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  martedì 19 settembre 2017 Registrazione 
 IL NOSTRO SITO Riduci
Cliccando nella sovrastante BARRA BLU si possono aprire le varie “finestre” del nostro sito. In tal modo si potrà vedere CHI SIAMO (visitando anche la FOTO GALLERY dei modelli realizzati dai nostri associati), conoscere gli studi dei nostri Soci - e non solo - messi a disposizione di tutti gli appassionati di storia e di modellismo nonché le ricerche pubblicate nei nostri LIBRI e nella nostra RIVISTA. Si potranno, inoltre, leggere gli ARTICOLI scritti dai nostri collaboratori, rivivere i più importanti EVENTI G.M.T.che abbiamo realizzato in tutti questi anni, o, infine, entrare nei più interessanti siti in materia di storia e modellismo presenti sul web tramite I LINK.
Inoltre, per migliorare sempre più le nostre immagini a disposizione di tutti gli appassionati di modellismo, abbiamo attivato una “Foto Gallery ad alta definizione”. Puoi vederla cliccando nel link sottostante:

FOTO GALLERY H.D.



Alcuni dei modelli presenti
nelle nostre “Gallerie”.


Buona visione a tutti!

AGGIORNATO IL 21.03.2017

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 I NOSTRI INDIRIZZI Riduci

GLI INDIRIZZI DEL G.M.T.

GRUPPO MODELLISTICO TRENTINO

SEDE SOCIALE

Via Abondi 9 – TRENTO
c/o Circolo Culturale
“La Ginestra”

La Sede è aperta su richiesta dei Soci o in occasione degli incontri periodici. Per la richiesta di apertura è sufficiente contattare con adeguato anticipo il nostro Segretario, Flavio Chistè, al numero 333/2685578.
Per chi viene da fuori Trento, cliccando nel link sottostante può stampare una comoda piantina per raggiungerci.

PIANTINA SEDE (PDF)


E-MAIL DEL GRUPPO:
info@gmtmodellismo.it


PRESIDENTE E
RAPPORTI CON I SOCI:
mirko.daccordi@tin.it


VICE-PRESIDENTE,
GESTIONE DEL SITO WEB E
RESPONSABILE DEL SETTORE NAVALE:
guido.ercole@gmtmodellismo.it


SEGRETARIO:
flavio.chiste52@gmail.com
cell. 333 2685578


FOTOGRAFIA :
fotocorona@gmail.com


MOSTRE MODELLISTICHE:
girolamolorusso@gmail.com


RAPPORTI CON IL
MUSEO CAPRONI
massimocosi@tiscalinet.it


Corrispondenza:

G.M.T. – Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica
c/o Flavio Chistè
Via S.Anna, 73 - Gardolo
38121 TRENTO TN

CI TROVI ANCHE SU



A QUESTO LINK:


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GRUPPO ADERENTE AL



AGGIORNATO IL 7.11.2015

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 LA NOSTRA RIVISTA Riduci
Il ”NOTIZIARIO MODELLISTICO”

Il G.M.T. – Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica pubblica da circa trent’anni il ’Notiziario Modellistico’’ che è la rivista ufficiale del Gruppo e viene inviata gratuitamente a tutti i soci.


Le copertine degli ultimi numeri.

Vengono pubblicati tre numeri ogni anno e, in ogni numero, sono presenti articoli storico-modellistici che trattano le varie specialità del modellismo statico: aeronautico, navale, figurinistico, dei carri e dei mezzi militari o civili.
Partiti da un semplice ciclostilato fatto in casa, la rivista si è via via evoluta passando alla stampa e, negli ultimi numeri grazie anche ai progressi introdotti dai personal computer sempre più ‘’grafici’’ ed evoluti, anche al colore.
RICORDIAMO COMUNQUE CHE IL ”NOTIZIARIO MODELLISTICO” VIENE REALIZZATO IN TIRATURA LIMITATA ESSENDO UNA PUBBLICAZIONE GRATUITA DESTINATA AI SOCI. LA DISPONIBILITA’ RESIDUA E’ QUINDI, SEMPRE, MOLTO RIDOTTA. PERTANTO, PER OTTENERE REGOLARMENTE TUTTI I NUMERI, E’ OPPORTUNO DIVENTARE SOCI DEL G.M.T.
Cliccando nel link sottostante puoi avere un’idea dei nostri lavori e vedere anche gli argomenti trattati dal 1985 ad oggi. Ci sono anche le istruzioni per i non soci che desiderassero procurarsi i numeri finora usciti e ancora disponibili del nostro ‘’Notiziario’’ .

IL NOTIZIARIO MODELLISTICO




Il Gruppo Modellistico Trentino tutela i propri collaboratori non diffondendo i loro dati personali o i recapiti. E’ tuttavia possibile contattare gli autori od ottenere chiarimenti in merito a quanto pubblicato contattando il Direttore Responsabile della testata, all’indirizzo:

direttorenotiziario@
gmtmodellismo.it

AGGIORNATO IL 24.06.2017

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 NEWS MODELLISTICHE Riduci

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 TECNICHE MODELLISTICHE Riduci
Cliccando nei LINK sottostanti puoi trovare o stamparti interessanti documenti scritti da nostri Soci per approfondire le tue conoscenze tecniche e migliorare le tue capacità modellistiche.

ALCLAD ALC-204
HOLOMATIC SAPPHIRE

AEROGRAFIA E
PLASTIMODELLISMO

TRUMPETER
LINE ENGRAVER

TRUMPETER
DECAL TRAY

TRUMPETER
SANDPAPER GRIP

GMT EXPERIMENTAL
COME REALIZZARE UN AN/ALQ.144

BASI IN CARTONCINO PER DIORAMI
“NOY’S MINIATURE”


AGGIORNATO IL 13.07.2015

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 G.M.T. - GRUPPO MODELLISTICO TRENTINO DI STUDIO E RICERCA STORICA Riduci

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 News Riduci

LE ALI DI VENEZIA

Nascita e sviluppo dell’aviazione
nel Novecento lagunare.

di Pietro Lando
Edizioni “Il Poligrafo”, Padova


Ecco un libro che non è una storia vera e propria dell’aviazione ma una storia particolare di Venezia vista dalle ali di un aereo e non attraverso le vele di una nave come per l’epoca della Serenissima.


La copertina del libro.


Cent’anni fa furono proprio gli eredi degli “arsenalotti” veneziani a costruire i primi idrovolanti italiani, proprio nelle fabbriche dell’Arsenale. E Venezia fu la prima città italiana ad avere un aeroporto civile diventato anche sede di importanti officine specializzate nella riparazione e nella riqualificazione di aeromobili.
Fino alla Seconda Guerra Mondiale l’aeroporto “Nicelli” del Lido rimase il secondo scalo nazionale per traffico passeggeri, traslocando poi, negli anni sessanta del secolo scorso, nel più moderno e capace “Marco Polo” di Tessera, quando le sue piste divennero insufficienti per i moderni jet allora entrati in servizio, diventando uno dei tre scali italiani più frequentati dai voli commerciali.


A sinistra: cartolina commemorative di Gianni Caproni:
centenario del primo volo con passeggero pagante,
Lido di Venezia, 25 aprile 1912.
A destra: Pubblicità delle rotte “Transadriatica” negli anni ’30
del secolo scorso.


Il libro, partendo dal primo aereo decollato dalla spiaggia dell’Hotel Excelsior al Lido nel 1911, narra le vicende della Prima Guerra Mondiale, quando Venezia venne anche a trovarsi a pochi chilometri di distanza dal fronte del Piave, le storie degli anni ruggenti dell’aviazione nel primo dopoguerra quando anche un’edizione della famosa “Coppa Schneider” venne disputata nei cieli attorno alla città, le tragiche vicende della Seconda Guerra Mondiale e termina con la ricostruzione del secondo dopoguerra con i nuovi e più ambiziosi traguardi raggiunti.
Molto belle e assai interessanti le decine di fotografie che lo documentano, molte delle quali pubblicate per la prima volta.


A sinistra: il primo lancio al mondo di un siluro da un aereo.
A destra: un aereo inglese abbattuto dalla contraerea nel 1941
e caduto in laguna.


L’autore, Pietro Lando, è un appassionato studioso di storia dell’aeronautica. Consigliere e consulente storico dell’Associazione Amici del Nicelli, membro del Gruppo Amici Velivoli Storici e dell’Associazione Arma Aeronautica e ha al suo attivo diverse pubblicazioni sul tema.
Un libro particolarmente consigliato agli appassionati di storia dell’aviazione in tutte le sue sfaccettature.

IL G.M.T.

PUBBLICATO IL 16 SETTEMBRE 2017

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 NEWS Riduci

MARTIN A-30 Mk 5
“BALTIMORE”

Kit Azur. 1/72

Il Martin A-30 “Baltimore” era un bombardiere leggero, adatto principalmente ad azioni di appoggio alle operazioni terrestri, costruito negli Stati Uniti ma che non fu mai adottato dall’USAAF. Fu invece venduto in discrete quantità alla RAF inglese e alle collegate aviazioni dei Dominions britannici.


Il modello di Baltimore realizzato da Guido Ercole.


Disponeva di un ottimo armamento composto da 7-8 mitragliatrici da 12,7 mm disposte due in torretta mobile dorsale, 1-2 in postazione difensiva ventrale e ben quattro fisse in caccia sul muso. Poteva imbarcare circa mille kg di bombe e disponeva di due motori radiali che azionavano due eliche tripala metalliche che consentivano una velocità massima di circa 485 km/h.
Fu l’ultimo bombardiere, classificato come tale, in dotazione all’Aeronautica Militare Italiana.


Un’altra vista del predetto modello di Baltimore.


Fu infatti assegnato all’unico reparto da bombardamento in forza all’Aeronautica Cobelligerante che operava dal campo di Montecorvino Rovella nel 1944 una volta che questo reparto aveva esaurito per vetustà e per mancanza di pezzi di ricambio i Cant Z-1007 di cui era dotato. Questi aerei erano vecchi aerei che avevano lungamente combattuto con la RAF in Nord-Africa e per la cui manutenzione in efficienza i meccanici del reparto dovettero fare autentici miracoli.
> Nel predetto aeroporto campo il personale del reparto effettuò il passaggio sui nuovi aerei prima di entrare in linea e, in uno di quei voli di adattamento, perse purtroppo la vita il 23 agosto 1944 in un incidente in decollo il Comandante del Reparto, Carlo Emanuele Buscaglia, celebre aerosiluratore italiano che era sopravissuto ad un abbattimento nel cielo di Bugia in Tunisia il 12 novembre 1942.


Vista laterale del predetto modello di Baltimore.


Nel predetto aeroporto campo il personale del reparto effettuò il passaggio sui nuovi Il Gruppo si trasferì successivamente negli aeroporti pugliesi da cui compì moltissime azioni contro le truppe tedesche che operavano nella vicina Jugoslavia, impegnandosi allo stremo fino alla fine delle ostilità.
Il modello, ricavato da un Kit della Azur ripropone un aereo del 28° Gruppo, 19ª Squadriglia, come appariva in questi campi nel settembre 1944, con la classica mimetizzazione color sabbia/marrone ereditata dagli aerei in dotazione alla RAF in Nord-Africa e con le nuove coccarde tricolori con cui cominciò a fregiarsi l’Aeronautica Cobelligerante a partire dagli ultimi mesi del 1943.


Una foto del 1944 di un Baltimore ripreso in un aeroporto pugliese.


Anche questo modello è attualmente esposto, assieme agli altri modelli di aerei italiani in scala 1/72 della mia collezione, presso il Museo dell’Aeronautica ‘’Gianni Caproni’’ di Trento.

Guido Ercole


PUBBLICATO IL 9 SETTEMBRE 2017

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 NEWS Riduci

NAVI ONERARIE ROMANE

1° secolo a.C. – 4° secolo d.C.
Modelli di Massimo Splendore, 1/50


Le caratteristiche delle “navi onerarie romane” sono ben documentate, ai giorni nostri, grazie ai cospicui ritrovamenti effettuati negli ultimi cent’anni nei fondali del Mediterraneo nonché dalle descrizioni pervenuteci nei testi classici e dalle immagini di dipinti e bassorilievi di età tardo-repubblicana ed imperiale romana.


I due modelli di “onerarie romane” in scala 1/50
realizzati da Massimo Splendore,
vista laterale.


Sappiamo che erano divise in varie categorie che classificavano queste navi per tipo e per nome che dipendevano principalmente dall’area geografica in cui erano costruite e dalle dimensioni delle stesse. Dalle fonti scritte sappiamo che il limite inferiore delle navi di media capacità era di 10.000 “modii” di grano (circa 70 tonnellate) ma, dai ritrovamenti sottomarini di questi anni, si è scoperto che il carico medio di queste navi era di circa 3.000 anfore (cioè circa 150 tonnellate). Esistevano comunque anche navi chiamate “muriophoroi” (traducibile in “portatrici di 10.000 anfore, cioè circa 500 tonnellate) considerate le più grandi navi del periodo imperiale, il cui limite minimo era fissato dalle leggi in 50.000 “modii” cioè circa 330 tonnellate.
Nonostante tutte queste diversificazioni di tipi e nomi, le caratteristiche di queste imbarcazioni erano piuttosto omogenee: avevano una carena di forma rotondeggiante, la loro lunghezza era pari a tre volte le loro larghezza massima, erano dotate da uno a tre alberi per vele quadre ed erano dotate di remi per le manovre di ormeggio nei porti.


Dettaglio dello scafo di una dei due modelli realizzati da Massimo Splendore.


Lo scafo era simmetrico o, il più delle volte, con la prua più bassa della poppa. La sommità della ruota di poppa era generalmente impreziosita con figure allegoriche (cigni, teste di lupo, ecc.) e a poppa si trovava una cabina, spesso coperta da tegole in laterizio opportunamente fissate con chiodi. Sempre a poppa erano collocati i due timoni “latini” per governare la nave, inseriti in apposite casse laterali che li proteggevano da eventuali colpi di mare. Lo scafo era inoltre protetto, nell’opera morta, da una foderatura con lastre di piombo che lo preservavano dall’azione delle teredini.
Le navi più piccole avevano un albero maestro posto nel centro della carena che era dotato di una vela quadra chiamata “acatus” priva di boline (in quanto questa importante innovazione venne scoperta dai Vichinghi solo nel IX°-X° secolo della nostra era), sopra alla quale era poi collocata una vela triangolare chiamata “supparum”. La mancanza delle boline penalizzava notevolmente la navigazione quando queste navi dovevano andare contro vento in quanto non riuscivano a stringerlo adeguatamente, costringendole ad effettuare lunghi bordi. Si sa che una “granaria di Alessandria”, che riforniva la città di Roma con il grano prodotto in Egitto, impiegava circa 15 giorni per andare dal porto di Ostia fino a quello di Alessandria in regime di vento in poppa mentre, per ritornare al porto di Roma, impiegava oltre tre mesi a causa dei venti contrari.


Nave oneraria dell’epoca di Settimio Severo (193-211 d.C.)
Particolare del c.d. “Bassorilievo Portuense”,
Collezione Torlonia – Roma.


Le navi di medie dimensioni avevano anche un altro albero a prua inclinato in avanti (una specie di trinchetto) pure dotato di vela quadra e quelle di maggiori dimensioni un terzo albero a poppa con una dotazione velica analoga.
Una oneraria di medie dimensioni era lunga circa 19 metri, larga circa 6 e pescava, a pieno carico, 3 metri.
Il nostro Socio Massimo Splendore ha realizzato due di queste navi partendo dai disegni costruttivi commercializzati dall’Associazione Navimodellisti Bolognesi, ricavati da alcuni relitti ritrovati nei fondali dell’Isola d’Elba risalenti al 1° secolo a.C. e dei quali pubblichiamo le immagini in questo articolo.
Per chi volesse approfondire l’argomento ricordiamo che abbiamo pubblicato un articolo dedicato a “Le navi romane” nel nostro “Notiziario Modellistico” n° 3/2006, tuttora disponibile presso il nostro Gruppo.
Un grazie a Massimo per le foto e un complimento per lo splendido modello da parte di tutto il G.M.T.

PUBBLICATO IL 1° SETTEMBRE 2017

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 NOTIZIE G.M.T. Riduci

I LIBRI
DEL G.M.T.

In libreria o in vendita su questo sito web, i libri dati alle stampe dal G.M.T.


Le copertine dei libri ancora disponibili.


Cliccando nei link sottostanti puoi vedere come ordinare i libri al nostro Gruppo nonché le schede dei volumi ancora disponibili.

COME ORDINARE
I LIBRI DEL G.M.T.

PROMOZIONE LIBRI
SCONTO DEL 30%

LE RECENSIONI
DELLA STAMPA

LIBRI DI
AERONAUTICA

I COLORI DEGLI AEREI
ITALIANI DELLA
GRANDE GUERRA
Ipotesi e certezze

ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA
Volume secondo

ELICOTTERI E COLORI

THUNDER TRICOLORI
REPUBLIC F-84F E RF-84-F

ARALDICA DELLA REGIA AERONAUTICA

I CACCIA ITALIANI DELLA SERIE 80

ITALIAN SPECIAL COLOURS

LIBRI DI NAVI

VENEZIA ‘800: BUFERA IN ARSENALE
La Marina veneziana
nel ventennio napoleonico (1796-1815

DURI I BANCHI!
Le navi della Serenissima – 421/1797

I BUCINTORO DELLA SERENISSIMA
The ceremonial state barges
of the Venetian Republic

VASCELLI E FREGATE DELLA SERENISSIMA
Navi di linea della marina veneziana 1652 - 1797

GALEAZZE – Un sogno veneziano

LIBRI DI
MEZZI MILITARI

M-113 In Italia
Veicolo Trasporto Truppe e derivati

LE TRATTRICI ITALIANE
DELLA GRANDE GUERRA
Il traino meccanico delle artiglierie
dalle origini al 1918

LINCE - Light Multirole Vehicle

CARRO M – VOLUME 2°

IL CARRO L 6

IL CARRO L 3

LE FORZE ARMATE DELLA R S I 1943-45

LE MONOGRAFIE
DEL G.M.T.

1 - UNA NAVE ETRUSCA

2 - GLI HARRIER DELLA MARINA ITALIANA

3 - LE CANNONIERE DEL GARDA
La vera storia delle “scialuppe cannoniere” (1859-1881)
e il ritrovamento del relitto della “Sesia”

4 - UNA NAVE PUNICA

5 – LE CAMIONETTE
DEL REGIO ESERCITO



AGGIORNATO IL 10.06.2017

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 CENTENARIO Iª GUERRA MONDIALE Riduci


Sono iniziate in tutta Europa le manifestazioni in ricordo del centenario di quel terribile conflitto che fu la Prima Guerra Mondiale e che dureranno dal 2014 al 2018. Anche il G.M.T. intende dare il proprio piccolo contributo a questi progetti presentando durante tale lasso di tempo in questo sito e tra le proprie pubblicazioni diversi studi storici e articoli di modellismo dedicati all’argomento.
Queste nostre iniziative saranno evidenziate dal logo appositamente creato e che appare sopra riportato.
Puoi inoltre consultare le nostre iniziative cliccando nei link che verranno via via aggiunti qui di seguito non appena i nostri lavori saranno pubblicati.


FIGURINI ITALIANI
DELLA GRANDE GUERRA
Kit ICM Plastic Model, 1/35

FOKKER DR.1
Kit Revell, 1/72

OBICE DA 305/17
Kit Crielmodel, 1/35

LE TRATTRICI ITALIANE
DELLA GRANDE GUERRA
Il traino meccanico delle artiglierie
dalle origini al 1918

NIEUPORT Ni-11 “BEBÉ”
Revell, 1/72 modificato

MACCHI M-9
Choroszy Modelbud, 1/72

MORTAIO DA 210/8 D.S.
Kit Crielmodel, 1/35

CAUDRON G3
Autocostruito, 1/72

CANNONE DA 149/35 MOD. 1917
Kit Crielmodel, 1/35

IL CAPRONI CA 3

MACCHI – LÖHNER L-3
Kit ”vacuformed” KPL, 1/72

ANSALDO - SVA 5

ARMI AUSTRIACHE DELLA 1a G.M.

L’AEROPORTO DEL CIRE’
DI PERGINE

AUTOBLINDO AUSTIN PUTILOV
Kit Sparta Modellbau, 1/35

WWI BRITISH TANK Mk.IV MALE
Kit Tamiya, 1/35

L’INCROCIATORE AURORA

FANTE, 47° Reggimento - 1917
Metal Modeles – 54 mm mod.


AGGIORNATO IL 16.06.2017

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 MOSTRE E CONCORSI Riduci
PROSSIMI APPUNTAMENTI
DA RICORDARE




18-24/09/2017

X MOSTRA CONCORSO “BATTAGLIA DELLA MARSAGLIA 1693”

c/o Teatro Bossalis, Via San Michele 24 – VOLVERA (TO)
Manifestazione a cura del:
GRUPPO MODELLISTI MICHELIN (TO)

Per informazioni:
Roberto Lattini
cell. 328.90.78.166
e-mail: info@roberto.lattini.name




23-24/09/2017

MOSTRA CONCORSO “ARTE STORIA MODELLISMO”

c/o CVA MADONNA ALTA “LA PIRAMIDE”, Via A. Diaz - PERUGIA
Manifestazione a cura della:
UNIONE MODELLISTI PERUGINI

Informazioni nel sito:

UMP - PERUGIA




28/10-5/11/2017

SOREXINA MODEL EXPO 2017

c/o SALE DEL PODESTA’ – SORESINA (CR)
Manifestazione a cura della:
GRUPPO MODELLISTICO SOREXINA

Informazioni nel sito:

PROLOCO SORESINA




3-26/10/2017

MOSTRA “LE CITTA’ FORTIFICATE VENEZIANE”


per festeggiare il riconoscimento UNESCO

c/o Biblioteca Hugo Pratt, LIDO DI VENEZIA
Manifestazione a cura della:
ASSOCIAZIONE AMICI DELLE MURA DI BERGAMO

Per informazioni:
e-mail: info@amicimurabergamo.org



7-8/10/2017

1ª MOSTRA – SCAMBIO DI MODELLISMO STATICO

c/o Patronato della Parrocchia di San Martino, Via Roma – SAONARA (PD)
Manifestazione a cura del:
G.M.P.A.T. - PADOVA

Per informazioni:
Gianni Besenzon
cell. 333.85.65.064
e-mail: besenzon.g@libero.it




AGGIORNATO AL 14.09.2017

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 NEWS GMT Riduci

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