. A colore asciutto ho passato un lavaggio selettivo e pigmenti “sabbiosi”.
Sulle pareti laterali interne ho eliminato i tubi lanciatori delle boe acustiche sul lato sinistro, aggiunto particolari avionici, mentre sul lato destro ho riprodotto i comandi per l’attuazione del verricello esterno. Su entrambe le pareti ho riprodotto le costolature con sezioni di plasticard. Sulla colorazione grigia delle pareti i particolari sono stati evidenziati con acrilici Vallejo ed Italeri a pennello.
Su tutte le aperture che prevedevano griglie ho posizionato retino metallico e fissato alcune fotoincisioni ove necessario (lanciatore boe sonore). È necessario riprodurre diverse pannellature mancanti, eliminarne altre, seguendo referenze fotografiche e trittici. La luce di atterraggio (mancante nella stampata) è incassata nella parte inferiore e deve essere creata e “pannellata”. Alla fine del processo di colorazione sarà inserita una lampadina automobilistica della TRON di dimensione appropriata.


Due particolari: il seggiolino di un pilota e il cruscotto principale.


Mancano le cerniere dove si ripiega il trave di coda e le ho riprodotte in plasticard, creando pure l’incisione tra la parte mobile e fissa. Stessi particolari mancano sulle aree di ripiegamento dello stabilizzatore (purtroppo anch’esso una copia “terrestre”), che ha ricevuto cerniere in plasticard, incisioni lungo le linee di ripiegamento e i 4 static dischargers (setole di spazzolino).
Tutte le portiere ed il portellone hanno ricevuto le cerniere e le maniglie d’accesso, quella del copilota, in resina, è presente nel kit Cobra Company.
Le due caratteristiche wing station sono pezzi unici in resina e, dopo averle dotate di perni in metallo, sono state incollate con cianoacrilato e raccordate alla fusoliera con stucco bicomponente Tamiya ed una passata di Mr. Surfacer.
L’unione delle due semi fusoliere è stata laboriosa ed ha richiesto una buona dose di colla tappo verde, stucco bicomponente Tamiya, cianoacrilato e un gran lavoro di carteggiatura, seguito dalla reincisione di alcuni pannelli. Per completare il montaggio ho applicato la carenatura a goccia in resina in prossimità del tail skid e aggiustato con stucco bicomponente Tamiya la forma delle due carenature sotto il muso che Cobra Company ha riprodotto in modo poco credibile.
Windshield, trasparenti superiori (che nell'intera famiglia S-70 non sono colorati) ed inferiori necessitano di attenzione poiché la forma non si adatta alla sede e viceversa.

LA COLORAZIONE
Ho steso il grigio H338 (FS36495) schiarito con il 20% di Bianco come base (colorazione originale del velivolo prima della camo “Adversary”). Il leggero preshading è in Navy blue H54 con qualche tocco random di grigio chiarissimo H311 e RLM76 (H417). La mimetica è un'alternanza di grigio chiaro FS36375 (H308) e grigio scuro FS36081 (H301) con bordi semi-netti. La superficie inferiore dello stabilizzatore ė rimasta nell'originale FS36495 (H338) ed i cerchioni dei tre carrelli sono in FS36440 (H325).
Causa numerosi stencils ed insegne a cavallo tra i due colori della mimetica è necessaria una stesura molto precisa del camouflage. Mi sono aiutato con fotocopie in scala che ho ritagliato, incollato con colla 3M riposizionabile (“Spray Mount”) ed utilizzato come dima per segnare a matita l’andamento dei due grigi. Prima ho creato le aree in FS36375 (H308), poi ho applicato il Patafix ed aerografato le sezioni mimetiche in FS36081 (H301).
Per “raffreddare” e scurire la tonalità del Gunze H301 l’ho sovra spruzzata con alcune passate di Navy Blue (H54) diluito all’80% con alcool rosa. Ho mascherato infine la zona degli scarichi e passato ad aerografo il Tire Black (H77).


Un particolare dell’interno e il modello quasi finito.


Dopo aver carteggiato il tutto con i panni Micromesh ho passato il lucido Gunze diluito al 60% con il Mr. Color Leveling Thinner e lasciato a riposare per un giorno intero. L’applicazione delle decals dell’eccellente foglio 48029 della Fightertown (SH-60F OCEANHAWK ADVESARIES) è avvenuta senza inconvenienti.
Dopo un’altra leggera mano di lucido sulle decals ho evidenziato le zone scure con il Panel Line Wash “Light Grey” Mig #1600 e quelle in grigio chiaro con il “Deep Grey” #1602 miscelato con una punta di “Green Brown” #1612 della stessa linea.
Prima di applicare l’opaco Gunze ho montato il complesso dell’antenna a filo, riprodotto con sprue di recupero, tubetto in ottone, filo di rame per gli occhielli e filo elastico SBM da 0.1mm. L’antenna e i supporti sono in grigio chiarissimo, così come le antenne a lama ed a frusta presenti in fusoliera.
Il tipico frame dei trasparenti inferiori è una striscia di decal (foglio Tauro neutro) aerografata con le tinte della mimetica.
Le pale dei due rotori sono in FS36375 (H308), con velature grigio/marroni, mentre le protezioni del bordo d’attacco sono in Tire Black (H77) e Duraluminium Alclad (ALC 102). Una mano leggera di opaco ha sigillato il tutto.
Con il montaggio del portellone laterale, della portiera e dei tergicristalli è terminato il (lungo) lavoro su questa particolare e poco rappresentata versione del best seller di casa Sikorsky.
Ringrazio Alessandro Bruschi per avermi aiutato a recuperare l’ormai introvabile Kit Italeri.

LIBERI PENSIERI
Dopo aver cercato parecchio sul web una realizzazione modellistica in 1/48 di un SH-60F Adversary di qualsiasi colorazione non sono riuscito a trovarne uno… forse ho sbagliato con i motori di ricerca o forse … si tratta di un lavoro talmente Tafazziano che i modellisti concreti si dedicano ad altre versioni. In effetti a guardarci dentro bene, acquistare un kit di conversione della Cobra Company da oltre 70 dollari, doverlo modificare e poterlo utilizzare solo parzialmente per fare un Adversary… fa un po’ sorridere.
Un saluto a tutti.

Marco Penasa

PUBBLICATO IL 16 OTTOBRE 2019

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 NEWS Riduci

ROMA CONTRO CARTAGINE

Vol. I – L’esercito di Annibale
Res Bellica Ed.


Mi è giunto particolarmente gradito l’omaggio fattomi qualche giorno fa di questo volumetto di 44 pagine, nell’insolito formato 19,2x25,5 cm., relativo alle Guerre Puniche che sarà il primo di una serie. Sono, infatti, già previste altre due uscite dal titolo “Ausiliari punici in Italia” e ”L’esercito di Roma”, ma c’è da scommettere che altri titoli seguiranno sull’argomento.


La copertina del libro.


Due parole sulla Casa editrice.
Res Bellica è una società composta di storici, archeologi, rievocatori, con un’esperienza più che decennale nella realizzazione di eventi di rievocazione storica, living history and museum theatre, procurando una vasta serie di riproduzioni per offrire la possibilità di rivivere al meglio li momenti storici legati a eventi, battaglie e vita quotidiana del passato. Attraverso una serie di progetti mirati, poi l’attività si amplia anche ad altri settori (ad es. la divulgazione della storia dell’Italia antica). In quest’ottica si può leggere anche la nuova “impresa” di dare alle stampe quanto realizzato in materia di uniformi e rievocazione storica. Come si può leggere nella presentazione del primo volumetto: “L’arte della fotografia, unita all’impegno congiunto si ricercatori e rievocatori altamente qualificati, permette un viaggio immersivo in un’Antichità vivida e vicina esaltando le potenzialità della ricostruzione storica in chiave divulgativa”.
Detto questo, torniamo al nostro fascicolo. L’argomento che si affronta, come detto è quello delle Guerre puniche. Tre guerre fra Roma e Cartagine, combattute per il dominio del Mar Mediterraneo, combattute fra il 264 e il 146 a.C. e che videro la completa vittoria di Roma e la distruzione di Cartagine.
In questo primo volumetto vengono illustrate le diverse componenti dell’esercito di Annibale al momento della sua partenza dalla Spagna. Vengono analizzate le specificità degli elementi etnici africani e ispanici, dal fante punico a quello iberico, dal cavaliere numida al guerriero celtibero.


Due pagine del libro.


Strumento per eccellenza di questa rivisitazione è ovviamente la fotografia di ottima qualità che mostra sedici diverse tipologie di soldati agli ordine di Annibale. Ognuna di queste figure è descritte in due pagine, con una foto a tutta pagina e un bel testo si presentazione con immagini di dettaglio. Il volume è introdotto da una breve disamina storica sulla seconda Guerra Punica in particolare, visto che di questa si sta parlando, seguito poi da una disamina, semplice ma esaustiva delle truppe africane (Punici, Libi, Mauri e Numidi) ai comandi del Barca…
Gli autori sono G. Canestrelli e S. Liguori, due rievocatori che hanno realizzato l’opera con la collaborazione di una ventina di altri appassionati e di sei associazioni di re-enactment.

Flavio Chistè>

PUBBLICATO IL 3 OTTOBRE 2019

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 NEWS GMT Riduci

CARRO P 26/40

Kit Italeri,1/35


Il P 26/40 è stato il carro pesante italiano punta di diamante dei veicoli corazzati del Regio Esercito che però, purtroppo, non entrò mai in servizio o meglio divenne operativo ma sotto altra bandiera.
La sua sigla è riferibile alla classificazione dei carri del Regio Esercito in cui la P definisce la classe, in questo caso pesante, mentre il 26 sta per le tonnellate del mezzo e il numero dopo la barra l’anno del progetto.


Una foto del modello del Carro P 26/40
realizzato da Paolo Conte.


Il carro in questione, come detto poc’anzi, doveva essere la punta di diamante del Regio Esercito ma purtroppo entrò in produzione solo dopo la caduta dell’Italia come nazione e il progetto venne reso operativo dai tedeschi che lo consideravano l’unico carro italiano degno di nota. La produzione fu limitata a un centinaio di esemplari di cui solo meno della metà dotata di motore causa la ormai imminente scarsità di carburante di cui soffriva la Germania sul finir della guerra; l’altra metà venne invece usata come fortini o addirittura anche solo la torretta su piccoli bunker in cemento.
Venendo al modello in queste foto è di produzione Italeri, in scala 1/35, della serie World of Tank, i pezzi interni sono gli stessi per la prima uscita Italeri e della scatola Tamiya che però, a differenza delle due precedenti, prevede le fotoincisioni all’interno del kit mentre per le scatole italiane sono vendute separatamente.
Il kit di queste foto come dicevamo è della serie World of Tank e contiene, per i fanatici del gioco, qualche piccola chicca come dei codici di sblocco per dei bonus nel videogioco o i segreti (di pulcinella aggiungerei) per combattere il mezzo nella sua versione virtuale.
Ben curata e accattivante la scatola contiene anche un poster carino da appendere nella propria sala hobby raffigurante il mezzo in questione.
Ma veniamo al modello vero e proprio; le rastrelliere dei pezzi non sono molte ma comunque ben stampate e prive dei segni di fusione classici nei vecchi kit Italeri i quali costringono al costante uso dello stucco. Sulle rastrelliere troviamo anche una serie di svariati bulloni stampati per chi volesse usarli o conservali per futuri modelli.


Un’altra foto del modello del Carro P 26/40
realizzato da Paolo Conte.


Una novità che salta subito all’occhio aprendo la scatola sono le istruzioni che finalmente si adattano al nuovo millennio con disegni accattivanti e in 3D, anche se purtroppo vi sono alcuni errori in un paio di fasi riguardanti la numerazione dei pezzi ma facilmente aggirabili con un minio di buon senso.
Gli schemi di verniciatura sono piacevoli e a colori ma rispecchiano i colori del videogioco e non quelli reali; così, mi sono basato su una rara foto storica a colori per le tonalità da usare e provare a ricreare una mimetica ad ameba a quattro colori.
Venendo al montaggio, il kit si monta con molta facilità tranne che per la torretta ove, nella parte superiore, si sono rilevati dei problemi a far combaciare tutti i pezzi. Così, si è dovuti ricorrere al fidato stucco della Ak ammorbidito con un pennello imbevuto d’acqua per farlo correre nelle fessure in modo da doverlo poi grattare veramente poco nelle fasi successive; il che non è affatto male considerata la zona difficoltosa da raggiungere per lavorarci.
Le uniche modifiche costruttive fatte al kit di serie sono state la trasformazione dell’antenna ricreata con sprue stirata e fissata sul supporto con un pezzettino di molla di una vecchia penna, mentre per quanto riguarda le fiancate sono state aggiunte le taniche con i relativi supporti presenti in quasi tutte le foto di mezzi operativi. I supporti sono stati ricreati con scarti di vecchie rastrelliere usate di fotoincisioni così come i lacci che tengono in posizione le taniche mentre quest’ultime sono di una scatola di accessori della Tamiya.
Per quanto riguarda la verniciatura si è scelto di usare la tecnica del pre-sharing considerato il complesso lavoro di strati da effettuare, ripassando le ombre di nero per ogni strato che si dava di colore. Purtroppo, a mimetica ultimata dopo sette ore con l’aerografo in mano, non ero convinto né del risultato generale né delle tonalità’ usate, così ho preso un bel respiro e sono ripartito dall’inizio…
Questa volta, però, sono andato invece che di mascheratura, di mano libera per tutte le parti della livrea. Una volta convinto del risultato sono state posizionate le decalcomanie usandone alcune che avevo d’avanzo da vecchi kit in quanto quelle fornite nella scatola avevano una superficie troppo lucida ed erano troppo spesse. A questo punto ho iniziato un weathering molto molto leggero considerato che i pochi esemplari in servizio non ebbero mai una grande vita operativa dando un aspetto di leggero impolveramento senza usare fanghi neanche dietro il treno di rotolamento dove sono solito a metterne almeno un po’.


Una foto d’epoca di un Carro P 26/40
abbandonato dalle truppe tedesche in ritirata.


Nel complesso se si sceglie di realizzare questo soggetto non vi sono molte alternative di marche e comunque il contenuto come pezzi e materiale rimane sempre lo stesso cambiando solo il prezzo che andrete poi a pagare. Considerando che questo kit circa una trentina di euro si può tranquillamente dire che ha un buon rapporto qualità/prezzo avendo anche i cingoli in materiale rigido e non dovendo quindi spendere ulteriormente per fare la modifica con degli aftermarket.
Per quanto riguarda le foto incisioni sono sicuramente un surplus ma non necessario per una buona resa del prodotto finito e come si è visto si può ovviare al problema tranquillamente a costo zero con cose che quasi tutti abbiamo a disposizione in casa.ma tra le due possibili varianti di kit sicuramente risceglierei questa della Italeri sia per qualità/prezzo che per facilita di reperimento in commercio.

Paolo Conte

PUBBLICATO IL 23 SETTEMBRE 2019

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 I LIBRI DEL G.M.T. Riduci

I LIBRI
DEL G.M.T.

In libreria o in vendita su questo sito web, i libri dati alle stampe dal G.M.T.


Le copertine dei libri ancora disponibili.


Cliccando nei link sottostanti puoi vedere come ordinare i libri al nostro Grupp, le offerte speciali e il CATALOGO 2019.

COME ORDINARE
I LIBRI DEL G.M.T.

PROMOZIONE LIBRI
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LE RECENSIONI
DELLA STAMPA

CATALOGO 2019
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LIBRI DI
AERONAUTICA

I COLORI DEGLI AEREI
ITALIANI DELLA
GRANDE GUERRA
Ipotesi e certezze

ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA
Volume secondo

ELICOTTERI E COLORI

THUNDER TRICOLORI
REPUBLIC F-84F E RF-84-F

ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA

I CACCIA ITALIANI DELLA SERIE 80

ITALIAN SPECIAL COLOURS

LIBRI DI NAVI

VIVA SAN MARCO!
Storia di una Repubblica Marinara
Venezia, 421-1797

VENEZIA ‘800: BUFERA IN ARSENALE
La Marina veneziana
nel ventennio napoleonico (1796-1815

I BUCINTORO DELLA SERENISSIMA
The ceremonial state barges
of the Venetian Republic

GALEAZZE – Un sogno veneziano

LIBRI DI
MEZZI MILITARI

CARRO FIAT 3000
Sviluppo, tecnica, impiego

BASTI IN GROPPA!
L’artiglieria someggiata dall’Armata Sarda all’Esercito Italiano

M-113 In Italia
Veicolo Trasporto Truppe e derivati

LE TRATTRICI ITALIANE
DELLA GRANDE GUERRA
Il traino meccanico delle artiglierie
dalle origini al 1918

LINCE - Light Multirole Vehicle

CARRO M – VOLUME 2°

IL CARRO L 6
NUOVA EDIZIONE AMPLIATA

IL CARRO L 3

LE FORZE ARMATE DELLA R S I 1943-45

LE MONOGRAFIE
DEL G.M.T.

1 - UNA NAVE ETRUSCA

2 - GLI HARRIER DELLA MARINA ITALIANA

3 - LE CANNONIERE DEL GARDA
La vera storia delle “scialuppe cannoniere” (1859-1881)
e il ritrovamento del relitto della “Sesia”

4 - UNA NAVE PUNICA

5 – LE CAMIONETTE
DEL REGIO ESERCITO

6 – GALEE VENEZIANE
PER CAPO DA MAR
L’eccellenza della flotta remiera
della Serenissima

7 – I VOLONTARI DI GARIBALDI
La loro storia raccontata dai soldatini

LIBRI ESAURITI

DURI I BANCHI!
Le navi della Serenissima – 421/1797

VASCELLI E FREGATE DELLA SERENISSIMA
Navi di linea della marina veneziana 1652 - 1797

LE GALEE MEDITERRANEE
5000 anni di storia, tecnica e documenti

IL LEUDO
Barca da lavoro del Tirreno

LE COSTRUZIONI NAVALI

LE GALEE

COLORI E SCHEMI MIMETICI DELLA REGIA AERONAUTICA

CARRO M – Volume primo

LE MACCHINE DI PAVESI

LE AUTOCARRETTE DEL REGIO ESERCITO

DAL TL 37 ALL’AS 43

MOTORI!!! LE TRUPPE CORAZZATE ITALIANE 1919-1994

AUTOMEZZI DA COMBATTIMENTO DELL’E.I. 1912-1990



AGGIORNATO IL 29.08.2019

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 TECNICHE MODELLISTICHE Riduci
Cliccando nei LINK sottostanti puoi trovare o stamparti interessanti documenti scritti da nostri Soci per approfondire le tue conoscenze tecniche e migliorare le tue capacità modellistiche.

ALCLAD ALC-204
HOLOMATIC SAPPHIRE

AEROGRAFIA E
PLASTIMODELLISMO

TRUMPETER
LINE ENGRAVER

TRUMPETER
DECAL TRAY

TRUMPETER
SANDPAPER GRIP

GMT EXPERIMENTAL
COME REALIZZARE UN AN/ALQ.144

BASI IN CARTONCINO PER DIORAMI
“NOY’S MINIATURE”


AGGIORNATO IL 13.07.2015

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 MOSTRE E CONCORSI Riduci
PROSSIMI APPUNTAMENTI
DA RICORDARE


Hobby Model Expo

20/04-30/10/2019

MOSTRA ARMATE IN MINIATURA
C/O Ex Colonia Pavese, Via della Lòva – TORBOLE SUL GARDA (TN)

Manifestazione a cura del:
MUSEO DELLA GUERRA – ROVERETO (TN)

Informazioni nel sito:

MUSEO DELLA GUERRA
ROVERETO




4 - 5/04/2020

CAMPIONATO NAZIONALE CIMS DI MODELLISMO STATICO>
C/O Hobby Model Expo Spring Edition, Parco Esposizioni Novegro – SERIATE (MI) )

Manifestazione a cura del:
C.I.M.S. MODELLISMO

Informazioni nel sito:

CIMS MODELLISMO




AGGIORNATO AL 16/10/2019

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 SUGGERIMENTI G.M.T. Riduci

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